Occupy Wall St Library: i ragazzi di Zuccotti Park producono poesia

occupy wall street library, antologia poesia, occupy wall street poetry
Più o meno nelle stesse ore in cui la polizia bombarda di gas lacrimogeni e mitraglia di proiettili di gomma gli occupanti di Oakland, in California, da New York arriva un messaggio di pace in forma di poesia, o meglio, di poesie. I ragazzi di Zuccotti Park, infatti, oltre ad aver dedicato un angolo del loro presidio a funzioni di libreria, hanno prodotto negli ultimi giorni un'antologia che raccoglie le migliori poesie che animano la campada.

La protesta che si sta diffondendo a macchia d'olio per tutto il mondo ha come proprio baricentro e, nello stesso tempo, come proprio fine, l'Uomo. Mai come in questi giorni si sente dire nelle piazze - anche quelle italiane di Roma e di Milano - che il mondo non ha bisogno di Rivoluzione, ma di Evoluzione.

Qual è la differenza. Semplice. Una rivoluzione - termine mutuato dalla scienza astronomica - prevede la rotazione completa di qualcosa, che perciò cambia faccia, non sostanza. Evoluzione invece è passaggio di stato, è progressione e adattamento alla realtà. Mai come di questi tempi, dunque, la gente ha bisogno di poesia.

E' probabilmente per questo che Zuccotti Park, a NYC, è diventato un punto di ritrovo per la scena poetica newyorchese che ogni venerdì alle 9 e mezza di sera si ritrova a leggere i propri testi. Perché? Presto detto, ecco il perché, spiegato da loro ovviamente:

Poetry illuminates the soul of Occupy Wall St. A lot of people are asking, “What are the demands” and the poets voices show just how nuanced the human spirit and impossible a set of demands truly is. This occupation is about transforming consciousness and the poetry community is a major part of that process. So please join us!

Via | OccupyWallStreetLibrary
Foto | Flickr

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1 voto.  
  • shares
  • +1
  • Mail