Dieci libretti inediti di Umberto Saba in mostra a Milano

Scoperti a Trieste dieci libretti inediti di Umberto Saba che contengono poesie già note del poeta, tranne una, del tutto nuova: Meriggi carsici.

Dieci libretti inediti di Umberto Saba in mostra a Milano

Una piacevole scoperta dopo cinquantasei anni dalla morte di Umberto Saba, poeta, scrittore e aforista italiano. Il libraio triestino, nonche studioso di storia delle biblioteche, Simone Volpato, spulciando nella vasta biblioteca dell’avvocato Cesare Pagnini, ha trovato dieci libretti di poesie di Umberto Saba. Si tratta di componimento che poi sono confluiti nel Canzoniere (1921), leggermente modificate rispetto alla versione trovata. Tutte poesie note, dunque. Tranne una che per titolo Meriggi carsici. Stando al sito di Televideo questo è il testo della poesia inedita di Umberto Saba:

L'afa, quel nuvolo infetto
ronzante... Balzai di sul letto
dov'era giaciuto.
E spalancai le finestre.
Con un calore di forno,
con una luce accecante,
in quelle orribili stanze
entrò il mezzogiorno.
Giaciuto ero insonne, malato.
Or, con in me una sì grande
stizza d'esser nato;
l'oro del grano, fra tutto
quel verde, nel verde le ascose
cicale, il giovane frutto,
intollerabili cose
parvero, e meglio la morte.

Secondo quanto sottolinea Simone Volpato, questi dieci libretti rappresentano

un unicum filologico e biografico per il loro stile, i loro versi a volte mai pubblicati, ma soprattutto per la storia incredibile che li riguarda.

Dal 14 al 22 novembre i libretti saranno in mostra a Milano, grazie alla collaborazione tra la Libreria Pontremoli e la Libreria Antiquaria Drogheria 28. Titolo della mostra sarà Dieci piccoli Saba e si terrà alla Casa dei Libri di Andrea Kerbaker.

Chi era Umberto Saba

Dieci libretti inediti di Umberto Saba in mostra a Milano Umberto Saba è lo pseudonimo di Umberto Poli, nato a Trieste nel 1883 e poi morti a Gorizia nel 1957. Il cognome Saba – che in ebraico significa “pane” – fu adottato dal poeta per ribellione verso suo padre che lo aveva abbandonato prima della nascita e per amore verso la madre (ebrea) e la balia slovena Peppa Sabaz.

Nel 1903 uscì, in forma privata, Il mio primo libro di poesie; il suo esordio letterario è, comunque, nel 1911 con Poesie. La sua poesia, lontana dall’esperienza dell’avanguardia, è essenzialmente autobiografica e si riallaccia alla grande tradizione italiana. Nel 1961 è il Canzoniere – già edito nel 1921 – con tutte le poesie del poeta.

In prosa, di Umberto Saba ricordiamo Scorciatoie e raccontini (1946) e il romanzo incompiuto Ernesto che vide la luce nel 1975.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 11 voti.  

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO