Ci sono dei libri che si dovrebbero leggere indipendentemente dal proprio credo religioso. Dio. Un’ipotesi sbagliata. Perché la scienza non crede in Dio di Victor J. Stenger con un’articolata introduzione di Christopher Hirchens edito da Orme è uno di questi. Se siete atei o anti-teisti questo denso saggio confermerà le vostre idee; se credere in un dio personale questo libro potrà presentarvi le varie ragioni di chi non crede in modo che possiate, qualora lo vogliate, difendere il vostro credo in una maniera seria, senza dover ricorrere ad astruse argomentazioni alle quali, purtroppo, i credenti fanno ricorso.
Il saggio di Stenger è un percorso in dieci capitoli che prova a confutare tutte le varie prove dell’esistenza di un ente superiore e del suo interessamento alla condizione di noi esseri umani. Le conclusioni a cui giunge l’autore possono essere condivise o meno, ma non denigrate. Uno dei punti di forza di questo saggio, infatti, a mio modo di vedere è l’ampio apparato critico: un totale di 359 note (messe, purtroppo, a fondo libro e quindi scomode da consultare durante la lettura) e di 17 pagine di bibliografia che puntellano tutti i passaggi dello sviluppo del pensiero di Stenger.
Dio. Un’ipotesi sbagliata. Un’ipotesi sbagliata? Forse sì; forse no. Ma arroccarsi a priori in una posizione intoccabile (sia per un verso che per l’altro, sia chiaro) è semplicemente infantile. Provate a leggere questo denso saggio e poi mi direte.
Victor J. Stenger
Dio. Un’ipotesi sbagliata.
Perché la scienza non crede in Dio
introduzione di Christopher Hitchens
traduzione di Matteo Vignali
Orme edizioni, 2008 [seconda edizione 2011]
ISBN 9788888774893
pp. 254, euro 18
cerquini
09 gen 2012 - 19:05 - #1Il senso della vita.
Pochi fortunati esseri umani possono dare un senso alla vita. La stragrande maggioranza, invece, non ha la possibilità o la voglia di pensarci perché colpita da innumerevoli sofferenze, causate dalla natura o dagli uomini stessi. Molto frequentemente la sofferenza colpisce anche quei pochi che un senso alla vita l’ avevano già dato.
La SOFFERENZA imperversa su tutto!
Spontanea questa considerazione:
La divina commedia.
Immaginare, ipotizzare, pensare, credere, che possa esistere un essere tanto malefico, malvagio, tragico, che, oltre a tutte le altre malefatte ( infinite sofferenze per gli esseri viventi, umani ed animali ) abbia creato anche la tortura eterna, è una idiozia colossale.
Dante che l’ ha scritta e Benigni che la decanta, sono due inconsapevoli terroristi idioti. ( iddioti e credini, detto alla maniera di Odifreddi )
Purtroppo anche alcune persone geniali, essendo inculcati di religione sin dall’infanzia, non si rendono conto delle stupidaggini che gli hanno propinato.
La scuola deve essere assolutamente liberata da insegnamenti religiosi. Ai nostri figli si deve insegnare l’ uso della ragione, e tanto, tantissimo allenamento al tale uso. Oltre, ovviamente, all’ apprendimento della storia delle religioni e dell’ ateismo. Amen.
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