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Falso movimento, di Riccardo D'Anna

Pubblicato: 02 feb 2012 da Roberto Russo

Falso movimento, di Riccardo D'AnnaFalso movimento è il quarto romanzo di Riccardo D’Anna, saggista e scrittore romano. Un romanzo breve ma molto intenso. La trama è presto detta: il protagonista, un italiano, resta bloccato in Florida, dove si era recato per un congresso, a seguito degli attentati dell’11 settembre alle Torri Gemelle. Non sapendo come impegnare il tempo decide di andare a Disneyworld, che è lì nei pressi, e di andare a trovare un parente di sua moglie, personaggio misterioso di cui nemmeno i parenti più stretti sanno molto.

Ma la narrazione va ben al di là della trama. D’Anna racconta, in una serie di sapienti flashback e squarci su varie vicende della storia italiana – quello che vive nell’intimo il protagonista. E lo fa costruendo un romanzo, per usare le sue stesse parole, “a ragnatela, a mosaico. L’artificio su cui si regge è la sovrapposizione spaesante fra una prima e terza persona“

Una sorta di dialogo filmico, potremo dire, che narra – tanto in soggettiva quanto da un punto di vista esterno – le vicende esterne che accadono e che, per forza di cosa, si ripercuotono nel protagonista.

Ma Falso movimento non è nemmeno un romanzo psicologico. È, se vogliamo essere sintetici, una narrazione pulita e ben scritta che, giocando con i protagonisti, rimanda al lettore e costituisce, così una specie di confronto (un falso movimento, appunto) tra il protagonista (o i protagonisti) e chi legge. Del resto un buon libro deve fare anche questo: farsi leggere e far sì che il lettore si legga.

A mo’ di conclusione riporto due passi del libro. La prima che getta un po’ di luce sul come il libro è stato costruito:

La lima scende dentro il distale ruotando leggermente. Ripulisce. Devitalizza il nervo. Ci sono canali facili, aperti come strade e cunicoli bui che si perdono, sempre più stretti man mano che avanzi. Ti lasci trasportare. Segui il flusso.

La seconda, presa dalla conclusione, che permette di sentire l’eco della storia che si è letta:

Solo quiete apparente, falso movimento. Perché perdono spessore anche i ricordi, senza durata, mescolati fra loro, e su tutto l’eco di un’ambulanza che morde la strada […] l’attimo, il cambiamento, e il rumore che frana e che si perde.

Riccardo D’Anna
Falso movimento
Memori, 2011
ISBN 978-88-89475-75-1
pp. 124, euro 12

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