
Ormai accade sempre più spesso che twitter e mondo letterario vadano a braccetto: dagli anniversari celebrati a citazioni fino alle trame riassunte in 140 caratteri, le idee non sembrano mancare agli utenti del sociale network più rapido della rete. Oggi la migliore idea la ha avuta Gianni Riotta, di cui molti si ricorderanno come l’unico che sia mai riuscito a intitolare una rubrica televisiva di libri a un genio della letteratura: Walter Benjamin.
L’ex direttore del Sole24, del Tg1 ed ex vice del Corsera, stamattina ha lanciato un hashtag molto interessante dedicata agli scrittori più sopravvalutati della storia delle letteratura e capace di generare una discreta mole di controversie tra i lettori. I nomi proposti sono decine e variano pazzescamente su ogni asse della produzione letteraria contemporanea e non. Qualche nome?
Si parte da Jorge Luis Borges, incomprensibilmente nominato dallo stesso Riotta (anche se resta vero l’adagio che dei gusti e dei colori non c’è nulla da discutere) per arrivare ai nomi più condivisibili di Vespa (anche se molti fanon notare che pubblicare un libro non equivale aritmeticamente all’essere uno scrittore) , Baricco, Coelho, Mazzantini, Volo, Saviano e Brown.
Permettetemi di dire che però le nomination più interessanti sono sui classici: leggere nomi come Moravia, Fitzgerald, Hesse, Pavese, Mailer, Kerouac, Tomasi di Lampedusa, Bulgakov, Gadda, Tolkien, Proust, D’Annunzio e Svevo, questo è veramente interessante.
Svalutare un caso letterario degli ultimi dieci anni vuol dire semplicemente mettere nero su bianco i propri gusti personali. Prendere di mira un classico è un gesto diverso: significa rimettere in gioco la canonizzazione letteraria e riscrivere la storia. Scrivete i vostri sopravvalutati nei commenti. Io, per me, voto Jane Austen, Tondelli e Saviano.
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Ludo_ii
21 nov 2011 - 19:21 - #1Per me è troppo difficile trovare dei sopravvalutati nei classici perché fanno parte della storia della letteratura che abbiamo scritto e abbiamo finito per condividere culturalmente. Penso, inoltre, che su alcuni nomi si debba circostanziare: D’Annunzio è da considerarsi sopravvalutato nella narrativa in prosa o nelle composizioni in versi?
Penso, in ogni caso, che non basterà un Riotta a rivoluzionare la storia della letteratura.
@Andrea Coccia: Povera Jane! Si tratta pur sempre della prima donna della letteratura inglese ad aver manifestato la sensibilità femminile attraverso il narratore esterno omniscente nella commedia di costume/nel romanzo borghese! Chiaramente è tutta una questione di punti di vista.
penna rossa
21 nov 2011 - 20:02 - #2“la migliore idea la avuta Gianni Riotta”: ragazzi, per favore, aggiungete un’acca e un apostrofo, non si può vedere…
leblanc
21 nov 2011 - 20:52 - #3grazie mille per la segnalazione penna rossa, chiedo incommensurabilmente venia… (in ogni caso preferisco credere che mancasse interamente il verbo avere piuttosto che pensare di averlo scritto senz’acca e senza apostrofo… me lo concedi? ;)
Francesca_crn
21 nov 2011 - 21:04 - #4Nooooooo Jane Austen non si tocca!! ;)
Il mio sopravvalutato è Moccia!!! Ma che roba scrive?!?
Crugno
22 nov 2011 - 20:44 - #5Gadda tra i sopravvalutati? Ma stiamo scherzando? @__@
spezz
26 nov 2011 - 15:16 - #6Moccia non andrebbe inserito neanche tra i scrittori. Secondo me (anche se verrò fucilato per tale affermazione) tra i sopravvalutati andrebbe Tolkien, non per carenza di creatività (anzi, a dir poco geniale) quanto per il modo di scrittura, mi spiego: ovviamente io ho letto la versione tradotta di alcuni dei suoi libri, ma specialmente ne “Il Signore degli Anelli” la scrittura è veramente pesante. Ed ho ricevuto conferme anche da chi ha letto il “Silmarillion”. In altri libri invece si è prestato meno a ciò. Tuttavia sento molte persone elogiare, oltre alla sua creazione, anche il modo con cui l’ha trascritta.. e no, mi spiace, ma secondo me in quello peccava pesantemente.