Il re bianco del Madagascar di Francesco Grasso

Francesco Grasso sulle orme del suo antenato Bonetti, un ometto dal fertile intelletto e dalle grandi capacità affabulatorie del quale si propaga ancora la leggenda.


Francesco Grasso sulle orme del suo antenato Bonetti, un ometto dal fertile intelletto e dalle grandi capacità affabulatorie del quale si propaga ancora la leggenda.
Londra: metà anni '60, nel caveau della Banca d'Inghilterra spunta un documento inverosimile, ma troppo interessante per esser messo da parte. Un manoscritto a dir poco incredibile che racconta l'avventurosa esistenza di Francesco Claudio Bonetti, giovane siciliano dalla lingua lunga e dall'intuito eccezionale, i cui contorni si perdono della leggenda. Doti che accompagnate da una grande capacità d'adattamento ne faranno il protagonista di una storia farcita da mille imprevisti e cambiamenti di rotta. Pirata, consigliere reale, legislatore, mentore, ma soprattutto affabulatore, originario della trinacria rurale e da lì fuggito alla volta di Gibilterra, Bonetti assumerà innumerevoli identità, veleggiando tra acque spesso agitate verso Capo Verde, per poi continuare i suoi viaggi dall'Africa al Madagascar, fino a Calcutta. La sua pesante eredità di fatti reali e innumerevoli ricami ritornerà in Italia, dove la memoria del Re Bonet (le cui radici si perdono anche nel web) è ancora viva e fertilissimamente intrecciata in milleuno diversi epiloghi e almeno altrettanti presunti eredi del fantomatico "Re bianco del Madagascar". Ed è così che Francesco Grasso uno di questi pronipoti dispersi in lungo e in largo (che porta fin nel nome il ricordo) avrebbe inforcato la penna per mettersi sulle sue orme consegnandoci la sua versione.

Credo che fu allora, su quella spiaggia nera, che cominciai a definire, dandole un contorno e un nome, la mia filosofia di vita.
Tommaso aveva detto bene: ero orgoglioso delle mie bugie, della facilità con cui le confezionavo. Il dono della parola, che fin da bambino avevo scoperto in me, mi sembrava una virtù troppo preziosa per limitarla al solo resoconto degli eventi reali. A quello erano buoni tutti. No, la vera potenza della parola, secondo me, si dispiegava nella narrazione di ciò che non era stato. Nel disfare e ricreare il mondo, e il passato, secondo convenienza. Avvertivo in questa capacità qualcosa di magico. Di trascendente.

Il re bianco del Madagascar
di Francesco Grasso
Edizioni Ensemble
2013
16,00 €

Via | edizioniensemble.com

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