I cinque libri simbolo del Natale

Ci sono dei libri che sono diventati dei veri e propri simboli del Natale. Ecco una selezione di cinque titoli.

I cinque libri simbolo del Natale

Il blog di AbeBooks, grande store per la vendita dei libri, ha stilato una lista dei dieci libri simbolo del Natale. Da questa lista noi abbiamo tratto cinque titoli che pensiamo siano vere e proprie strenne natalizie.


  1. J. R. R. Tolkien, Le lettere di Babbo Natale: il 25 dicembre 1920 J.R.R. Tolkien cominciò ad inviare ai propri figli lettere firmate Babbo Natale. Infilate in buste bianche di neve, ornate di disegni, affrancate con francobolli delle Poste Polari e contenenti narrazioni illustrate e poesie, esse continuarono ad arrivare a casa Tolkien per oltre trent'anni, portate dal postino o da altri misteriosi ambasciatori. Una scelta di questi messaggi annuali, trascritti a volte in forma di colorati logogrifi, formano questa fiaba intitolata Le lettere di Babbo Natale, scritta a puntate da un Tolkien non tanto in vena di paterna e didattica allegria, quanto in groppa all'ippogrifo della sua fantasia filologica e ironica.

  2. Charles Dickens, Il canto di Natale: un classico che più classico non si può. Così ne parla Gianrico Carofiglio: “Una grande storia sulla possibilità di cambiare il proprio destino. Una riflessione sull'equilibrio difficile fra il presente, il passato e il futuro. Una denuncia dello sfruttamento minorile e dell'analfabetismo. Ma soprattutto una favola, una delle più commoventi che siano mai state scritte. Protagonista è il vecchio e tirchio finanziere Ebenezer Scrooge - personaggio che servirà da modello per il Paperon de' Paperoni disneyano - che nella notte di Natale viene visitato da tre spettri. Lo indurranno a un cambiamento radicale, a una conversione che farà di lui uno dei più grandi personaggi letterari di tutti i tempi. Questo piccolo, amatissimo libro è un un'opera immortale, capace di mantenere inalterata nel tempo la fragranza della propria magia e del proprio spirito. Lo spirito del Natale, dell'infanzia, di ciò che è buono e rassicurante, ma anche prezioso abbastanza da volerlo proteggere a ogni costo”.

  3. Gianni Rodari, Il pianeta degli alberi di Natale: una favola a cavallo tra la fantascienza, l'utopia e i mondi alla rovescia tanto amati da Rodari. In questo romanzo, un bambino, portato nello spazio da un vascello spaziale mascherato da cavallo a dondolo, incontra degli alieni che, liberati dal lavoro grazie alle macchine, vivono in un "pianeta della cuccagna" e si dedicano solo a scienze, arti e politica. Ma cosa vogliono questi spaziali da lui? Se agli occhi smaliziati di un adulto la trama può sembrare, a tratti, semplicistica, va detto che il libro affrontava temi assolutamente rivoluzionari per l'epoca e attuali ancora oggi, come l'idea che i bambini debbano prepararsi fin da piccoli diventare i governanti del mondo di domani, ma senza perdere la vivacità, la spontaneità e la capacità di essere amici di tutti.

  4. Hans Christian Andersen, La piccola fiammiferaia: triste, senza dubbio, ma che fa riflettere, con delicatezza e poeticità, sulla fortuna di avere una famiglia, una casa, del cibo tutti i giorni, sulla possibilità di giocare e persino di andare a scuola: tutte cose che, purtroppo ancora oggi, per molti bambini non sono affatto scontate.

  5. L. Frank Baum, La vita e le avventure di Babbo Natale: Abbandonato nella magica foresta di Burzee, Santa Claus è un bambino come tutti gli altri. Ma ninfe, elfi e fate lo adottano e, sotto la tutela di Ak, il Signore delle creature dei boschi, Claus impara che tutte le vite umane sono sacre, meritano rispetto e vanno premiate. Baum trasmette in queste pagine tutto il suo amore per la natura e per la pace. La sua è una storia rivolta ad adulti e bambini, perché imparino a lasciare il mondo in condizioni migliori di quelle in cui lo hanno trovato.

E qual è, per voi, il classico di Natale a cui non rinuncereste mai?

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