Scerbanenco e il giallo italiano: ogni sabato in edicola

Il Corriere della Sera lancia una nuova collana di giallo italiano. Le prime 4 uscite sono dedicate al padre dei nostri giallisti, Giorgio Scerbanenco.

La maggior parte di noi si è avvicinato al giallo grazie ad Agatha Christie, magari durante l'adolescenza, e ha smesso solo quando aveva letto tutto ciò che la grandissima scrittrice brittanica aveva scritto. Una letteratura che è un po' matematica, in cui tutto torna e niente avanza, che intriga e appassiona e che non manca mai di spessore: la Christie è l'autrice inglese più tradotta in tutto il mondo, più anche di Shakespeare.

E il giallo italiano? Sicuramente meno conosciuto, è a questo genere di casa nostra che il Corriere della Sera ha voluto dedicare una collana. In particolare a Giorgio Scerbanenco, che ha scritto vari generi dal western al rosa, ma che proprio col giallo raggiunse una certa fama.

Proprio Scerbanenco, cui sono dedicate le prima 4 uscite, è considerato il padre dei giallisti italiani. I suoi romanzi infatti, nonostante alcune "semplificazioni" della trama chiaramente dettate dal tentativo di catturare l'attenzione e tenere alta la suspance, sono considerati meritevoli di fornire uno spaccato dell'Italia degli Sessanta realistico e spesso amaro, che spesso ribalta l'immagine patinata del periodo degli anni del boom economico.

Sabato 23 novembre, la seconda uscita - dopo Venere Privata - sarà Traditori di tutti, in vendita con il Corriere della Sera con un costo aggiuntivo.

 

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