
Oggi è il fatidico 11 novembre del 2011 - l’11.11.11 - data che per qualcuno ha assunto un significato pseudomaya-massonic-mistico: fine del mondo, inizio della fantomatica era dell’Acquario, le teorie su quello che sarebbe dovuto succedere stamattina alle 11.11 e 11 secondi erano di varia natura. Per il popolo degli appassionati di grande letteratura, invece, oggi è semplicemente l’anniversario della nascita di uno dei più grandi autori del Novecento: Kurt Vonnegut, autore cult per intere generazioni di lettori.
Oggi Kurt Vonnegut, se un incidente domestico non ne avesse causato la morte il 10 aprile del 2007, avrebbe infatti compiuto ottantanove anni. Tra le iniziative ideate in Italia per ricordare l’autore di Mattatoio numero 5 - solo per dirne uno tra tanti, “il più imperdibile” secondo me - ce ne sono due di cui vi voglio parlare.
La prima è quella della casa editrice ISBN di Milano che ha deciso di regalare ai suoi lettori uno dei racconti che compongono Baci da 100 dollari, una raccolta di racconti , ancora inediti in Italia e per molti versi inaspettati che da ieri trovate nelle librerie e di cui tra qualche giorno leggerete senz’altro la recensione su queste pagine.
La seconda è quella di @Einaudieditore, che su twitter ha lanciato una sfida di frasi vonneguttiane (l’hashtag è abbastanza banale, ma efficace: #Vonnegut). Le più bella? Per me è questa: «Care generazioni future: accettate per favore le nostre scuse. Stavamo rotolando ubriachi sul petrolio.» Auguri, dunque, caro Kurt. E grazie di tutto.
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