Nemesis. La Chiave di Salomone, di Francesco Falconi, è il secondo e conclusivo volume della serie paranormal romance YA Nemesis. Il libro uscirà il 26 ottobre, esattamente un giorno dopo Evelyn Starr. Il diario delle due lune (ne abbiamo parlato qui). Ottobre movimentato, quindi, per lo scrittore toscano, se aggiungiamo anche la sua partecipazione al Lucca Comics & Games che lo vedrà impegnato in mille incontri, interviste e presentazioni ufficiali.
(Attenzione seguono spoiler per chi non ha letto il primo libro). Nemesis. La Chiave di Salomone, inizialmente non previsto ma, a mio parere, necessario data la fine piena di prospettive del volume precedente (sarebbe stato un peccato non esplorarle), racconterà proprio cosa succederà a Kevin ed Ellen dopo quel “salto in cielo” ad ali spiegati verso un futuro di amore e libertà. Ma anche di ribellione, perchè, non dimentichiamolo, l’amore tra un Angelo Ombra e un Demone Emerso non è consentito ed è considerato contro natura.
Inizialmente i nostri due innamorati, che hanno deciso di recarsi a Roma, vivono quasi beatamente la loro relazione. Ma ben presto le cose iniziano a farsi complesse. I Discepoli di Nemesis, l’Angelo dell’Apocalisse, che vogliono distruggere il Patto d’Equilibrio tra Angeli e Demoni e portare la distruzione e un eterno tramonto sulla Terra, stanno facendo grandi progressi sulle Highlands scozzesi, e le loro macchinazioni cominciano ad avere effetti veramente drammatici. Anche su Ellen e Kevin, pur così lontani. I tramonti, infatti, sono i momenti in cui le vera natura di Angeli e Demoni si manifesta. Poichè si stanno facendo sempre più lunghi, l’innata repulsione insita nelle rispettive nature soprannaturali comincia a diventare un doloroso problema, poichè rende difficile l’armonioso proseguire della loro storia d’amore.
Ma oltre alla personale felicità di Ellen e Kevin, l’Ordine dell’Apocalisse sta mettendo a rischio l’intero genere umano. Pare che Nemesis abbia ordinato ai suoi Discepoli di cercare la Chiave di Salomone. Ma cosa rappresenta questa misteriosa chiave, in che modo potrebbe spostare definitivamente le sorti della battaglia finale a favore dell’Ordine dell’Apocalisse?
E come saranno coinvolti Ellen e Kevin in questo terrificante progetto di morte e disperazione? Riusciranno a contrastare l’Ordine e a trovare per primi la Chiave, qualunque sia il suo - evidentemente immenso - potere? Come sempre… lo sapremo solo leggendo…
Questa volta, però, possiamo dare una sbirciatina in più. Apriamo le danze e diamo inizio al BLOG TOUR!
Una bella staffetta letteraria che, attraverso 9 siti, tra testate giornalistiche e blog letterari personali - in cui verranno ripartiti stralci di intervista ed estratti di romanzo - permetterà di conoscere novità e curiosità relative a Nemesis. La Chiave di Salomone e dintorni. Il Blog Tour comincia oggi, qui su Booksblog, e termina il 26 ottobre su Fantasy Magazine, passando per alcuni tra i più interessanti blog letterari in circolazione, The Book-Lover, Diario dei Pensieri Persi, Atelier dei Libri, Sognando Leggendo, Living for Books, Gloria’s Literary Cafè, Reading at Tiffany’s. Ogni giorno, seguendo i link che vi verranno segnalati alla fine di ogni articolo, verrete indirizzati al blog/sito che prenderà il testimone il giorno successivo. Ma andiamo a incominciare.
Ecco il primo stralcio dell’intervista a Francesco Falconi:
1. Nemesis. La Chiave di Salomone è un sequel o il secondo volume di una trilogia?
La Chiave di Salomone va inteso come un sequel de L’Ordine dell’Apocalisse, di per sé già autoconclusivo. No, non è prevista una trilogia. Come nel caso del mio precedente Prodigium sarà solo un sequel.
