“La giusta parte. Testimoni e storie dell’antimafia” è un libro scomodo, come lo sono tutti quelli che raccolgono confessioni e ricordi che una certa parte, sicuramente non coincidente con “la giusta” del titolo, vorrebbe fossero inceneriti per sempre. Ma l’antologia curata da Mario Gelardi per la Collana Simgoli di Caracò Editore, va proprio nella direzione opposta. È un lavoro che si rivolge all’importanza della trasmissione di certe esperienze cruciali, un’affermazione insomma, che si oppone al silenzio, come recita la dedica:
Un libro dedicato a tutti quelli che credono che combattere le mafie sia sempre compito di qualcun altro.
Perché nonostante i fiumi di polemiche mediatiche, nonostante le numerose accuse (in buona e cattiva fede) che vedono negli “operatori dell’antimafia” i protagonisti di un “innato egocentrismo” che non può e non deve, a mio modesto parere, offuscare la necessità di un intervento che passi per la diffusione e non solo per l’azione quotidiana; si avverte in maniera pressante, in primo luogo in quelle zone che la piaga mafiosa la sperimentano più dolorosamente, la necessità di “non chiudere gli occhi” su una realtà che non può e non deve diventare predominante. Un bisogno insito non a caso nelle parole dell’introduzione:
[…] Non vi è chi non veda come nei territori a rischio, quali che siano, nei quartieri difficili delle città, nelle regioni soggiogate dalle mafie, sia indispensabile l’attività di coloro che si occupano in modo professionale e non improvvisato del fenomeno mafioso, del suo retroterra culturale, della mentalità mafiosa (la cosiddetta mafiosità). Forse un’analisi critica andrebbe condotta su una certa diffusa tendenza a sfruttare l’antimafia a fini scenici ed economici, con tutte le prevedibili derive, ma questa è un’altra storia. […]
“La giusta parte” è un lavoro antologico di narrazione, una raccolta di racconti di autori, spesso giovanissimi, ancora più spesso campani e siciliani, che si focalizza sull’esposizione degli “angoli di speranza” che caratterizzano le vite degli “uomini contro”, quelli che si sono opposti allo strapotere dell’anti-stato. Ecco allora alternarsi le storie:
Il libro sarà presentato alle 16,00 di domani pomeriggio a Bologna, presso la Sala Feste della Facoltà di Giurisprudenza, in Via Zamboni 22. Ospiti l’autore, curatore dell’antologia e regista di Gomorra (film e spettacolo teatrale) Mario Gelardi, l’autore e giornalista siracusano Massimiliano Perna, il giornalista antimafia e conduttore del Tg TeleJato Pino Maniaci, l’ex sindaco di Gela Rosario Crocetta, Elena, la figlia del giornalista ucciso da Cosa Nostra Pippo Fava, il Coordinatore del Tavolo tematico sulla legalità del Quartiere San Vitale e Consigliere di Presidenza della Facoltà di Giurisprudenza di Bologna Antonello De Oto, lo scrittore, attore e regista Alessandro Gallo, la scrittrice, sceneggiatrice teatrale e attrice Maria Cristina Sarò e l’attore (che ha interpretato tra gli altri Roberto Saviano nello spettacolo teatrale tratto da Gomorra) Ivan Castiglione, che leggerà alcuni brani tratti dall’antologia “La giusta Parte”.
Via | caraco.it
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