I Canti di Hyperion, di Dan Simmons, spettacolare saga di fantascienza, inaccettabilmente assente dagli scaffali italiani ormai da qualche anno, è stata acquisita da Fanucci e rivedrà finalmente la luce il 3 novembre. I quattro volumi della serie - vincitrice o finalista di molti premi, tra cui l’Hugo, il Nebula, il Locus, il BSFA - usciranno in una nuova edizione economica contemporaneamente.
Splendido, potente, epico esempio di space opera (e certamente non solo) il ciclo narra storie che si ambientano, inizialmente, nel 28° secolo, in un universo in cui gli esseri umani si sono diffusi in tutta la Galassia, prima attraverso navi e poi attraverso la creazione di un “servizio pubblico” di teletrasporto, una Rete gestita dalle Intelligenze Artificiali, in grado di collegare tutti i pianeti - con sviluppo sociale, politico, economico e religioso diversi - di una federazione chiamata Egemonia (dell’Uomo). Fa eccezione la Terra, distrutta dal Grande Errore (un esperimento su un buco nero finito male).
Il volume - modellato sui Canterbury Tales di Chaucer e sul Decameron di Boccaccio - che ci introduce in questo mondo è Hyperion. Hyperion è un pianeta dell’Egemonia (oltre che il titolo di un poema incompleto di Keats, il grande poeta romantico inglese che, in forma di cibrido, mente artificiale in corpo umano clonato, sarà uno degli ingranaggi di quel grande meccanismo religioso, filosofico, poetico, socio-politico e quant’altro rappresentato dal ciclo di Dan Simmons). Su Hyperion, uno dei nove pianeti dotati di un immenso labirinto sotterraneo di funzione ignota, si trovano le misteriose Tombe del Tempo, giganteschi e incomprensibili monumenti che si spostano nel tempo, in procinto di aprirsi. Le Tombe del Tempo sono “presidiate” dallo Shrike, il Signore della Sofferenza, inquietante creatura metallica, organica e semidivina ricoperta di aculei e lame in grado anch’egli viaggiare nel tempo e in adorazione del quale, nell’Egemonia, è nata una Chiesa. Se gruppi formati da un numero primo di pellegrini riescono ad arrivare allo Shrike e a fargli la propria domanda, uno di loro riceverà risposta. Gli altri moriranno. Nel primo volume seguiremo proprio 7 pellegrini che, prima di arrivare alle Tombe del Tempo, racconteranno le loro sorprendenti storie. Sarà partendo da queste, narrate alla vigilia di un attacco nemico, che l’articolato ciclo si svilupperà, in un crescendo di intrecci e complesse situazioni in divenire che, nel corso delle pagine, cambierà radicalmente la situazione di partenza.
Ma prima di giungere alla fine della saga si arriverà a familiarizzare - e a non dimenticare più - parole, espressioni e personaggi come Teleporter, crucimorfo, TecnoNucleo, alberi Tesla, motore Hawking, Pax, Bosco Divino/il pianeta dei Templari, Ouster/i nemici dell’Egemonia, FORCE/la forza militare dell’Egemonia, Vuoto Legante, Martin Sileno, il Console, Meina Gladstone, Vettore Rinascimento, Lusus, Egira/la diffusione forzata degli umani nella galassia, Sol Weintraub, Moneta, Brawne Lamia, padre Hoyt, fiume Teti/fiume “unico” e navigabile che, attraverso teleporter, collega tanti pianeti diversi, campi antientropici, colonnello Kassad, Het Masteen, Pacem, morbo di Merlino/malattia che fa regredire fino a tornare neonati e poi sparire, padre Durè, Aenea, cristiani rinati, Rhadamanth Nemes e tanto altro.
Brava Fanucci ad aver riportato in libreria I Canti di Hyperion! Ciclo che è in grado di colpire e rimanere impresso anche a chi, abitualmente, non gradisce la fantascienza… Per chi desidera conoscere più da vicino Dan Simmons, la casa editrice presenta un’intervista in esclusiva all’autore. Qui.
I Canti di Hyperion
1. Hyperion, 1989 (Hyperion, 1991)
2. The Fall of Hyperion, 1990 (La caduta di Hyperion, 1992)
3. Endymion, 1996 (Endymion, 1997)
4. The Rise of Endymion, 1997 (Il risveglio di Endymion, 1999)
Dan Simmons
Hyperion, € 4,90 (fino al 31 gennaio 2012)
La caduta di Hyperion € 9,90
Endymion € 9,90
Il risveglio di Endymion € 9,90
Fanucci
In uscita il 3 novembre
Blackevan
02 nov 2011 - 15:41 - #1Wow!!! Questo articolo mi ha proprio ispirato! Brava Ayesha!!! :D
Non mi sono mai affacciato alla fantascienza ma inspiegabilmente mi sento attratto da questo Ciclo, anche se è solo la prima volta che ne sento parlare. Pensi che come mio “debutto fantascientifico” possa essere una buona cosa?
