Il fascino della notte, di Kim Harrison, è il quarto volume della serie urban fantasy su Rachel Morgan, The Hollows, e il seguito de Le creature della notte.
La serie è ambientata a Cincinnati, Ohio, in un mondo che, qualche decennio prima, ha visto gran parte della popolazione umana morire a causa di una pandemia scatenata da esperimenti genetici sui pomodori. Quella circostanza fu anche la causa della c.d. Svolta, l’uscita allo scoperto delle immuni creature soprannaturali (vampiri, licantropi, streghe, folletti, demoni, fate…). In questo mondo - comunque modernissimo - la scienza è stata messa al bando e il suo posto è stato preso dalla magia. Rachel Morgan è una strega ed ex agente della IS, l’Inderland Securities, la polizia soprannaturale gestita direttamente da creature non umane (mentre la FIB è la polizia umana che si occupa del soprannaturale). Dopo aver dato le difficoltose dimissioni, Rachel, insieme alla vampira vivente Ivy e al folletto e padre di famiglia (54 figli) Jenks, ha aperto un’agenzia investigativa e di sicurezza privata. Vive in una chiesa sconsacrata, assieme ai soci (anche se nell’ultimo volume c’è stata una temporanea defezione), sta con un vampiro, Kisten, subentrato dopo l’abbandono del fidanzato umano, Nick, ha rapporti lavorativi con il potente Trent Kalamack, il bad guy della situazione, di cui andiamo scoprendo sempre più aspetti (a parer mio, il personaggio più intrigante della serie), si è da poco fatta amica del famiglio di un demone, l’elfa Ceri, liberata da 1000 anni di oscura schiavitù nell’Altromondo, è appena riuscita a scampare lei stessa al destino di famiglio di Algaliarept ed è anche diventata socia e membro del branco (da due elmenti) del lupo mannaro e liquidatore assicurativo David.
Cosa succederà ora, ne Il fascino della notte, alla nostra strega di terra (che sta imparando anche la magia dei flussi eterici) e al suo vizio di cacciarsi in guai sempre più grossi di lei?
Succederà che dovrà recarsi d’urgenza in Michigan a salvare Nick, tenuto prigioniero su un’isola popolata da mannari, perchè ha trovato, ma poi rubato, insieme a Jax, il primogenito di Jenks, un artifatto sparito da secoli. Artifatto che si rivelerà essere fondamentale nell’equilibrio delle forze soprannaturali e in grado di causare una guerra tra Iderlandiani (le creature non umane).
E mentre il complesso rapporto con Ivy, tra un rischio e l’altro, andrà approfondendosi, avremo anche il tempo di vedere Rachel trasformata in un lupo mannaro e il folletto Jenks, alto 10 cm, in un… essere umano.
Serie The Hollows/Ciclo di Rachel Morgan (qui insieme)
1. Dead Witch Walking, 2004 (Il Bacio di Mezzanotte, 2007)
2. The Good, the Bad, and the Undead, 2005 (Il Demone Malvagio, 2009, QUI)
3. Every Which Way But Dead, 2005 (Le Creature della Notte, 2010, QUI)
4. A Fistful of Charms, 2006 (Il fascino della notte, 2011)
5. For a Few Demons More, 2007
6. The Outlaw Demon Wails, 2008
7. White Witch Black Curse, 2009
8. Black Magic Sanction, 2010
9. Pale Demon, 2011
10. A Perfect Blood, previsto per febbraio 2012
Nota: i titoli, a parte il primo, richiamano i film di Clint Estwood.
Kim Harrison
Il fascino della notte (A Fistful of Charms)
Fanucci (collana Tif Extra)
€ 9,90
In uscita il 3 novembre
glo83
03 nov 2011 - 14:20 - #1Un’altra serie che mi ha irretito…anche se mi accorgo che c’è qualche debolezza di fondo in questi libri, la storia mi ha, da subito, catturata! Grazie Ayesha!
Race2wait
03 nov 2011 - 15:05 - #2MMMMM mi ha sempre ispirato sta serie ….Ayesha aiuto!! che fare ? sembra sul genere Hamilton…..basta non sia troppo infarcito di sesso ecc…..
ayesha
03 nov 2011 - 15:49 - #3@ glo83: un bacione! ^_^
@ Race2wait: no, non c’è molto sesso. La serie è impostata sull’azione o su scene tratte dalla vita di una giovane strega con la tendenza a cacciarsi nei guai. Anita Blake è molto più piena di sè e kick-ass di Rachel Morgan, che è più “casinista” e vulnerabile, almeno finora… (Il genere è quello, anche se i primi volumi della serie su Anita sono più impostati sul giallo, mentre qui le investigazioni sono un pretesto per raccontare la vita di Rachel). Il primo libro non è un capolavoro, secondo me; troppa carne al fuoco, gestita con mano incerta… Quindi, magari, devi sforzarti un po’ per leggerlo (o magari no, molte l’hanno apprezzato). Però poi ti trovi ad essere interessata ai personaggi, e dalla seconda metà del secondo volume la serie migliora nettamente. La si segue davvero volentieri. :-)
sa-bry
03 nov 2011 - 16:28 - #4Bellissimo!
Si, io sono una fan della Harrison da quando doveva ancora uscire in Italia il secondo libro…dunque…sono passati la bellezza di oltre tre anni…. O________O
Che lo prenderò è sicuro, ma senza fretta, sotto Natale o a gennaio magari….