2. Perché hai sentito la necessità di scrivere un seguito?
Quando ho finito di scrivere il primo libro di Nemesis avevo molte idee in mente. Sia Ellen sia Kevin continuavano a parlarmi di nascosto sui nuovi eventi accaduti dopo la fine del primo romanzo. Ho lasciato riposare le idee, poi mi sono chiesto: perché non raccontarli anche ai lettori?
3. Nell’ambito della narrativa a tema angelico/demoniaco YA non temi mostri sacri come Lauren Kate o Becca Fitzpatick? In tempi di Legge Levi e di taglio agli sconti, cosa dovrebbe spingere una giovane lettrice a comprare i tuoi libri, invece che quelli di Kate e Fitzpatrick. Cosa ti contraddistingue da loro? Cosa offri di diverso?
Si fa tanto parlare di mode e di elementi già trattati nel fantastico. Una moda nella moda, se vogliamo. Se uno scrittore non dovesse attingere dall’immaginario comune in pratica non scriverebbe nulla, perché tutto è già stato trattato e scritto. La storia e i personaggi rendono un romanzo originale, non è il macrogenere che lo contraddistingue. In Nemesis ho costruito un mondo che mi appartenesse, nell’ambientazione di Inverness e Roma, con una gerarchia di Angeli Ombra e Demoni Emersi inventata e non tratta dalla letteratura o dal mito classico. Infine, per chi mi conosce, sa bene che i miei libri sono spunti di varie contaminazioni, non aspettatevi solo un romance, ma anche avventura, thriller e una vena gotica.
4. Sul tuo blog hai accennato ad alcuni segreti contenuti in Nemesis. Ce ne sveli qualcuno?
Il secondo libro di Nemesis sarà ambientato a Roma, una location che sfrutterò anche in futuro. Finalmente ho infranto qualche tabù e ho deciso di giocare in casa. Ci sarà anche un crossover con L’Aurora delle Streghe, qui, (interessante, ci piacciono i crossover, ndr) e in alcuni momenti si intrecceranno. Adoro i personaggi delle streghe kalé e degli Imperfetti, sono certo di riutilizzarli anche in futuro. Infine, come ho accennato sul mio blog, Nemesis contiene un piccolo segreto tra le sue pagine. Ne parlerò a Lucca Comics & Games, qui, lanciando un piccolo contest per vincere il mio prossimo libro che uscirà in primavera.
(La domanda successiva non ha nulla a che vedere con angeli, demoni e streghe. Ma mi interessava conoscere la posizione di Falconi in relazione a un genere che mi sta particolarmente a cuore, ndr)
6. Scriverai mai un romanzo distopico (tipo Hunger Games, Matched, Delirium, Uglies-Beauty…)?
Esiste un cassetto virtuale che io chiamo “il cimitero delle idee”. Tra le varie idee defunte o agonizzanti c’è anche un corposo romanzo distopico, al confine tra letteratura YA e adult, che era un pretesto per parlare degli eccessi della società, dei disastri ambientali, di dittature e quant’altro. Ho impiegato un paio di mesi per scrivere il setup, con ricerche piuttosto approfondite, ma l’idea è stata “bruciata” da un libro estero che avrà una tematica un po’ troppo simile. Sono cose che capitano, putroppo. Fa parte del gioco. Per adesso rimane chiuso nel cassetto, vediamo se in futuro non mi viene in mente un modo per ristrutturare la storia.
Fine dello stralcio d’intervista. Quella che segue, invece, è la prima porzione di estratto di Nemesis. La Chiave di Salomone:
1. Ellen
Imprevisti
Mi sciacquai il viso. Mi strinsi i capelli in una coda. Mi osservai ancora una volta allo specchio.
E sospirai.
Troppo pallida. Troppo magra. Troppo poco italiana.
