Idee per Natale: Favole al telefono, di Gianni Rodari

Una delle opere più importanti del maestro italiano della fantasia.

 "Era alto sette piani, aveva novantanove stanze, ogni stanza era piena di mobili e ogni mobile zeppo di stoviglie e soprammobili, senza contare gli specchi e i rubinetti. Il giorno dell'inaugurazionea tutti i bambini venne consegnato un martello e a un segnale del sindaco le porte del palazzo da rompere furono spalancate." (da "Il Palazzo da rompere")

Questo sogno sognato da tutti i bambini, messo su carta da Gianni Rodari in una storia dal finale imprevedibile, fa parte dalla raccolta delle Favole al telefono (Einaudi, 1962). Si tratta delle storie che il ragionier Bianchi, di Varese, rappresentante commerciale in giro per l'Italia condannato ad un pendolarismo settimanale, raccontava ogni sera al telefono alla figlioletta, che altrimenti non riusciva a dormire. Le storie erano tutte un po' corte ("per forza, il ragioniere pagava il telefono di tasca sua"), ed erano così "belline" che le centraliniste interrompevano il loro lavoro per ascoltarle.

Gianni Rodari (1920/1980) è considerato uno dei più grandi interpreti del "fantastico", fu vincitore nel 1970 del prestigioso Premio Hans Christian Andersen, e teorico dell'arte di inventare storie grazie all'opera La grammatica della fantasia (Einaudi, 1973), nel quale spiegava:

"Quello che io sto facendo è di ricercare le "costanti" dei meccanismi fantastici, le leggi non ancora approfondite dell'invenzione, per renderne l'uso accessibile a tutti. Insisto nel dire che, sebbene il Romanticismo l'abbia circondato di mistero e gli abbia creato attorno una specie di culto, il processo creativo è insito nella natura umana ed è quindi, con tutto quel che ne consegue di felicità di esprimersi e di giocare con la fantasia, alla portata di tutti."

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