
La Trilogia Steampunk, di Paul Di Filippo, e La città & la città, di China Miéville, sono due recenti uscite di fantascienza targate Delos Books e Fanucci.
Non sono particolarmente attratta da “troppe stranezze” nella fantascienza. Ricordo, ad esempio, che dopo la lettura di Un anno nella città lineare di Paul Di Filippo, rimasi piuttosto perplessa dal tipo di mitologia “soprannatural-religiosa” utilizzata, non riuscendo a capire bene se il romanzo mi fosse piaciuto o meno, protendendo infine per il no (per un motivo, in verità, che ancora mi sfugge). Per Miéville, sicuramente il massimo esponente di un filone fantascientifico, il new weird, che di “stranezze” ne contiene molte (non che Paul di Filippo sia da meno, come possiamo leggere nel blog di cui è co-autore, Weird Universe), non sono mai riuscita a farmi scattare la scintilla. Eppure non sono poche le volte in cui sono stata tentata di comprare il noto Perdido Street Station (a cavallo tra fantasy, fantascienza con tecnologia steampunkeggiante e horror)… Ma nonostante abbia letto commenti e recensioni ottime, alla fine non l’ho mai fatto (chissà, forse donne-coleottero e farfalle mangiasogni sono troppo bizzarre anche per chi accetta - di malagrazia, in verità - i ratti e i cigni mannari di Laurell K. Hamilton…).
Queste due nuove uscite novembrine, invece, mi incuriosiscono molto, e grazie a esse credo che farò sia un altro tentativo con l’americano Di Filippo e con lo steampunk weirdeggiante de La Trilogia Steampunk, sia un tentativo ex-novo con l’inglese China Miéville. Nel primo caso perchè sono curiosa, più che di seguire le storie, di vedere quali ambientazioni ha saputo creare Paul Di Filippo che, col titolo di quest’opera del 1995, ha “ufficializzato” l’uso del termine steampunk per questo tipo di fantascienza, nel secondo perchè - semplicemente - l’idea che sostiene l’ambientazione mi pare interessantissima e meno weird di altri lavori di Miéville, così, a prima vista (probabilmente anche la storia sarà ottimamente e significativamente sviluppata visti gli importanti premi vinti da La città & La città: Hugo, BSFA, Arthur C. Clarke, World Fantasy).
La Trilogia Steampunk è una raccolta di 3 racconti ambientati nell’800, volti a ridicolizzare, attraverso l’ironia, i pregiudizi dell’era vittoriana. La raccolta fu pubblicata nel 1995, accogliendo 2 racconti già apparsi su riviste, e arrivò in Italia poco dopo, grazie a Nord. Viene ora riproposta da Delos Books, nella collana Odissea Fantascienza, in grande formato, impreziosita dalle illustrazioni interne e dalla copertina di Luca Oleastri.
Il primo racconto, Vittoria (Victoria), vede uno scienziato creare un tritone geneticamente modficato che riproduce la Regina Vittoria (weeird!). Il tritone-Vittoria verrà poi utilizzato al posto della regina quando questa sparirà. Si dovrà, però, affrontare una particolare voracità sessuale della creatura, di cui farà le spese il primo ministro William Lamb. Per evitare uno sfinimento letale del povero Lamb, si andrà a cercare la regina in inaspettati luoghi di Londra.
Il feticcio rubato (Hottentots) racconta della quest di tre personaggi, tra cui un bigotto e razzista naturalista svizzero, che cercano di trovare un oggetto di potere, prima che esso venga mal-usato da altri di lovecraftiana memoria. L’oggetto in questione è la riproduzione delle parti intime di Saartjie Baartman, donna africana nota nell’Inghilterra dell’800 come la Venere Ottentotta.
In Walt ed Emily (Walt and Emily) seguiremo le vicende soprannaturali e, ovviamente, inventate, dei poeti Walt Whitman ed Emily Dickinson che, dopo aver bevuto una pozione magica effettueranno una sorta di viaggio astrale nella Terra dei Morti. Qui incontreranno vari personaggi e, alla fine, si innamoreranno, consumando biblicamente il loro rapporto. (Nella realtà, Emily Dickinson visse isolata e non si sposò mai e Walt Whitman fu omosessuale).
Paul Di Filippo
La Trilogia Steampunk, 1996-2011 (The Steampunk Trilogy, 1995)
Delos Books (collana Odissea Fantascienza)
€ 14,90
In uscita il 30 novembre
La città e la città, di China Miéville, racconta l’indagine di Tyador Borlú, della Extreme Crime Squad, su un omicidio commesso nella città-stato est-europea Besźel, che lo condurrà a un’altra città, Ul Qoma.
La particolarità del romanzo, per cui sono stati chiamati in causa autori come Kafka, Orwell e Dick, però, non risiede tanto nell’indagine, quando nell’ambientazione. Besźel e Ul Qoma, infatti, occupano più o meno lo stesso spazio fisico, ma sono percepite come due città diverse. I cittadini di una non-vedono, cioè vedono ma immediatamente “cancellano”, come non li avessero visti, cittadini, edifici e tutto ciò che appartiene all’altra città. Anche se passano uno accanto all’altro, sono così diversi per portamento, vestiario, modo di parlare, case in cui abitano che non si potrebbero mai confondere accidentalmente. “Vedere” qualcosa o qualcuno dell’altra città è un crimine grave che, sin dall’infanzia, viene distopicamente insegnato a non essere commesso, salvo severe punizioni da parte della Violazione. Anche i turisti che, ovviamente, vedono la città come un’unico agglomerato, devono rispettare le regole e considerare solo la città in cui effettivamente stanno risiedendo.
L’indagine di Tyador Borlú, questa detective story chandleriana, molto noir anni ‘40, si svilupperà in modo da coinvolgere entrambe le città, legate da movimenti sotterranei di tipo politico e culturale e, addirittura, porterà al disvelarsi di una leggenda, legata alla possibile esistenza di una terza città che si sovrapporrebbe a Besźel e Ul Qoma: Orciny.
China Miéville
La città e la città, 2011 (The City & the City, 2009)
Fanucci (collana Tif Extra)
€ 12,90
Uscito il 17 novembre
Qui un estratto de La città & La città
gaghi87
30 nov 2011 - 20:37 - #1mmmm avevo visto la e la citta in libreria pero non so se prenderlo….mi sembra molto complesso… vedro piu in per ora ho tanta roba da finire…
ayesha
30 nov 2011 - 21:07 - #2Sì, sicuramente non è un libro facilissimo. Però credo proprio che valga la pena di leggerlo. Mi aspetto soddisfazioni da questa lettura… :-)
mr.oizo
01 dic 2011 - 12:42 - #3grandissima la fanucci che sta (ri)stampando un po’ di fantascienza.
prima hyperion di Simmons, ora Mieville… spero che il prossimo passo sia Iain M. Banks!
ayesha
01 dic 2011 - 15:36 - #4Per non parlar della ripubblicazione del ciclo di Dune prossima ventura… :-)