Mi passai un velo leggero di trucco sul volto. Fondotinta e rossetto, niente di più. Ma si sa, stare in pubblico implica essere… come si dice? Ah, di bella presenza e sempre cordiale. Il che equivale a dire, nell’ordine: sorriso a trentadue denti, voce così dolce da far venire le carie, parlantina squillante, sguardo da ebete. Il tutto per mettere a proprio agio il cliente ed esaudire ogni suo dannato desiderio. E, dulcis in fundo, occorreva essere svelte senza combinare guai. Due cose che non riuscivo a conciliare. Una semplice somma che equivaleva a una sola parola: disastro totale.
E poi, quel giorno mi sentivo a pezzi e non potevo nascondermi dietro a un enorme paio di occhiali da sole. Dovevo smetterla di fare le ore piccole in giro per il centro della città.
Ellen ti serva da lezione, mi dissi aggiustandomi la maglietta da lavoro. Un super demone che ha sonno. Terribile.
Bene. Pronta per il combattimento. Un’altra giornata stava per iniziare.Afferrai un menu e uscii dalla porta d’ingresso del bar. Quel pomeriggio mi spettava la clientela seduta nel gazebo su strada. Meglio così, un po’ d’aria aperta mi avrebbe fatto bene.
Dunque, quali tavoli dovevo servire? Nulla di più facile, bastava controllare le espressioni d’insofferenza stampate sul volto dei clienti. Come al solito evitavo quelli che mi incenerivano con lo sguardo, lasciandoli a una collega che da anni lavorava nel bar e che aveva trasformato la sua pelle in una corazza coriacea.
Bene, decisi di cominciare dai turisti dell’ultimo tavolo, gli unici a sembrare quasi contenti della loro gita romana e non in preda al tipico attacco convulsivo: è tardi! Devo andare! La riunione! Signorina, si sbrighi! Si può avere il conto sì o no?
Perché con quei tipi ero costretta a correre come se avessi alle spalle un killer con un lanciafiamme in mano. Killer che non mi avrebbe regalato un misero grazie né un centesimo di mancia.
Ottimo. Rapida panoramica sulla clientela. Sorriso a trentasei denti.
«Salve, vi serve aiuto?».
Il tizio seduto al tavolo era un uomo sulla cinquantina, vestito con una terribile maglietta I love Italy, un paio di pantaloni militari corti fin al ginocchio e un cappellino verde. Al suo fianco c’era una donna più o meno della stessa età, con un completo rosa shocking che bucava le pupille.
Mi bastò un attimo per capire che erano stranieri. Niente di complicato, avrei gestito la situazione senza problemi. Durante le ultime settimane avevo scoperto una nuova dote: riuscivo a parlare e capire tutte le lingue del mondo senza difficoltà. Un simpatico gadget ereditato dalla famiglia Demoni Emersi di cui non potevo lamentarmi.
Ripetei la domanda in inglese, il tizio ricambiò con un sorriso radioso.
«Scozzese?», mi chiese riconoscendo il mio accento.
«Esatto!», gli risposi porgendogli il menu. «Desiderate bere o mangiare qualcosa?».
«Un martini per me e un succo d’arancia per mia moglie. Da quale parte della Scozia viene? Noi siamo di Bristol».
«Perfetto», mi segnai la comanda. «Vengo dal nord della Scozia».
«Edimburgo?».
Quattro in geografia. A nord della Scozia ci sono le Highlands.
«Più o meno», risposi vaga.
«Vacanza studio?».
Rimasi impalata, sperando che non mi spuntassero gli artigli. Troppe domande per i miei gusti. Da quando in qua gli inglesi erano diventati così invadenti?
«Proprio così! Be’, Roma è una città stupenda, fin da piccola desideravo visitarla», gli risposi indicando il Colosseo, che si ergeva davanti a noi. «Avete già visitato il Colle Oppio alle nostre spalle? Stupendo. O i Fori Imperiali? Proprio laggiù? Non c’è tempo da perdere».
«Ah, è un’esperta allora! Bene, bene! Potrà sicuramente darci una mano», esclamò il tipo dispiegando la cartina di Roma sul tavolo. «Dunque… dunque…».
Ahi. Guai in vista. Non potevo starmene zitta? Accidenti alla mia mania di parlare, parlare e parlare. Volevo fargli capire quante bellezze erano nascoste a Roma, suggerendogli in modo non troppo velato di affrettarsi a visitarle. Magari lasciandomi un po’ di mancia, che non avrebbe guastato.
«Sa per caso come si arriva alla Città Fantasma?», mi domandò puntando un dito sulla mappa.
La scrutai rapidamente. Nord di Roma, fuori dal raccordo, lungo la Via Cassia.
«Mi perdoni, in realtà sono a Roma da poche settimane», mentii. «Ho a malapena avuto il tempo di visitare il centro storico».
Sfoderai un altro sorriso e mi congedai in tutta fretta. Guardai l’orologio. Erano solo le tre del pomeriggio. Altre quattro interminabili ore.
«Signorina! Signorina!», udii alle mie spalle.
Mi voltai appena, alzai una mano. Accento riconosciuto. E stavolta me la sarei cavata con poche chiacchiere.
Francesi.
Se volete conoscere la seconda parte dell’intervista e dell’estratto non avete che da recarvi, domani, 18 ottobre, su queste pagine. (Sempre lì vi verrà comunicato il link per la terza tappa del Blog Tour). Buon proseguimento!
Francesco Falconi e i suoi libri:

Duologia Nemesis
1. Nemesis. L’Ordine dell’Apocalisse, 2010, QUI
2. Nemesis. La Chiave di Salomone, 2011
Francesco Falconi
Nemesis. La Chiave di Salomone
Castelvecchi
Copertina di Paolo Barbieri
€ 16,00
In uscita il 26 ottobre
shadowvale
17 ott 2011 - 13:12 - #1wow anche oggi ho la fortuna di essere la prima a commentare!
Sono davvero felice che sia uscito un sequel su Nemesis… a mio parere un gran bel libro!!! Evviva gli scrittori Urban fantasy, Fantasy, New gotic ecc. Italiani che diventano sempre più numerosi! Un saluto particolare ad Ayesha… non esistono parole per i tuoi articoli, come sempre sono strepitosi! E in più oggi hai aggiunto l’intervista a Falconi… una vera chicca! un bacio
cucciola97
17 ott 2011 - 13:34 - #2Ohhhhhhhhh, ma è possibile?
Circa l’anno scorso è uscito il primo che, a quanto avevo capito, era Autoconclusivo. Ora scopro che Falconi ne ha fatto pure un seguito. Ed io mi ero arresa perchè il primo era INTROVABILE!!!Continuavano a dirmi che non era uscito!così ho lasciato perdere ma ora…insomma è stata una faticaccia non sbirciare nemmeno un pò per la trama del secondo!!O.o
Se è davvero così bello il primo e ne vale la pena ricomincerò la ricerca!ditemi un po’ voi!!^^Mi fido!
un bacio :-*
shadowvale
17 ott 2011 - 14:44 - #3Ciao Cucciola97 a mio pare ti puoi fidare… ne ho letti parecchi di libri, e di questo ti posso dire che ne vale davvero la pena! Ti posso dire che anch’io non ho avuto vita facile nel trovare il primo volume, mi sa che era l’unico in tutta la Sicilia! Quindi te lo consiglio! un Saluto
francescofalconi
17 ott 2011 - 14:45 - #4Salve a tutti! Grazie a Monica per l’articolo e l’intervista.
Per tutta la giornata, se avete domande, posso rispondervi qui su questo blog.
ciao!
ayesha
17 ott 2011 - 15:35 - #5Ciao @ ragazze! Ciao @ Francesco. Un bacione e un abbraccio a tutte/i! :-)
Anche se non è costume di questo blog fare domande agli autori, già che Francesco Falconi è qui, fate un’eccezione, dai! :-) Anche solo un saluto sarebbe carino. Sosteniamo il fantasy italiano! Siete in migliaia e migliaia ogni giorno qui su Booksblog (e moltissimi in “area fantasy”)… fatevi sentire! Non dico tutti ^___^ ma almeno qualcuno sì! :-)
dozan
17 ott 2011 - 16:04 - #6Un saluto a Francesco Falconi :)
francescofalconi
17 ott 2011 - 16:14 - #7Ciao Dozan ;)
shadowvale
17 ott 2011 - 16:26 - #8Ciao Francesco, ne approfitto per farti i miei complimenti! So che te lo sentirai dire un migliaio di volte, ma te lo dico ugualmente.”Continua così!”
Grazie per il bel viaggio nel tuo fantastico mondo di Nemesis. Non vedo l’ora di continuarlo.
Un bacio!
Anche a te Ayesha un bacio grande! :)
francescofalconi
17 ott 2011 - 16:42 - #9Grazie per il supporto Shadowvale!
zpeppe89
17 ott 2011 - 19:07 - #10Ciao Francesco.
Io sono un grande appassionato di fantasy (che riguardi film. libri o serie tv).
Volevo sapere cosa spinge gli scrittori (sempre più numerosi) italiani di oggi a scrivere su temi fantasy? Voglio dire, In italia il genere fantasy va meno che nel resto del mondo. Se si pensa all’america dove i libri di Jordan, Martin ed altri sono ai primi posti quando escono. Qui, invece, il genere è più snobbato, se non da ragazzi. A parte le grandi eccezioni di Harry Potter, Twilight e qualche altro libro, nelle classifiche di vendita non riscontro molti libri di questo genere.
Le case editrici italiane che performance si aspettano dai vostri libri. Hanno una pretesa minore?
E poi un’ultima domanda. Quali sono i modelli a cui si ispira?
Grazie per la disponibilità. Un caro saluto.
francescofalconi
17 ott 2011 - 20:19 - #11Ciao zpeppe89,
eccomi. Dunque, se tu sei un appassionato di TV Series, io sono un malato. Guardo di tutto: Dexter, Game of Thrones (ovviamente), Vampire Diaries, True Blood… anche se ho abbandonato quella ciofeca di Terra Nova. E non parliamo di libri e film :)
Ok, torniamo in topic.
È molto difficile rispondere alla prima domanda, perché dovrei essere nella testa degli altri scrittori. Ti posso dire le mie motivazioni: ho scritto il mio primo libro a 14 anni, quando il fantasy era agli albori, perché desideravo una storia tutta mia, con i miei personaggi e un mio finale. Poi, con il tempo, ho affinato la tecnica e sono diventato più esigente verso me se stesso, grazie anche alle critiche dei lettori.
In tutta onestà spero che non sia per un fatto di “moda”, anche perché - come tu stesso fai notare - in Italia vincono altri generi, come il giallo/noir o il thriller. Poi, il riferimento a Martin e Jordan è corretto, ma considera che sono pietre miliari del fantasy classico/S&S, con una storia letteraria solida alle spalle. È molto difficile per quel genere di fantastico emergere in questo momento anche all’estero.
Sì, anche sull’altra osservazione concordo: il pubblico di fantastico per la maggiore è quello dei ragazzi e YA, ma a mio avviso la situazione sta poco a poco cambiando. Non è facile sdoganare i pregiudizi, che spesso sono aprioristici. Senza mai aver letto nulla, ma solo per sentito dire.
Oddio, sul discorso pretesa degli editori è difficile anche in questo caso fornire una risposta univoca. Ogni editore, a seconda della sua forza, ha una certa pretesa, che non sempre è attesa. E, di conseguenza, sa bene quali performance librarie in media può fare un genere rispetto a un altro, eccezioni escluse.
Dunque, sono partito con una profonda ispirazione da Michael Ende, ma si tratta del mio primo libro, ossia undici libri fa :)
Adesso non ho un modello letterario, diciamo che le fonti di ispirazione sono molteplici e inaspettate. A volte la musica, a volte l’arte. Il mondo che mi circonda, in pratica. Perché, non scordiamocelo mai, tramite il fantastico io parlo di realtà.
tfpeel
17 ott 2011 - 21:50 - #12vorrei ringraziare Francesco Falconi perchè ha dimostrato che anche gli scrittori italiani sanno costruire storie intriganti… grazie davvero e grazie Aye della news… andrò al recupero anche del “seguito” ;-)
francescofalconi
17 ott 2011 - 21:59 - #13Buona lettura, tfpeel!
tfpeel
17 ott 2011 - 22:16 - #14puoi contarci… pensavo di non trovarti più… sappi che anche io sono una telefilm addicted ;-)
francescofalconi
17 ott 2011 - 22:20 - #15Non trovarmi più? In che senso? :)
A proposito, finita la mia sessione nottura di scrittura, mi aspetta una puntata di The Borgias :)
zpeppe89
17 ott 2011 - 22:31 - #16Francesco
Le mie serie preferite sono Dexter, Lost, Fringe, Game of Thrones, Prison Break e Breaking Bad.
Tornando alle domande volevo ringraziarti per le risposte, soprattutto per la prima perchè è esattamente quello che sta succedendo a me. Non ho mai letto un tuo libro, perchè sono un po’ scettico sul fantasy italiano, ma vedrò di darne un’occhiata…da uno che segue Dexter e GoT posso aspettarmi solo belle storie. Ti auguro una brillante carriera!
tfpeel
17 ott 2011 - 22:47 - #17@francesco nel senso che non pensavo fossi ancora on line :D
io la lista delle serie non la faccio … potrei spaventare qualcuno, mi spavento già di mio XD
francescofalconi
17 ott 2011 - 22:50 - #18Ti ringrazio, tfpeel, ma ci sono autori fantasy italiani validi, imho.
OT: ero dipendente di Lost, ma il finale è stato troppo deludente. Fringe mi è stato di ispirazione per Gothica, che è uno slipstream. La serie è molto interessante, anche se troppo “verticale” per i miei gusti. :) Prison break, stupendo.
francescofalconi
17 ott 2011 - 22:50 - #19Eh… Sorry ho invertito i nick :)
tfpeel
17 ott 2011 - 23:08 - #20no problem… potrei parlare di serie tv e libri per ore… ma andrei troooppo OT …
grazie anche a Aye che ci ha dato la possibilità di scambiare due parole con l’autore!!!
ayesha
18 ott 2011 - 08:44 - #21Grazie a voi per la bella chiaccherata, a cui ho assistito con molto piacere. Quando si parla di libri e serie tv (per le quali ho un’addiction pari, penso, a quella di tfpeel ^_^) vado in brodo di giuggiole.
Nella speranza che Fringe cominci a orizzontalizzarsi bene (la trama freme, è lì, pronta per farlo… Basta freak of the week!) e condividendo il pensiero di Francesco sul finale di Lost (e su Terra Nova, ahime), auguro a tutti meravigliose letture fantasy/sci-fi e spettacolari telefilm sessions (da Game of Thrones a True Blood, passando per The Good Wife, Dexter, The Vampire Diaries, Breaking Bad, Mad Men, Doctor Who, Misfits, Supernatural, Downton Abbey, The Killing e decine di altri, veramente decine ^_^) e a Francesco Falconi una carriera in… fantastico crescendo! Noi siamo qui, sempre pronti a registrare ogni suo passo. :-)
Un abbraccio a tutti. :-)
Ainely
21 nov 2011 - 10:54 - #22Ciao Francescoooo:) ci tenevo a congratularmi con te per i 2 libri che hai creato:) ho finito ieri di leggere il secondo e ancora mi passano per la testa le scene del libro xP stupendi davvero… spero che scriverai ancora storie emozionanti e intriganti come questa che ti fanno salire l’ansia ad ogni fine capitolo :D continua così:) un saluto ;)