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Libri da non dimenticare nella giornata della memoria

Pubblicato: 27 gen 2012 da Andrea Coccia

giornata della memoria, libri per non dimenticare

Ieri pensavo di celebrare la giornata della memoria con una recensione di un libro, molto forte ancorché delicato, dedicato alla tragedia del popolo armeno (Il libro dei sussurri di Varujan Vosganian, Keller editore, 2011). Stamattina invece mi sono ricreduto e ho deciso, vista anche qualche discussione twitteriana, di parlare in questo articolo non solo di uno, ma di una serie di libri che non sono dedicati direttamente alla Shoah - vale a dire l’Olocausto del popolo ebraico - ma che raccontano di altri olocausti, di altre tragedie che meritano, al pari di quella ebraica, di non essere mai dimenticate.

Oggi tutti ci affanniamo a cercare, tra i nostri ricordi, libri che possano dare una dimensione attuale e umana a una delle più grandi tragedie dell’umanità. Su twitter non mancano le citazioni da libri miliari della letteratura della Shoah, Primo Levi davanti a tutti, ma escono dal cassetto anche libri su altri genocidi dimenticati, o semplicemente penalizzati dal non essere rubricati sotto la voce Shoah.

Oggi è il giorno della memoria. Ma stiamo attenti, questo giorno ha un senso solo se facciamo uno sforzo, se non ci accontentiamo di ricordare i 6 milioni di uomini e donne di credo ebraico barbaramente seviziati nei campi di sterminio dai nazisti. E non basta neppure ricordare che insieme a loro c’erano centinai di migliaia di zingari, di omosessuali, di detenuti politici e anche un paio di milioni di prigionieri di guerra.

Lo sforzo che dobbiamo fare, io credo, è quello di ricordare gli sconsiderati effetti che l’istinto tipicamente umano di fare del male ai suoi simili ha prodotto nella storia. E così rubrichiamo nella voce “da ricordare”, oltre al massacro degli ebrei anche quello dei nativi americani - un’ottantina di milioni in trecento anni - o quello degli armeni, dei curdi e, per finire, quello dei migranti che a migliaia muoiono ogni giorno del Mediterraneo. E muoiono ora, non 70 anni fa e nemmeno 200.

Ecco quindi una piccola lista di tre libri per non dimenticare alcune di queste tragedie:

- Boris Pahor, Necropoli: uno dei più grandi scrittori del novecento racconta la sua esperienza di detenuto politico in un campo di concentramento nazista attraverso l’espediente del ritorno da turista sui luoghi della tragedia.

- Giovanni Maria Bellu, I fantasmi di Portopalo: un libro potentissimo sulla tragedia che, nel giorno di Natale del 1996, causò la morte per annegamento nel Mediterraneo di 300 migranti a pchi chilometri dalle coste italiane. Una tragedia dimenticata. Lettura da abbinare a Un Canto Clandestino saliva dall’abisso, di Mimmo Sammartino.

- Il libro dei sussurri, di Varujan Vosganian: un romanzo epopea che percorre l’intera storia del Novecento, in particolare la tragedia del popolo armeno, del suo genocidio e della sua diaspora. Un libro denso, da leggere con la dovuta calma e attenzione.

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Foto | Flickr

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1 commento

Commenti dei lettori

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    28 gen 2012 - 10:53 - #1
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