L'amore che fa boom di Giangilberto Monti: la Belle Epoque de la Bande à Bonnot

C'è un bello scorcio sociale di inizio '900 nel testo che racconta la storia della fantomatica Bande à Bonnot.

A presentare il romanzo storico "L'amore che fa boom" di Giangilberto Monti il clip musicale tratto dal libro omonimo ed un brano che calza a pennello "La Belle Époque" (B.Vian-L.Bessières-G.G.Monti) in apertura dello spettacolo teatrale che andrà in scena al Teatro Filodrammatici venerdì 7 marzo 2014. Al centro la vicenda di Jules Bonnot “operaio, anarchico e poi bandito”, che mette la sua passione per le automobili di lusso al servizio di una serie di rocamboleschi furti svoltasi in Francia tra il 1911 e il 1912. A spalleggiarlo alcuni compagni della causa illegalista, in un vertiginoso tour di braquages, sgommate e viaggi. E poi ci scappa il morto, i bottini spesso contengono titoli difficili da smerciare e la storia del gruppo evolve in una serie di fughe, nascondigli e scontri con la polizia, sullo sfondo di importanti spunti teorici, una comune e un bel ventaglio di focose compagne di vita, fedeli alla svolta criminale.
Elementi che attireranno l'attenzione di Henri-François Rey e Boris Vian, affascinati dalla vicenda e decisi a trasferirne i fatti, una quarantina d'anni dopo, nella commedia musicale "La Bande à Bonnot" (andata in scena a Parigi nel 1954), ad unirli una storia criminale avvolta nella leggenda, inquadrata dai suoi inizi fino all'epilogo poliziesco macchiato dalla ghigliottina, che non compirà tutti.

Le dichiarazioni di Victor - "ho sempre detto di essere solidale con gli anarchici, non con gli assassini" - e le parole di Rirette sulla scelta illegalista, che nell'offesa diretta della persona umana "diventa banditismo", sono in realtà il vero confine che all'interno del movimento divideva queste due anime.
Un confine che non vale per gli inquirenti: chi è anarchico è loro amico, se è loro amico li protegge, se li protegge è un loro complice. Che lo si voglia chiamare fiancheggiatore o soldato di retroguardia, poco importa: per il giudice Gilbert erano solo dei criminali.

Ma cosa c'entrano Sir Arthur Conan Doyle e l'affaire Dreyfus? Lo scoprite nel filo delle pagine.

Giangilberto Monti
L'amore che fa boom
con prefazione di Oliviero Ponte Di Pino
Vololibero edizioni
disponibile anche in versione ebook
288 pagine
20 Euro

Via | vololiberoedizioni.it

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