Logo Blogo

Cinque buoni motivi per scegliere una piccola libreria indipendente piuttosto che un megastore

Pubblicato: 20 dic 2011 da Andrea Coccia

piccole librerie indipendenti, #nataleindie, libri per natale
Dopo avervi parlato dell’iniziativa 2.0 in sostegno delle piccole librerie indipendenti, visto il mio cieco sostegno a questo settore e il mio antagonismo verso le grandi catene di distribuzione, mi sono chiesto come partecipare, come dare il mio piccolo contributo. Ho pensato a qualche frase, a qualche citazione, a una ideale top10 delle mie piccole indie-librerie preferite. Nessuna di queste idee però mi solleticava abbastanza.

Alla fine però mi sono deciso: e non mi limito a stare al gioco, vale a dire a twittare un indie-pensiero o una lista di luoghi culto, al contrario voglio rilanciare proponendovi i miei 5 buoni motivi per scegliere una piccola libreria indipendente piuttosto che recarsi in uno dei tanti megastore della grande distribuzione.

Come vuole la regola non scritta di tutte le buone classifiche, procediamo al contrario, partendo dal fondo. Seguitemi dopo il salto…

5. Le librerie indipendenti sono vuote: perché dunque scegliere di andarsi a infilare in un ginepraio di disperati consumatori alla ricerca di un regalo per finire i loro pacchetti natalizi, quando si può andare tranquillamente in una piccola libreria e sfogliare libri a volontà senza che nessuno ti spinga o ti spintoni per passare.

4. I librai consigliano meglio dei commessi: vecchio adagio dei sostenitori delle Indie-Library, è anche uno dei pochi adagi del mondo ad essere spesse volte vero. E non tanto perché i librai sono più intelligenti o i commessi più ignoranti, ma semplicemente perché i librai si prendono la briga di cercare di capire chi hanon di fronte, i commessi non ne hanno ne tempo ne voglia (e li capisco).

3. Mentre scegliete un libro in una piccola libreria non avete MAI la facciazza di Vespa che vi guarda dall’alto della sua piramide di libri.

2. Nelle piccole librerie, tra avventori ogni tanto si scambiano due chiacchiere e magari anche un paio di opinioni sui libri che rispettivamente si hanno tra le mani. Non di rado capita di chiarirsi le idee grazie a questi consigli dell’ultimo minuto e di evitare di prendere delle grandissime sòle.

1. Alle casse delle piccole librerie non c’è coda: e il privilegio di non dover guardare la fila degli avventori commentando con la propria ragazza i titoli che questi si apprestano a comprare non ha prezzo. Soprattutto quando si rischia di cadere nello snobismo e di sentirsi più intelligenti di quanto in effetti si sia.

E voi? Quali sono i vostri motivi? Scriveteli nei commenti, anche se dovessero essere di segno opposto, ovvero, i cinque motivi per non andare in una piccola libreria indipendente.

Foto | Flickr

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 3 su 5)
condividi condividi
12 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Elayne

    20 dic 2011 - 13:01 - #1
    1 punto
    Up Down

    Scusami se te lo dico, ma a me paiono delle motivazioni parecchio deboli, se non ridicole.

    5.E’ vero che le librerie indpendenti sono vuote, il che è peggio, perchè il 99% delle volte lo sguardo scrutatore del librario ti segue no-stop, mettendo l’acquirente decisamente a disagio.

    4. Nell’era di internet, non c’è più bisogno del consiglio del libraio, quando ci sono social network dedicati, tipo anobii, dove ci sono i consigli di altri lettori che sono ugualmente affidabili.

    3. Delle pile dei bestseller, sinceramente, me ne importa davvero poco.

    2. Mi è capitato spesso di scambiare due chiacchiere con altri lettori nelle grandi catene.

    1.E’ un inconveniente che capita solo sotto le feste, negli altri periodi le file sono sempre scorrevoli.

    Questo per dire che io non sono nè a favore nè contro le grandi catene, semplicemente vado dove mi conviene di più (il che, ultimamente, esclude sia l’uno che l’altra a favore delle bancarelle dell’usato o dei reminders).

  • Ludo_ii

    20 dic 2011 - 13:28 - #2
    0 punti
    Up Down

    Sono contraria a regalare libri a Natale e a regalare libri in generale, a meno che non si sappia esattamente che cosa desidera il destinatario.

