A Campobello con Daniele Sartini

Un paese che partecipa della storia dei suoi abitanti, una vicenda che commuove per il quarto romanzo di Sartini.


In "Campobello", quarta fatica di Daniele Sartini, c'è la vita e la morte, il silenzio, il chiacchiericcio e il brusio. A Campobello c'è nata e vissuta la madre di Massimo e anche lui ci ha messo profonde radici, nonostante la volontà contraria del padre, deciso a portarlo in città. Al centro della vicenda proprio Massimo. Il suo difficile rapporto con il genitore che pretende di gestire l'azienda e la famiglia con egual pugno manageriale, la sua crescita tra un carattere introverso, tanti libri e un viaggio di formazione a bordo di Dolly, Renault 4 bianca e compagna d'avventure. E poi uno scorcio della vita adulta, l'amore per Carol e per il figlio Sebastien, lo spettro degli errori ripetuti e la possibilità di riscatto. La tranquillità della routine scossa da una scomparsa e tutto il castello di carte portato avanti meccanicamente pagando quel prezzo salato che coincide con la perdita di se stessi, che si affloscia dolorosamente e inesorabilmente.
Ma la vita ha tanti rimbalzi e proprio ritornando al paese per ricominciare che ritroverà Gino, colonna locale, si farà aiutare da Elisabeth, incapperà nella pista di un circo e intreccerà il suo cammino con quello del misterioso Marco, dando all'esistenza un nuovo profumo.

Campobello viveva un periodo di quiete, per la prima volta tutto cominciava a fermarsi: i pezzi cercavano ancora i loro incastri ma il quadro iniziava a prendere un senso. Non esistevano più pennellate a caso; una precisa trama andava tratteggiandosi, chiara e dolorosa. L'estate se ne stava andando trascinando via con sé il caldo afoso, le notti insonni e le giornate di sole.
L'inverno bussava alla porta di Campobello, non aprire sarebbe stato inutile: avrebbe sbracciato per prendersi il proprio spazio. Durante la notte era possibile sentire i respiri delle anime arrivare dalle case. Anche se tutto dormiva, il paese continuava a vivere.

Presentazione al Garage Bonci di Pietrasanta


Il testo sarà presentato in anteprima e alla presenza dell'autore, introdotto da Tatiana Vaccarezza, proprio domani, domenica 10 novembre 2013, alle 18.00 presso il Garage Bonci di Pietrasanta, in concomitanza con il finissage della collettiva fotografica Fotosintesi, configurandosi in qualità di sbarco inedito destinato a portare una ventata editoriale nello spazio a vocazione artistica e culturale ricavato da un’ex officina meccanica, aperto alla sua attuale destinazione oramai da un anno e finalizzato a calamitare e promuovere il lavoro di giovani artisti in provincia di Lucca.

“Campobello”
di Daniele Sartini
i tipi
Marco Del Bucchia Editore

Via | danielesartiniwriter.wordpress.com/campobello

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