Comunque è una serie che straconsiglio e anche per il primo libro, è vero che c’è molta carne al fuoco, forse poteva essere gestito meglio, ma credo che la qualità di questa scrittrice sia molto alta, rende i personaggi molto credibili, non grotteschi…insomma se sono vampiri, tipo Ivy, fanno maledettamente sul serio!
laurina87
03 nov 2011 - 17:46 - #5ewiwa!!!finalmente…sono riusciti a farlo uscire!!!non vedevo l’ora…e anche se il portafoglio piange corro subito in libreria!!!fantastica notizia!!!
Race2wait
03 nov 2011 - 19:26 - #6Grazie Ayesha ….da quello che dici potrebbe ricordare “la principessa delle tempeste” ? con un tocco di sookie ? ;)diciamo che aspetterò le feste di Natale per prenderlo eh eh io ho amato moltissimo la serie di Anita Blake ma…Narcissus l’ho interrotto al secondo capitolo….so che avrei dovuto proseguire , dare fiducia …proverò a rileggerlo tra qualche tempo (quindi non ho + comprato altri libri della serie)…ma la piega che ha preso proprio non mi piace :)
ayesha
04 nov 2011 - 16:09 - #7La principessa delle tempeste ancora non l’ho letto. Ma il terzo libro di The Hollows mi ha proprio ricordato Sookie perchè è meno plot-oriented del precedente ed è una sorta di cronaca di vita della protagonista… :-)
Io con Anita proseguo! Narcissus mi è piaciuto molto! Prova ad andare avanti… :-)
Emarilli
01 dic 2011 - 20:14 - #8Insieme a Karen Chance , Kim Harrison è la mia autrice urban fantasy al femminile ( nel senso che la protagonista è una donna)preferita!!!
Sono serie piene di cose: cose che accadono, personaggi che si incontrano, situazioni ecc …. insieme inquietanti e divertenti, avventura, spasso, riflessione tutto si mischia!
Che bello!
… Spoiler ….
In questo ultimo libro della serie il rapporto che Rachel vuole stabilire con Ivi mi inquieta, io quella strada non la percorrei!
Jenx sempre meglio!!
Che triste che le loro durate di vita siano così differenti, ma se Rachel trova una soluzione che faccia allungare la vita a Jenx lo dovrebbe fare anche per Matalina, per i loro figli…. un bel problema etico!!
Non vedo l’ora di leggere il prossimo , il nuovo demone mi incuriosisce e intriga assai!
Serie veramente ottima!
Piccolo neo di questo quarto libro, alcuni punti della traduzione in italiano lasciano a desiderare, poi il traduttore a volte chiama ( sbagliando) l’ex fidanzato ladro di Rachel il cui nome è Nick col nome del folletto cioè Jenx, lo stesso accade col figlio del folletto di nome Jax che ha volte viene chiamato pure lui Jenx, insomma un pò troppi errori sia di italiano sia di distrazione!!
Vorrei che si decidessero a trovare un bravo traduttore per la Harrison e lo mantenessero per tutti i libri, fino ad ora invece hanno cambiato traduttore non so quante volte per questa serie!!!
Stilos
31 gen 2012 - 12:01 - #9(Commento con spoiler). Sinceramente sono rimasta molto perplessa e delusa da questo quarto libro della Harrison. La protagonista odora troppo di presunzione. I vampiri super forti e temibili con lei o vanno a finire in gattabuia o hanno paura di essere uccisi o si rimbecilliscono del tutto facendole le fusa…..mi sa che, se Bram Stoker le avesse presentato il suo Dracula non gli avrebbe dato tutti quei problemi anzi, l’avrebbe reso innoquo come una zanzara e nemmeno della specie tigre. Per non parlare di come la Harrison ha dipinto i licantropi, ma quali animali assetati di sangue terribili e spaventosi!!! A me son sembrati un branco di pecore che le hanno prese di santa ragione per tutto il racconto e nemmeno quando hanno sembianze umane dimostrano un po’ di spina dorsale o un minimo di dignità e intelligenza, ma sono solo tutto fumo e niente arrosto. Stento a credere poi, che dei veri cecchini ti tengono sotto tiro e intanto aspettano che fai i tuoi comodi per abbattere il resto del gruppo per poi passargli davanti e immobilizzare il loro capo prendendolo in ostaggio e alla fine, immancabimente, anche questo ti segue come un cagnolino! Tanto valeva che la Harrison, sin dall’ inizio, mettesse Rachel direttamente in cima alla catena del predominio cosi almeno figure mitiche come vampiri e licantropi si sarebbero risparmiati questa figuraccia. Non sto certo dicendo che deve essere la protagonista a soccombere, non avrebbe senso, ma troppo squlibrio tra le due parti, “buona” e cattivi, per me, ha reso le cose troppo scontate, ostentate e poco verosimili. Inoltre avrei preferito che la protagonista, con tutti gli sbagli che ha commesso durante il tragitto, fosse maturata di più alla fine della storia imparando dai suoi errori e non come la descrive l’ autrice definendola “sfacciata e un pò bastarda” oltre che piena di sè. Sarebbe stata a parer mio un personaggio pù completo meno arrogante e più sostanzioso a livello personale. Infine mi ha lasciata interdetta la conclusione della storia….dopo tutto quel correre per non far cadere la statuetta nelle mani dei licantropi alla fine del racconto la vuole refilare propio ad un licantropo solo per preservare la pace di Jenks e compagnia bella? E la pace del mondo che fine ha fatto? E menomale che il licantropo è un suo amico…Non credo che leggerò il resto dei libri, mi piaceva Trent (all’ inizio la lotta tra i due), ma credo che alla fine Rachel, la “superdonna” farà scodinzolare anche lui.