
Speravate che almeno qui, sulle pagine di Booksblog, non ci ponessimo l’annosa questione di quale sia il libro più bello e/o importante di quest’anno solare, non è vero? Bene, se così fosse, le vostre speranze sono andate in frantumi poco fa, quando mentre osservavo la libreria di casa, mi sono messo ai libri che ho letto durante questo 2011.
Quest’anno ho letto molto, forse più degli anni scorsi. La gran parte dei libri che ho letto li ho letti per lavoro e di molti di questi avete letto le mie impressioni “a caldo”, pubblicate proprio su queste pagine a mo’ di recensione o di segnalazione. Ora che però l’anno è agli sgoccioli mi è venuta l’impaziente curiosità di “sondaggiare” un po’ tra voi lettori per capire quali siano i vostri libri più amati dell’anno.
Per rompere gli indugi metto subito sul piatto la mia Top3. Sono tutti italiani e sono tutti giovani: al primo posto ci metto Il demone a Beslan, di Andrea Tarabbia, edito da Mondadori, un libro potentissimo che consiglio a tutti di leggere al più presto. Al secondo posto Alveare, di Giuseppe Catozzella (Rizzoli) un inquietante (perché vero) viaggio nel Nord dominato dalla ‘Ndrangheta. Al terzo, invece, un libro un po’ più leggero, scritto da due autori toscani, Matteo Salimbeni e Vanni Santoni, e dedicato al divin codino: si intitola L’ascensione di Roberto Baggio ed è edito da Mattioli1885.
Ora tocca a voi, scrivete nei commenti, via Facebook o via Twitter la vostra personale Top3…
Foto | Flickr
Ludo_ii
19 dic 2011 - 15:20 - #1Ho letto pochissimo di quanto pubblicato, in italiano, nel 2011.
Il libro più originale che ho letto è stato Vita privata di una sconosciuta di Elena Mauli Shapiro, non tanto per la trama quanto per la struttura: l’autrice ha saputo distruggere il paratesto e creare qualcosa che non si può nemmeno definire semplicemente romanzo.
La lettura che più ha gratificato il mio gusto personale e il romanzo che ho trovato meglio scritto è La mappa del tempo di Felix J. Palma.
fingam
20 dic 2011 - 08:41 - #2Ho letto tanto come tutti gli anni, ma pochi libri pubblicati nel 2011. Uno solo però svetta sopra gli altri e li guarda dall’alto verso il basso: 22/11′63 di Stephen King.
Non sono assolutamente un fanboy di King perché questo deve essere al massimo il terzo libro suo che leggo. Ma mi è capitato poche volte di rimanere affascinato così tanto da una storia.