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Il segreto della poesia secondo Ungaretti

Pubblicato: 21 gen 2012 da Sara Rania alias Kitsuné

Ammettetelo pure, se l’aveste saputo prima che c’era una testimonianza così autorevole a comprovare le vostre tesi, non avreste esitato ad usarla come prova, contro l’ennesima parafrasi libresca che vi sembrava fin troppo azzardata. Avreste avuto tutto il mio sostegno. E invece no, ai tempi della scuola ben pochi hanno osato “mettere ufficialmente in dubbio” le tonnellate di interpretazioni, (naturalmente molto spesso contrastanti) che accompagnavano qualsiasi testo poetico, per farsi più ardite proprio quando i in questione si rivelavano più apparentemente oscuri.

Ma ci voleva un grande poeta per dirlo, un “innamorato e precoce difensore dell’oscuro Mallarmé“. Solo una mente allenata a riconoscere gli aloni di mistero del reale, poteva scagliare efficacemente una lancia a favore del “segreto della poesia”. Perché in fondo certi versi non chiedono altro che essere ascoltati, nel tono della declamazione o più semplicemente nell’intimità del pensiero, per fondersi con le corde più profonde dell’anima.

[…] Sentivo che in quella poesia intensa c’era un segreto. Perché la poesia è poesia quando porta in sé un segreto.

Video da Rai.tv cultura

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