Ps: molto curiose e interessanti le illustrazioni di copertina! :D
ayesha
02 nov 2011 - 17:06 - #2Secondo me è un ciclo molto bello. Io l’ho letto qualche anno fa e ancora oggi, se ne sento parlare, mi emoziono. :-)
Mi chiedi se è adatto come “battesimo” fantascientifico… Io dico di sì. Perchè pur toccando argomenti tecnici, ovviamente, le parti “umanistiche”, più morbide (viene accreditato come fantascienza soft, in opposizione alla hard, molto più tecnica), ci sono e lo rendono, secondo me, assolutamente godibile anche da chi non ha (o non ha ancora sviluppato) una particolare affinità con la fantascienza. Ho letto di persone che, di solito, non la amano e sono rimaste, comunque, folgorate da I Canti di Hyperion… :-) Prova almeno i primi due volumi (se prendi il primo, leggi anche il secondo) che sono un “sottociclo”…
p.s. le ultime 3 copertine, soprattutto, sembrano frattali…
Blackevan
02 nov 2011 - 19:30 - #3Grazie millemila della risposta! Il primo volume fila dritto in wishlist! :D
Mamma mia quante uscite tra ottobre e novembre! :S
ayesha
02 nov 2011 - 20:12 - #4Vedrai che ti piace! Poi fa sapere. :-)
p.s. tantissime davvero di uscite! Ammetto di essere arrivata in affanno alla fine di ottobre, tra letture e articoli. ^_^
beaa
02 nov 2011 - 22:38 - #5Wow che “promozione” che ne hai fatto!
Anonimo codardo
02 nov 2011 - 23:00 - #6Bene la versione ebook (ottimo l’assenza dell’Adobe DRM) ma una limatina al prezzo se si comprano tutti assieme potevano farla…
dimaurog
03 nov 2011 - 09:41 - #7brav Ayesha, condivido e consiglio anch’io. Ho letto solo i primi 2 (Hyperion) e da lettore “scofanato” di space operas e singles l’ho trovato molto .. permeante. Continuo solo a chiedermi perche’ Keats? Non mi pare che abbia lasciato tutto questo grande segno, o no?
ayesha
03 nov 2011 - 13:38 - #8@ beaa: mi era piaciuto molto il ciclo. ^_^
@ Anonimo codardo: beh dai, c’è il primo che costa 4,90… Fanucci lavora sempre bene sui prezzi, comunque. Se non ha fatto altri ritocchi, probabilmente, come (sua) prima edizione, non riusciva ad avere un margine di guadagno accettabile facendo altrimenti…
@ dimaurog: in Italia magari no, ma è uno dei più grandi poeti romantici inglesi… In effetti, però, non so perchè Simmons abbia scelto lui e la sua opera per costruire la saga…
dimaurog
03 nov 2011 - 14:05 - #9probabilmente un grosso appassionato, Keats e’ un po’ il Leopardi inglese, per quel che ho letto io di lui, secondo me un po’ banale, magari andava letto da giovane. Su Sky il mese scorso e’ andato un film che era la trasposizione cinematografica della vita di Keats, ne ho visto un pezzo ma poi nonero dell’umore giusto e ho spento, se mi ricordo il titolo ve lo dico…
ayesha
03 nov 2011 - 15:31 - #10Forse Bright Star di Jane Campion? (Che non ho visto, comunque ^_^).
dimaurog
03 nov 2011 - 17:47 - #11esatto, io l’ho anche registrato, aspetto il momento giusto per rivederlo tutto
ayesha
03 nov 2011 - 17:53 - #12Prima o poi lo reperisco anch’io. :-)
ziopippi
03 nov 2011 - 18:50 - #13complimenti per l’ottima presentazione di un ciclo che ho amato quando l’ho letto, purtroppo qualche anno fa… siccome quei libri non so che fine hanno fatto (e me ne rammarico viste le quotazioni su ebay) non mi lascerò sfuggire questa bellissima occasione che Fanucci ci offre!
ayesha
04 nov 2011 - 16:00 - #14Grazie @ ziopippi. :-) Concordo. Davvero una bellissima occasione!
bad-moon
06 nov 2011 - 21:25 - #15Mi interessa! Mi interessa molto