E se per Natale regalassimo poesia?

Spesso dimenticata, la poesia fa vibrare le corde più profonde del nostro animo. Perché non regalarla (e regalarsela) a Natale?

E se per Natale regalassimo poesia?

La poesia è spesso bistrattata e difficilmente la si ritrova nelle classifiche dei libri più venduti, siano essi cartacei o digitali. Spesso l’antipatia verso la poesia nasce sui banchi di scuola (o almeno nasceva, non sono molto aggiornato sulle scuole di oggi…) quando purtroppo le composizione poetiche diventavano cantilene senza alcun senso. Eppure ci riempiamo la bocca con frasi fatte, tipo: “Ah, la poesia del Natale!”. Magari potremmo approfittare del Natale per riscoprire la poesia mettendo da parte i ricordi scolastici e lasciandoci guidare dal cuore.

Scegliere i libri di poesia non è facile, perché i gusti di ognuno di noi sono molto diversi. Si può procedere, però, per filoni. Potremo seguire, per esempio, quello degli anniversari: ieri abbiamo celebrato i centotrent’anni della nascita di Guido Gozzano, per esempio, mentre domani, 21 dicembre 2013, saranno centocinquant’anni dalla morte di Giuseppe Gioacchino Belli. Nel corso di quest’anno, poi, abbiamo ricordato i quarant’anni della morte di Pablo Neruda e cinquant’anni della morte di Nazım Hikmet. Sono tutti spunti per orientarsi nella scelta delle poesie.

Si trovano anche diverse antologie di poesie: poeti e poetesse figurano in raccolte tematiche o anche organizzate per periodi storici o luoghi. Visto che siamo a Natale, consiglio due raccolte di poesie natalizie, pubblicate da Interlinea: Natale in poesia. Antologia dal IV al XX secolo (con presentazione di Luciano Erba) che, oltre a raccogliere testi antichi e moderni sul Natale, è arricchita con un’accurata selezione iconografica e L’ombra della stella. Il Natale dei poeti d’oggi, a cura di Giovanni Tesio che riporta poesie inedite di autori e autrici contemporanee.

Tra le raccolte poetiche che io consiglio c’è Animali in versi di Franco Marcoaldi (Einaudi) in cui il rapporto con gli animali viene visto in un’ottica nuova e struggente e, visto che il Natale è la festa della nascita, Figlio di Daniele Mencarelli (Nottetempo) una silloge di poesie di grande impatto (disponibile anche in eBook):

Figlio confonde i presenti con gli assenti, testimonia quante prove un padre e una madre devono passare, non dimentica le mani disamorate pronte al male.
Figlio è l’attesa, della vita e della morte, della parola che esplode quando arriva.
Figlio è darsi in pasto al prossimo.

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