Soglia Critica di Alessandro Prandini: il Commissario Scozia alle prese con Bel Ami

Meccaniche plurime ed echi che riemergono dal passato per la serie di omicidi che impegna il Commissario Scozia in una ricerca umana a sfondo letterario.


Nella nuova indagine del Commissario Scozia c'è ancora Bologna a far da sfondo e una ricerca piena di rimbalzi, colpi di scena e stravolgimenti che si inerpicano tra le righe dei tanti capitoletti di "Soglia Critica" di Alessandro Prandini, un giallo che fa rivivere le ore migliori di un genere in netta risalita nei curi dei lettori. A partire dallo strano assassinio che stronca l'esistenza di Teresa Greco gli inquirenti si interrogano sull'altrettanto inattesa e meticolosa preparazione simbolica che caratterizza la scena del delitto: una scala aperta e soprattutto una frase ben precisa di "Bel Ami" di Guy de Maupassant, che chiama in causa un patto del passato.
Ma i messaggi si susseguono, mettendo a dura prova le capacità investigative di Scozia, coadiuvato da una solida équipe e dal frizzante supporto della dottoressa Sara Fiorentino e anche dai volenterosi ed inesperti avanzamenti di un giovane giornalista locale. Al centro di uno scenario che si complica ulteriormente con il proseguire degli omicidi, un gruppo di "mutuo soccorso" messo in piedi da quattro amici ai tempi dell'università e uno strano alone di mistero che circonda come una nebbiolina sottile il procedere degli accertamenti.

Scozia seguì con lo sguardo il volo di uno stormo di uccelli che viaggiava nella loro stessa direzione. D’improvviso, con un guizzo, la nube cambiò direzione con una cabrata decisa. Poi scomparve alla vista. Il commissario era sempre stato attratto da quelle formazioni che paiono mostrare un’intelligenza propria, somma e sintesi di quelle dei loro componenti. Un meccanismo formidabile, quasi magico. La letteratura che Scozia era riuscito a trovare sull’argomento era interessante, con un concetto di fondo semplice: quando la dimensione di un gruppo di individui oltrepassa una certa soglia critica, le relazioni elementari che regolano il rapporto tra i singoli membri, o meglio tra ogni membro e i suoi più immediati vicini, si trasformano in quello che viene chiamato “comportamento emergente”. Si genera una specie di mente collettiva che mostra caratteristiche proprie, quasi inspiegabili sulla base delle leggi che governano i singoli.
Si potrebbe definirlo un atto creativo.

Anteprima al link in calce

"Soglia Critica"
di Alessandro Prandini
Edizioni Terra marique, 2013

Via | commissarioscozia.it/p/soglia-critica

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