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"Mammarella" di Maurizio de Giovanni

Pubblicato: 31 dic 2011 da Sara Rania alias Kitsuné

Dal paginone cultura del Mattino di stamattina, fa capolino un racconto inedito Maurizio de Giovanni che lascia senza parole. La sua è una Napoli violenta e stretta stretta, nella quale galleggia il Commissario Ricciardi. Una città che ha la luce fascista del ventennio (se questo ha davvero un senso), e si ritrova annegata dalla pioggia. Eh si, piove anche a Napoli, nonostante nessuno ci creda, e la bellezza del mondo baciato dal sole e dal mare si trasforma in un “gomitolo di strade” piene di gente, di caos, di urla e persino di topi. Un posto nel quale “non servono indirizzi per trovare il cadavere, basta seguire la folla”. Perché il morto c’è davvero (anzi la morta per essere precisi) ed è uno di quelli che difficilmente passa inosservato.

Si tratta di Maria Rosaria, in arte Gilda, la più bella e desiderata donnina di una casa chiusa del centro. Ma chi l’ha uccisa non si sa, e in quella maniera così feroce poi. Un’apertura profonda ne lascia intravedere gli intestini, uno squarcio che scopre “il ventre aperto in diagonale, un taglio che partiva sotto il seno sinistro e arrivava quasi fino all’anca destra”. Potrebbe essere stato un cliente deluso oppure chissà… ma quella strana risata che rimbomba nelle orecchie del Commissario ha un che di surreale. In fondo sta proprio a Ricciardi scoprirlo, prima che si inquinino le acque. E in realtà la soluzione, come sempre, è molto più vicina di quanto potrebbe sembrare.

[…] Strette lungo una parete, come a voler entrare nel brutto dipinto di ninfe e fauni, una dozzina di signorine in lacrime. Sembravano bambine vestite coni panni delle mamme, alcune giovanissime, il trucco pesante sbavato dal pianto lungo le guance bianche di cipria, il rossetto come uno sbaffo di sangue attorno a una ferita aperta. Se dovessi dipingere il dolore, lo farei con quest’immagine: la gioia negata, il pianto sotto l’allegria. […]

Video da brunoaymone1

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