Addio ad Arnoldo Foà, “artista burbero” come si definì nella sua autobiografia

È morto a Roma Arnoldo Foà, una delle più grandi voci della cultura italiana del Novecento.

Addio ad Arnoldo Foà, l'artista burbero come si definì nella sua autobiografia

È morto Arnoldo Foà, protagonista della cultura del 900. Avrebbe compiuto 98 anni tra una manciata di giorni: era nato, infatti, a Ferrara il 24 gennaio 1916. Apprezzato attore di teatro, di cinema, tv, regista fu anche scrittore e poeta.

Tra i suoi libri figurano romanzi e raccolte di poesia, come anche un manuale di recitazione per i tipi di Gremese. Con Corbo editore ha licenziato alle stampe il romanzo Joanna. Luzmarina in cui narra una duplice storia: quella di Joanna che travolge con disarmante naturalità la solitudine di un consapevole uomo anziano, nel complice paradiso delle isole Seychelles, fino alle conseguenze più imprevedibili e quella di Luzmarina cge cambia per sempre il corso della sua vita dopo un drammatico incontro con quattro uomini diretti al lago Sashatoga. Due donne, due vite, un unico intreccio.

Sellerio ha pubblicato la sua autobiografia, dal titolo Autobiografia di un artista burbero, che Arnoldo Foà preferiva definire “ricordi” – eccentrici, lampi di vissuto, con un piacere particolare nel ricreare l'intensità di un rapporto umano, l'importanza di un incontro minore, il sarcasmo o lo sgarbo inferto a qualcuno che lo meritava anche se pericolosamente potente – entriamo in contatto con l’intimità di Foà e ne usciamo, senza dubbio, arricchiti. Scrive nell’explicit Foà:

Ho riletto proprio in questi giorni la mia biografia, dopo che Sellerio ha deciso di pubblicarla: non l'avevo più fatto da tanto tempo, non avevo molta voglia di rivivere i momenti dolorosi della mia vita. [...] La mia vita è stata segnata dalla tragedia di un secolo. Ero giovane e non potevo lavorare, non avevo soldi, non potevo usare il mio nome, ma dentro avevo tanta forza, tanta rabbia ... e amore, amore per la vita, per l'uomo che avrei potuto diventare, se l'orrore fosse finito un giorno, e per i tanti morti di quegli anni terribili. E penso che valore ha una vita, che valore hanno le nostre esperienze quando si invecchia e il nostro vissuto ci sembra lontano...

Buon viaggio, Maestro!

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