#Literarycostumes: qualche ispirazione letteraria per i costumi di Halloween

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Tra un paio di giorni sarà Halloween, una festa che non ci appartiene minimamente, ma che orami è sempre più celebrata, soprattutto dalle nuove generazioni, diventando una specie di Carnevale darkettone. Costumi elettivi della festa di Halloween sono infatti i vari Dracula, Zombie e affini, quasi tutti, se si guarda bene, di ispirazione letteraria.

Ed è proprio a partire da questo accoppiamento tra la voglia di mascherarsi e la letteratura che in America la casa editrice Random House ha lanciato un invito a tutti i suoi lettori: travestitevi "letterariamente". Il punto di raccolta delle idee dei lettori - strampalate, geniali o banali, non importa - è l'hashtag #literarycostumes, su Twitter.

Leggendo qua e là i tweet degli utenti si scoprono idee interessanti: diventare Jane Austen o qualcuno dei suoi personaggi è un pensiero che ricorre (chissà poi perché), un'idea interessante di un utente è quella di travestirsi da Godot, molti altri restano sul banalità vampiresca. E voi? Quale costume letterario scegliereste per Halloween?

Io, pur non avendo la minima intenzione di partecipare ad alcun tipo di carnevalata, metto sul piatto tre proposte, dopo il salto, naturalmente...


1. Il fantasma dei Natali Passati, dal Canto di Natale di Dickens (con la possibilità di declinare la maschera anche su quello dei Natali presenti e futuri);
2. Il nano Fischerle del romanzo di Elias Caneti, Autodafè;
3. Il Leopardi-lupo mannaro del bellissimo Io venia pien d'angoscia a rimirarti di Michele Mari...

Se avete delle proposte inviatele nei commenti. Se ne arriveranno abbastanza e di buon livello, il giorno di Halloween stilerò la classifica dei migliori. Dai dai dai!

Foto | Flickr

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