La spartenza, di Tommaso Bordonaro

Un libro di memorie emozionante, questo La spartenza di Tommaso Bordonaro, siciliano emigrato in America nel secondo dopoguerra, vincitore con questo libro del Premio Pieve-Banca Toscana

Un uomo dal cuore grande, che ci emoziona nel racconto delle sue memorie, Tommaso Bordonaro, protagonista di questo La spartenza, diario di memorie vincitore di Premio Pieve-Banca Toscana, dell'Archivio diaristico nazionale.

Lui che non ha voluto fare un matrimonio pensando all'interesse economico e fin da giovanissimo decide di sposare la ragazza che ama e non quella che può portargli una bella dote ("durante il mio militare ci scrivevamo quasi tutti i giorni lettere e cartolline d'amore. Più scrivevamo, più l'amore si attaccava").

Proprio con lei, Teresa, per imposizione del padre, aveva tagliato i contatti. Salvo sentirsi spezzare il cuore quando vede lo stato di abbattimento in cui è ridotta: sarebbe andata in convento, le assicura lei, piuttosto che sposare un altro che lui. Come resistere?

Anche perchè fin da giovane Bordonaro ha sempre avuto le idee chiare, come scrive con potente semplicità:

“...ai tempi dell'epoca preferivano più alle bene stare che all'amore proprio. Mentre io sono stato dalla mia infanzia tutto il contrario: ho preferito sempre più all'amore proprio e al rispetto, e la sincerità più che a bene stare”.

Il cammino da quel momento sarà duro. E nonostante i tanti sacrifici – la moglie sposata con solo il vestito di casa addosso, e lui che non riceve un soldo, come da patti, dal padre – gli toccherà pure una precoce vedovanza con figli (piccoli) a carico.

Tante altre prove non mancheranno, pur se scamperà l'esperienza militare, avendo altri quattro fratelli al fronte durante la seconda Guerra Mondiale, di cui comunque risentirà come tutti la scia di guai che il conflitto si porta appresso anche per i civili.

"Eravano passati quattro anni di guerra e si soffriva la fame. Non vi era roba e scarpe per vestirsi che tutto bisognava al governo, anche gli uomini poiché morivano alla guerra"

Poi il secondo matrimonio, con Anna, e gli altri figli, l'arrivo nel New Jersey (dopo una epica traversata in nave, memorabile) dove fatica più che a Bolognetta, per trovare un lavoro e una casa, e soprattutto la morte dolorosissima del giovane Antonino, nato dalla prima moglie. Antonino che gli darà una lucida e fortissima lezione, occhi negli occhi, su cosa significa crescere senza le carezza della tua vera madre.

E così suscita tantissima tenerezza che arrivato a una certa età Bordonaro, vero “uomo di dolori”, chieda chiaro e tondo al primo figlio di non mettere il suo nome al primo nipotino maschio che sarebbe venuto alla luce.

"Il 26 giugno 1963 è nato un altro Bordonaro maschio, il quale io non ho voluto che mettesse il mio nome perchè pensavo che il nome portasse un male destino, e le ho imposto: "Non mettere il mio nome ma quello di Antonino, così ho sempre presente il nome del mio figlio perduto a 21 anni di età".

Emozione pura, in effetti, a leggere tutto ciò che scrive dei nipotini, di cui con luminosa semplicità annota uno per uno, nello scorrere del racconto, circostanze, giorno e ora di nascita e peso. Oltre al dato sui mesi passati dal matrimonio dei genitori alla nascita dei piccoli, naturalmente.

In conclusione, quel che ci rimane dalla lettura di queste stupende memorie che hanno il sapore genuino delle cose vere (e che rappresentano una preziosa testimonianza storica di quasi un secolo italiano) è semplice.

E cioè il fatto che Tommaso Bordonaro, oltre che illustre abitante di Bolognetta, padre di famiglia tenerissimo e grande devoto cattolico (in particolare di San Giuseppe e sant'Antonino) è stato soprattutto un uomo con un grande senso del rispetto degli altri, e insomma un grande cuore.

Davvero. Tanto che a fine lettura vien da pensare: che onore sarebbe stato per me averlo potuto conoscere. O averlo avuto come padre o nonno, ancora meglio. E in fondo quale migliore testimonianza umana potrebbe lasciare una persona, di sé?

T. Bordonaro
La spartenza
Navarra ed.
14 euro

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