Un inverno con Baudelaire, di Harold Cobert

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baudelaireHa un bell’impatto sul cuore leggere la storia che Harold Cobert narra in Un inverno con Baudelaire in questi giorni in cui le cronache ci riportano, purtroppo, le morti per freddo nel popolo dei senzatetto.

Sì perchè in questo bel romanzo, Philippe si ritrova sbattuto fuori di casa dalla moglie, licenziato, senza una lira per pagarsi un tetto, proprio nel momento più freddo dell’anno. E noi ne seguiamo le orme, passo passo, in una trafila che, purtroppo, capita sempre più spesso anche a chi in teoria ha un posto di lavoro.

Come un suo casuale compagno di sventura: contratti a tempo determinato, niente genitori alle spalle nè partner, precario ai magazzini Lafayette, costretto ad approfittare dell’iniziativa (e ce ne sono tante di meritevoli, per fortuna) di una casa di accoglienza per evitare l’affitto.

E dopo aver passato giorni nell’abbattimento più totale, dimentico anche della promessa fatta alla figlioletta Claire di raccontarle una favola ogni sera (splendida splendida splendida quella del Principe delle stelle che gli racconta, leggetela) Philippe incontra il suo angelo.

Che ha il muso tenerone di un cane di strada, Baudelaire, che ostinatamente lo spingerà a seguirlo nelle sue peregrinazioni in giro per la città. Portandolo così alla scoperta delle “polpette più buone di Parigi”, nel locale di un berbero e della sua “burbera” moglie. Attirerà, con i suoi occhioni dolci, le attenzioni dei passanti (prima, purtroppo, del tutto indifferenti al suo padrone) e, ad esempio, gli farà stringere amicizia con un venditore di kebab appassionato di meteo.

Perchè è possibile trovare compagni di esistenza anche sulla strada, se si ha la fortuna di inciampare in qualche cuore ancora umano, che aiuti a scoprire che non è mai - mai - detta l’ultima parola. Soprattutto se come accadrà a Philippe, è doveroso aggiungere, si incontra una valida rete di istituzioni di volontariato (e, nel caso francese, si può contare su sussidi pubblici) che ti restituiscono, nonostante tutto, la tua dignità.

H. Cobert
Un inverno con Baudelaire
Elliot
16 euro

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