Saviano legge Primo Levi: se questo è un uomo

Due scrittori e la parola che racconta il Male.

Primo Levi ha scritto ieri, Roberto Saviano legge oggi. E le parole tante volte ascoltate di "Se questo è un uomo" rilevano ormai di una nuova caratura contemporanea. Concetti che interrogano lo sconvolgimento stesso dell'umano sentire, messo alla prova da una metodica ed efficace volontà d'annientamento, frasi che ritornano si all’atrocità della deportazione e del campo di sterminio di Auschwitz, in cui Levi venne internato dal febbraio 1944 al 27 gennaio 1945, e rimbalzano sui muri di gomma dell'oggi per imprimersi nuovamente nelle nostre teste.
Le parole di Levi nella bocca di Saviano risuonano impastate, segnano, scolpiscono la dimensione di una feroce riappropriazione delle praticità umane, narrando dell'atrocità con la forza dei dati. E' chimico e filosofo, chirurgico e sofferto il racconto di Levi, scarnificato eppure incarnato, un verbo che appella, e appellando flagella con la forza di una verità che non conosce nella sua trasmissione, l'ipocrisia di nessuna edulcorazione. Non c'è pace per chi cammina ad occhi aperti dinanzi al dovere di memoria, non c'è riposo né scampo al cospetto della realtà che si plasma a contatto con il nostro sentire, una realtà di sopraffazioni che corrisponde e fiacca la nazione intera, a partire dalle mafie insinuatesi anche nella cultura, incrostate nel Sud e abilitate economicamente nel Nord e anche oltre.

Leggere Se questo è un uomo cambia il tuo modo di sentire: è un cataclisma che non ha mai smesso di muoversi e di attraversarmi. Roberto Saviano

"Se questo è un uomo"
di Primo Levi
letto da Roberto Saviano
con la regia di Flavia Gentili
5h 41m
Versione integrale
Editore emons
6 novembre 2013
ISBN 9788895703930

Anteprima al link in calce.

Via | emonsaudiolibri.it

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 15 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO