Amazon tenta gli scrittori: paura per la filiera editoriale tradizionale

Lo si aspettava da tempo, ora ci siamo: Amazon sta facendo il passo decisivo per completare l'avvio di una vera e propria rivoluzione che potrebbe mettere a soqquadro l'intera filiera editoriale così come la conosciamo ora. Dopo aver convinto i lettori del fatto che potevano fare a meno delle librerie, ora sta mettendo la pulce nell'orecchio agli autori, cercando di convincerli - e siamo sicuri che non ci vorrà molto - che possono fare a meno degli editori tradizionali.

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La mossa di Amazon, di cui parlano anche gli amici di Downloadblog, è molto semplice: sfrondare il mastodontico edificio editoriale togliendo i rami morti, vale a dire gli editori, e prendendone il posto facendo siglare agli autori contratti direttamente con Amazon. Risultato: gli autori guadagnano di più, i lettori spendono di meno. Difficile convincere entrambi della non correttezza della mossa.

In un interessante articolo che ho letto in rete, Luca de Biase ci ricorda che "la filiera editoriale come oggi la conosciamo è partita dalla tecnologia della stampa" ed è proprio grazie alla supremazia tecnico-tecnologica e alla legge sul copyright che gli stampatori si sono trasformati - invero ci han messo qualche secolo - nei moderni editori, onnivori, famelici, ipertrofici. Alcune di queste realtà sono diventate immense concentrazioni editoriali, che negli ultimi anni hanno conquistato tutta la filiera: dalla produzione alla distribuzione alla vendita, sovvertendo le regole del mercato, sia a livello economico, sia a livello qualitativo e di librodiversità.

L'arrivo di Amazon e di una nuova tecnologia che ha le potenzialità per rivoluzionare (lo sta già facendo) il mondo del libro e della comunicazione può compromettere l'esistenza di queste concentrazioni togliendo loro la terra sotto i piedi. Non è un caso che, proprio qui in Italia, sia stata fatta una legge Anti Amazon. Una legge che, spacciata per difendere le piccole librerie e le piccole case editrici, fissando il massimo sconto ancora al 15% difende esclusivamente le concentrazioni editoriali, cercando di annientare Amazon.

Insomma, la battaglia a cui stiamo per assistere ha il sapore epocale di Lepanto e Vienna, una di quelle battaglia, cioè, che cambierà il corso della storia, anche se soltanto nel relativamente piccolo dell'editoria. Io credo che il vincitore sia scontato, e sarà la rete. Secondo voi chi vincerà?

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