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Ma veramente settecentomila lettori “forti” italiani non leggono più?

Pubblicato: 25 gen 2012 da Roberto Russo

Ma veramente settecentomila lettori italiani non leggono più libri?

Settecentomila lettori in fuga. Più che una statistica, il bollettino di una disfatta, il quadro di una sconfitta culturale, la certificazione di un’emorragia documentata dall’Istat per la lettura. Come se tutti gli abitanti di una città grande come Palermo – anzi, qualcosa di più – dichiarassero di non aver aperto libro negli ultimi dodici mesi. Una diserzione che – già grave in un paese di non leggenti – diventa ancora più significativa se riferita alla fascia dei “lettori forti”. Più della metà dei disertori – nell’ anno 2011 – proviene dalle file alte, dai piani superiori della lettura, dall’élite ristretta su cui si regge la piramide rovesciata dell’ industria editoriale italiana.

Attacca così il suo articolo Simonetta Fiori su La Repubblica. Dati preoccupanti. O meglio: dati preoccupanti se le cose stessero effettivamente così. Sì, perché l’articolo parla di lettori forti (quelli cioè che leggono almeno un libro al mese) che nell’ultimo anno non hanno letto più nulla. Di cartaceo, però. Ecco, qui sta l’inghippo. Perché a tutt’oggi si continua a ritenere che il lettore ideale sia quello che legge libri cartacei. Dal mio punto di vista, invece, il lettore ideale è quello che legge. Punto. Il mezzo – carta o bit che sia – è del tutto irrilevante. Come giustamente nota Kindle Italia:

Leggere è leggere, elettronico o carta che sia […] Sarebbe il caso di fermarsi un attimo a riflettere su questi elementi e fare un po’ di autocritica, prima di stracciarsi le vesti urlando che la fine è vicina…

Ma si sa, buona parte della filiera editoriale più che della lettura si preoccupa di vendere il libro; più che di produrre cultura si preoccupa di produrre denaro: e non è un caso che troviamo discussioni, blog, forum, articoli di giornali in cui si discute delle copertine dei libri. Non del loro contenuto. Leggere è leggere, elettronico o cartaceo che sia.

Foto | Flickr

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di LyannaStark

    LyannaStark

    25 gen 2012 - 09:03 - #1
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    Io mi considero tra i lettori forti in quanto leggo più di un libro al mese se riesco. Ma…. non li leggo più cartacei da Giugno dell’anno scorso in quanto ho comprato il Kindle e, leggendo in inglese, mi riesce meglio utilizzare quello in quanto i libri riesco a reperirli in modo più facile e veloce.

    Quindi io ho abbandonato il libro cartaceo ma continuo con il digitale…
    Non capisco perchè noi lettori digitali non veniamo considerati da questo articolo O.o

  • Profilo di toysoldierdue

    toysoldierdue

    25 gen 2012 - 11:05 - #2
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    Io leggo cartaceo, ma chi legge digitale non è certo da meno! O.o che cavolata è questa!!

  • Fabrizio Valenza

    25 gen 2012 - 11:07 - #3
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    Confermo che per quanto mi riguarda, nel 2010 avevo letto più di 120 libri e solo quattro o cinque come ebook, il resto cartaceo, mentre nel 2011 dei 100 che ho letto quasi tutti sono stati in formato ebook, perché per via della crisi non mi sono potuto permettere l’acquisto del cartaceo.

  • Profilo di Emarilli

    Emarilli

    25 gen 2012 - 15:22 - #4
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    Anche io mi son convertita al Kindle , le case editrici ora che c’è l’ e-book farebbero meglio a puntare sull’alta qualità dei libri se vogliono che io continui a prendere cartaceo, buone traduzioni , buona carta, rilegatura in filo a rete, insomma è meglio che tornino a produrre libri che durano e che siano di pregio.
    La versione economica più si andrà avanti e più sarà affidata agli e-book.
    Quindi naturalmente anche per me non considerare il digitale non ha proprio senso.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    25 gen 2012 - 15:47 - #5
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    Idem. Ho un Kindle da più di un anno e ormai leggo quasi tutti i libri in formato elettronico.

  • Anonimo codardo

    25 gen 2012 - 20:16 - #6
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    Idem. Ho comprato un lettore ad aprile del 2010, da allora ho comprato solo un paio di libri cartacei e solo per regalarli… Inoltre, con gli ebook il risparmio c’è eccome… ovvio non con gli attuali prezzi degli ebook. Chi ha orecchie per intendere…

  • Profilo di stefax

    stefax

    26 gen 2012 - 09:37 - #7
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    In realtà se si sa scegliere c’è il risparmio anche per gli ebook passando per i negozi online. Inoltre se cerco un libro particolare non devo impazzire a battere tutte le librerie della zona e non tutti ordinano i libri….
    Io ho preso un Opus a maggio scorso e ho letto un buon 70% dei miei libri in digitale ma solo perchè il resto non è stato mai pubblicato in elettronico.
    Anche se leggendo l’articolo in realtà si parla di ebook…. il giornalista prende in considerazione solo i dati Istat come fonte senza azzardare alcuna analisi (per carità) anche se il materiale sarebbe stato sufficiente. Alla fine il dato viene definito già sbagliato di suo perchè la fonte è inaffidabile in quanto non fa distinzione tra cartaceo e digitale e allora viene sparato un numero per fare sensazione smentendo la sua stessa affidabilità ? Ma allora perchè scriverlo?

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