    Dal primo settembre 2011 il libero mercato nel campo dei libri ha cessato di esistere. Non ci sono validi motivi per comprare libri pubblicati in Italia, in italiano, tanto nelle piccole quanto nelle grandi librerie che online, a meno che non siano usati e giacenze. E chi parla del fatto che il fulcro della situazione è il prezzo di partenza del libro guarda alla faccenda da un punto di vista che non tiene conto del problema sopra esposto: non c’è libero mercato.

  • Profilo di leblanc

    leblanc

    20 dic 2011 - 13:40 - #3
    0 punti
    Up Down

    @Elayne… mi sa che mi hai preso troppo sul serio, voleva essere una cosa semiseria… ;)
    in ogni caso, una cosa la vorrei puntualizzare, perché sono convinto che purtroppo sia l’ottica del “vado dove mi conviene di più” che ha spazzato via il tessuto sociale della nostra società, un tessuto sociale che si basava da secoli sul piccolo commercio e che ora non esiste più… lo so è un discorso che con i libri ci azzecca come stieg larsson con omero, ma alla fine è lo stesso fottutissimo campo da gioco, si parla di vita sociale, una cosa che temo che abbiamo un po’ perso di vista…
    @ludo-ii… un bel po’ sono d’accordo con te, anche se io i libri non li regalo perché non ho una lira, non solo perché non c’è libero mercato…

  • Profilo di clockwork-orange

    clockwork-orange

    20 dic 2011 - 14:02 - #4
    0 punti
    Up Down

    scusate ma cosa intendete voi per libero mercato? il libero mercato è “un mercato in cui i prezzi sono raggiunti esclusivamente dalla mutua interazione di venditori e acquirenti. Per definizione, nel libero mercato venditori e acquirenti non si forzano o ingannano a vicenda, né sono forzati da una terza parte.” detto ciò ad una più attenta analisi si riscontra che il mercato dei libri pre- 1 settebre 2011 non era affatto libero ma piuttosto viziato da meccanismi interni delle grandi catene di distribuzione e delle grandi case editrici,ed era viziato al punto che un numero incredibilmente alto di titoli( anche molto molto validi) erano auomaticamente tenuti fuori dal suddetto mercato perchè non “appetibili” per le grandi catene..e tra l’altro a voler guardarsi un pò intorno eravamo l’unico paese occidentale a non avere una legge a tutela della qualità e della varietà dell’offerta…ed ancora non è abbastanza. per quanto riguarda l’argomento del post ovviamente era semiserio..detto ciò anch’io preferisco le librerie indipendenti che spesso non sono affatto vuote e hanno una proposta più variegata ed approfondita e dove si possono trovare librai ed iniziative interessanti

  • Ludo_ii

    20 dic 2011 - 15:11 - #5
    0 punti
    Up Down

    @clockwork-orange Intendo - sostanzialmente - le leggi che disciplinano gli sconti e le campagne promozionali. Vero che c’è una legge simile in Francia, ma entrò in vigore negli anni Ottanta - e il mercato non era quello di oggi - e non è detto che non vada incontro a degli sconvolgimenti.
    Sul discorso «validità» e «qualità» si sono già invesite parole sia nei passati post di Andrea Coccia che nei commenti a quegli interventi.

  • Profilo di elegarbo

    elegarbo

    20 dic 2011 - 15:55 - #6
    0 punti
    Up Down

    Ecco i miei 5 motivi:

    5. Non dover farsi largo fra la gente
    4. Orientarsi facilmente fra i reparti
    3. Le piccole librerie fanno i pacchi regalo!
    2. Si può chiedere di informazioni su un autore e ottenere una risposta diversa da quella del commesso che ti chiede “scusi ma come si scrive?” e cerca sul computer
    1. Il libraio sa consigliarti perchè ha letto il libro o perchè ha raccolto l’opinione dei suoi clienti

  • Alessandro De Giorgi 2

    20 dic 2011 - 21:01 - #7
    0 punti
    Up Down

    Bello questo post! In effetti presi dal consumismo di massa ci dimentichiamo della bellezza delle piccole realtà. Anch’io compro dalle librerie indipendenti, spesso perchè vicino ai lettori nei piccoli comuni Italani.
    Io inviterei anche a leggere autori indipendenti, la lettura in fondo è una scoperta!

