Oggi è la Giornata della Scrittura in America, al centro una domanda: Perché si scrive?

perché scrivere, giornata della scrittura, umberto eco, andrea camilleri, shalom auslander,

Oggi negli States si celebra la terza Giornata della Scrittura, un appuntamento che quest'anno promuove una serie di eventi e appuntamenti che si concentrano sulla questione più importante che riguarda lo scrivere. Vale a dire: perché? Una domanda sempre più centrale in un mondo che vede aumentare di giorno in giorno, quasi esponenzialmente, il numero di scrittori.

Qualche mese fa una piccola inchiesta di El Pais, riproposta poi da Repubblica, pose la fatidica domanda a moltissimi scrittori e intellettuali di tutto il mondo, ricevendo, ovviamente, risposte di ogni tipo. Dal drastico "Non so fare altro" di Andrea Camilleri, al minimalista "Perché mi piace" di Umberto Eco, fino all'anarchico "Perché non voglio avere un capo" di Javier Marias o all'ironico "Per evitare di uccidere me e/o gli altri. Per ora sta funzionando. Per ora." di Shalom Auslander.

Queste sono le risposte degli scrittori "professionisti", quelli cioè che di scrittura ci vivono. Ma questi rappresentano a mala pena lo 0,001% di chi scrive senza farci un soldo, per passione, nel tempo libero o di notte, rivolgendosi a se stesso o a qualche amico. Ed è propio a questo 99,999% di scrittori - che poi siamo noi - che vorrei rivolgere questa domanda.

Che cos'è per voi la scrittura? Che ruolo ha nella vostra vita? A cosa serve? E' uno sfogo, una necessità, una terapia? O al contrario è un divertimento? Insomma, qual è lo stimolo che vi spinge a scrivere? Rispondete numerosi nei commenti!

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 62 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO