La bambina di neve, di Eowyn Ivey, è il romanzo d’esordio di un’autrice cresciuta nella stupefacente Alaska. Libraia ed ex-giornalista, le avventure e la vita della Ivey in quella terra estrema - in cui l’autrice vive con marito e due figlie - sono diventati articoli che hanno ricevuto premi e apprezzamenti per molti anni.
E quella terra, i suoi ritmi, la sua natura, la sua essenzialità, la sua durezza, la sua potenza sono diventate parte vitale anche de La bambina di neve, libro non ancora pubblicato in patria (febbraio 2012), ma già in rapida diffusione in tutto il mondo, Italia compresa. Chi ha avuto la possibilità di leggerlo in anteprima ne parla in termini davvero entusiastici.
Questa è la bella, incantevole e toccante storia, tratta da una favola russa, che il romanzo ci racconta: siamo in Alaska, nel 1920. Un coppia che non è riuscita ad avere figli e si è trasferita lì, vive schiacciata dalla solitudine, dalla disperazione e dal durissimo lavoro nella fattoria, in quella terra difficile e di frontiera. Un giorno fa un pupazzo di neve a forma di bambina. La mattina dopo il pupazzo non c’è più. Ma improvvisamente e misteriosamente, nei boschi, compare una bimba vera.
Pruina, così si fa chiamare, è bionda e riservata. Vive in forte comunione con la natura, corre tra gli alberi innevati e va a caccia con una volpe. Spesso va a trovare la coppia e, in breve tempo, Mabel e Jack le si affezionano come fosse la figlia che non sono mai riusciti ad avere, struggendosi ogni volta che la bambina misteriosamente sparisce. Ma chi è davvero Pruina, magicamente comparsa nel cuore di questa terra estrema?
Eowyn Ivey
La bambina di neve
Einaudi (collana Stile libero Big)
414 pagine
€ 19,00
Traduzione di Monica Pareschi
In uscita il 29 novembre
Elayne
28 nov 2011 - 20:40 - #1Una sorta di Pinocchio al femminile…
ayesha
28 nov 2011 - 20:46 - #2Chi lo sa, come stanno realmente le cose… :-) (Comunque pare che ci sia molta Alaska nel romanzo. Dicono che la sua “forza” sia molto ben evocata. Anche quella è una parte impattante, oltre alla vicenda sentimental-emotiva, che è toccante). Infatti sono piuttosto curiosa di leggere questo libro, mi attira l’idea della vita nell’Alaska del 1920. :-)
ladyexila
29 nov 2011 - 12:02 - #3Ohhh che storia dolce! Delicata come un fiocco di neve, mi è venuta la pelle d’oca leggendo!
jeggy
29 nov 2011 - 15:45 - #4che bella storia…
ranzie
29 nov 2011 - 19:11 - #5Sembra una storia pervasa di magia e di sentimento, ma ho l’impressione che sia corredata da un finale triste ed io sono un tipo da lieto fine a tutti i costi :-)
kaylanightz
01 dic 2011 - 02:37 - #6Sono molto curiosa di leggerlo,andare in Alaska è il mio sogno fin da bambina da quando ho imparato a parlare :D Bella trama e bella copertina (:
princessrosy
01 dic 2011 - 14:04 - #7Concordo con ranzie il lieto fine è d’obbligo e qui mi sembra incerto
ayesha
01 dic 2011 - 16:18 - #8Il finale non lo conosco (dovrei andare a leggere le ultime pagine del libro, ma non voglio farlo! ^_^), però credo che il romanzo sia davvero bello…
nadja
16 feb 2012 - 22:08 - #9Un libro davvero bello che si legge tutto d’un fiato, magico perchè ha la capacità di far immergere il lettore in un mondo che non ha nulla di consueto, l’ho letto casualmente proprio nei giorni in cui nevicava fuori ed è stato come vedere ciò che il libro racconta, una favola che non per forza deve finire con un “vissero felici e contenti” ma regala il messaggio del “comunque vada, la vita offre risvolti sempre positivi e a volte esaudisce i nostri desideri in tempi e modalità diversi da quelli che ci aspettiamo… Vale la pena di leggerlo gustando semplicemente ogni pagina una dopo l’altra…