    @futurodeilibri

  • Jacqui Giacomo

    21 dic 2011 - 00:45 - #8
    0 punti
    Up Down

    @ludo_ii
    Solo per alimentare il dibattito.
    La legge sullo sconto sui libri non è per frenare la concorrenza (sleale, ma è un altro discorso) ma per normalizzare il prezzo. Ancora c’è molto da fare!
    I libri costano parecchio più del loro valore reale perchè per poter fare lo sconto alto alle catene (un 30% più alto di quello applicato alle librerie indipendenti) l’unico modo era riversarne il peso sul consumatore alzando il prezzo del libro.
    Ricevere (fino al 31/08) uno sconto del 20/30% sul prezzo del libro significava comprarlo al suo giusto prezzo. (e mi riferisco alla fattura del libro, qualità della carta, della stampa e copertinatura)
    Per un indipendente fare quello sconto significava non guadagnare o rimetterci.
    Il primo passo è stato fatto, io lo avrei inasprito, per ottenere l’abbassamento dei prezzi.
    Ti riferivi alla Francia, il prezzo medio dei libri è più basso (a parità di qualità) e la vendita è ben più alta di quella italiana.

  • Ludo_ii

    21 dic 2011 - 09:48 - #9
    0 punti
    Up Down

    @ Jacqui Giacomo Io non ho fatto alcun riferimento ai motivi che ci sono dietro alla legge, o mi sbaglio? Ho solo detto che non c’è libero mercato. Se, in ogni caso, i motivi che ci sono dietro alla legge sono quelli che dici tu, non apprezzo affatto i modi che si stanno impiegando per arrivarci.

    Tra l’altro può darsi che ciò non fara che prolungare l’agonia di chi era già in crisi, metterà in difficoltà realtà che funzionavano, diminuirà gli acquisti sia da parte delle persone che da parte delle biblioteche. Ma questa è solo una mia proiezione e non ha davvero fondamento.

  • DanielaDC

    21 dic 2011 - 13:46 - #10
    0 punti
    Up Down

    Al di là delle motivazioni strettamente legate alla fila, al tempo da perdere per il proprio turno e alla coda da seguire, son d’accordo sul fatto che magari qualche consiglio sul libro da scegliere c’è sicuramente. A me personalmente interessano le proposte letterarie e culturali ben ponderate che il tempo perso a far la coda….e per quel che riguarda la faccia del Vespa..bhè hai ragione. vorrei non vederlo per davvero…questi scritti rovinano la categoria!

  • yotela'

    21 dic 2011 - 16:02 - #11
    0 punti
    Up Down

    mi piacciono i 5 punti di vista,…..poi se avrei la possibilita’regalerei libri nelle scuole , 3 4 elementari e medie, dove oltre,a poterne dare un usufrutto scolastico,senza condizionamento di unico testo,”obbligato da chi in fondo un po’ di interesse c’e”’ e nn pagato con tanto di un vero approfittamento annuale, per le famiglie

  • Profilo di Libreriacatena

    Libreriacatena

    23 dic 2011 - 10:36 - #12
    0 punti
    Up Down

    scrivo dal bancone di una piccola libreria di provincia, che ogni giorno fatica per dare al cliente quel “di più che manca nei centri commerciali.
    il danno che la grande distribuzione crea non è tanto nel fatto che sconta di più (io sono un opositore della legge Levi) ma quanto il fatto che tende (in tutti i campi ) a coprire il 90% della richiesta e fregarsene del 10% rimanente (provate a chiedere alla feltrinelli un libro di un piccolo editore) e noi non riusciamo a vivere del rimanente 10% perchè paghiamo commessi a tempo indeterminato e non a contratto di schiavitù rinnovato di mese in mese, perchè la nostra mole di vendita ci impedisce di fare sconti troppo alti (sui libri vari si ha un ricarico del 30% circa, non posso scontarli al 25 è ovvio) in ogni caso nella mia realtà mi sono reso conto che dare al cliente una serie di servizi in più ci ha premiato, continueremo sulla nostra strada, sperando di riuscire a superare questo momento.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di booksblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento