Lo si aspettava da tempo, ora ci siamo: Amazon sta facendo il passo decisivo per completare l’avvio di una vera e propria rivoluzione che potrebbe mettere a soqquadro l’intera filiera editoriale così come la conosciamo ora. Dopo aver convinto i lettori del fatto che potevano fare a meno delle librerie, ora sta mettendo la pulce nell’orecchio agli autori, cercando di convincerli - e siamo sicuri che non ci vorrà molto - che possono fare a meno degli editori tradizionali.
La mossa di Amazon, di cui parlano anche gli amici di Downloadblog, è molto semplice: sfrondare il mastodontico edificio editoriale togliendo i rami morti, vale a dire gli editori, e prendendone il posto facendo siglare agli autori contratti direttamente con Amazon. Risultato: gli autori guadagnano di più, i lettori spendono di meno. Difficile convincere entrambi della non correttezza della mossa.
In un interessante articolo che ho letto in rete, Luca de Biase ci ricorda che “la filiera editoriale come oggi la conosciamo è partita dalla tecnologia della stampa” ed è proprio grazie alla supremazia tecnico-tecnologica e alla legge sul copyright che gli stampatori si sono trasformati - invero ci han messo qualche secolo - nei moderni editori, onnivori, famelici, ipertrofici. Alcune di queste realtà sono diventate immense concentrazioni editoriali, che negli ultimi anni hanno conquistato tutta la filiera: dalla produzione alla distribuzione alla vendita, sovvertendo le regole del mercato, sia a livello economico, sia a livello qualitativo e di librodiversità.
L’arrivo di Amazon e di una nuova tecnologia che ha le potenzialità per rivoluzionare (lo sta già facendo) il mondo del libro e della comunicazione può compromettere l’esistenza di queste concentrazioni togliendo loro la terra sotto i piedi. Non è un caso che, proprio qui in Italia, sia stata fatta una legge Anti Amazon. Una legge che, spacciata per difendere le piccole librerie e le piccole case editrici, fissando il massimo sconto ancora al 15% difende esclusivamente le concentrazioni editoriali, cercando di annientare Amazon.
Insomma, la battaglia a cui stiamo per assistere ha il sapore epocale di Lepanto e Vienna, una di quelle battaglia, cioè, che cambierà il corso della storia, anche se soltanto nel relativamente piccolo dell’editoria. Io credo che il vincitore sia scontato, e sarà la rete. Secondo voi chi vincerà?
katia860
17 ott 2011 - 12:46 - #1Allora, sono sfavorevole alla legge anti-Amazon ma anche a questa “rivendicazione” perchè, pur avendo l’ebook reader, non riesco a farmi piacere gli ebook come i libri di carta… spero che i libri cartacei rimangano ancora per mooooooolto tempo.
Roberto Camisana
17 ott 2011 - 17:09 - #2Grande mossa.
I libri non si possono scontare piu’ del 15 per cento?
Bene, una mossa cosi’ la rende inutile: il libro con il nuovo contratto sara’ solo ebook e pertanto non sara’ “scontato” ma solo online con il suo prezzo nuovo.
E le librerie NON potranno venderlo.
Non e’ una mossa elegante ma, andando contro una legge e una serie di comportamenti chiaramente preistorici e in difesa di posizioni di rendita contrarie ai lettori veri, mi auguro che Amazon convinca migliaia di autori e devasti (se lo meritano) il mondo dell’editoria tradizionale.
Anche a me piace leggere su carta, ma il Kindle e’ una goduria.
Sarebbe oltremodo carino pero’ che Amazon vendesse anche ebook sul suo sito italiano…
Roberto.
Salv.
17 ott 2011 - 20:50 - #3Per nulla d’accordo con la scomparsa della filiera editoriale. Imprescindibile il prezioso lavoro di editori e editor in termini di guida, consiglio, ausilio, supporto intellettuale e nei casi migliori anche amicale.
Senza avremmo dei prodotti di qualità assai inferiore. Gli stessi autori non dovrebbero rinunciarvi.
Anonimo codardo
17 ott 2011 - 21:34 - #4Gli editor resteranno. Gli autori che ‘faranno’ da se e venderanno un numero enorme di copie saranno poche decine all’anno (su scala Europa/USA, all’inizio); la frammentazione e l’esplosione dell’offerta anzi renderà l’editor ancora più fondamentale per poter veicolare il prodotto nei canali giusti e presentarlo alle masse.
Qualcosa di simile già oggi accade quando un editor fissa l’intervista dell’autore di un libro alla radio o in TV (esempio lampante da Fazio). Sparirà tutto quello che sta dietro (impaginazione, cartiera, stampa, distribuzione); sopravviveranno i correttori di bozze (ma ci sarà bisogno di qualche precedente legale in materia di NDA), gli editor ed i traduttori.
In particolare per gli ultimi prevedo tempi buoni in quanto sarà possibile tradurre un libro _mentre_ l’autore lo sta scrivendo (particolarmente vero per i libracci alla Twilight o il Moccia di turno); sarà quindi possibile rilasciare un libro in diverse lingue nello stesso momento.
Amazon presenterà anche una piattaforma per le traduzioni entro la fine del 2012.