I ricordi mi guardano, di Tomas Tranströmer: 8 racconti del premio Nobel per avvicinarsi alla sua poesia

Scritto da: -

iperborea, Tomas Tranströmer, i ricordi mi guardano, premio nobel letteratura 2011
Quando qualche settimana fa abbiamo assistito alla premiazione di Tomas Tranströmer da parte dell’Accademia Svedese, la maggior parte degli italiani - anche tra i più voraci lettori di poesia - si sono guardati intorno cercando qualcuno che non si domandasse la fatidica domanda: «Ma chi diavolo è costui?». E’ inutile negarlo, Tomas Tranströmer, se si escludono i pochissimi lettori degli unici due libri tradotti in italiano (i famosi 5 lettori), è assolutamente sconosciuto.

In un contesto del genere, dunque, la pubblicazione di questa piccola raccolta di racconti del neo-premio Nobel per la letteratura da parte della casa editrice milanese Iperborea capita decisamente a fagiolo. Si intitola I ricordi mi guardano e sarà a disposizione dei lettori italiani a partire dal 18 novembre. Gli otto racconti che contiene “immortalano episodi, immagini, piccole grandi avventure interiori nella quotidianità di un ragazzino curioso e di acuta sensibilità che vede nel mondo un incantato territorio da esplorare.”

Con questi scritti, risalenti a metà degli anni ‘90, il poeta ripercorre la propria infanzia fornendo a noi lettori un punto di vista decisamente interessante, in una lingua fresca, semplice e evocativa. Lo stesso Tranströmer l’ha definito “un libro perfetto per avvicinarsi alle mie poesie, la migliore introduzione alla mia opera”. Dal 18 novembre, dunque, non abbiamo più scuse per ripeterci il refrain che accompagna Tranströmer da quasi un mese: «Ma chi diavolo è costui?»

Vota l'articolo:
3.67 su 5.00 basato su 15 voti.