Io non sono come voi, un thriller di Italo Bonera

Nel suo thriller Italo Bonera ci conduce tra i sentieri della corruzione e dell’ingiustizia imperante.

Io non sono come voi, un thriller di Italo Bonera

Una storia di ingiustizie, di soprusi e di corruzione è al centro del nuovo thriller di Italo Bonera dal titolo Io non sono come voi, in libreria per Gargoyle. Il romanzo di Bonera cattura fin da subito l’attenzione per via di un inizio scoppiettante: a parlare, infatti, è il protagonista della storia che però si trova in uno stato vegetativo e ci racconta come è finito in quella situazione. Non solo: è uno stato vegetativo autoindotto ed è solo un astutissimo escamotage per poter fuggire dalla prigionia in cui il nostro si trova. L’autore ha affermato che lo spunto per questa situazione gli è venuto da un fatto di cronaca:

Venerdì 14 agosto 2007. Un fatto di cronaca. L’evasione rocambolesca di un ergastolano che si fingeva in stato vegetativo. Di sera, aletto, guardando il soffitto, ho immaginato la situazione come se fossi io, quell’ergastolano assassino. Ho accesso il portatile, ho scritto una parola: “Vegeto”. Da qui, la prima stesura del primo capitolo.

Il nostro, quindi, riesce a liberarsi e Italo Bonera con sapienza narrativa ci porta indietro nel tempo (e, in ogni caso, nel futuro per noi, visto che il thriller prende le mosse dal 2056) e ci racconta quanto successo.

Bonera costruisce un credibile mondo futuro grazie a tutta una serie di elementi che noi possiamo riconoscere (quindi non c’è bisogno di prolisse didascalie esplicative) e che comunque non esistono al giorno d’oggi: dal multi comunicatore ai tablet pieghevoli, per fare un esempio, da emittenti televisive all news solo in 3D a trasporti ferroviari superveloci (ecco, qui magari Bonera ha peccato un po’ troppo di ottimismo!). Anche se c’è sempre chi, in ogni caso, preferisce il cartaceo, come l’avvocatessa che difende il nostro protagonista.

Io non sono come voi tocca un nervo scoperto della nostra società: la corruzione a tutti i livelli. Proiettando la storia nel futuro, l’autore può agevolmente farci riflettere su situazioni che viviamo (ma, come in ogni buon romanzo, ogni riferimento a persone o situazioni reali è del tutto casuale) prendendone le distanze e, pertanto, dipingendole con maggiore incisività. Nel futuro di Bonera, insomma, molte cose saranno simili: l’ossequiosità dei politici nei confronti della chiesa, rigurgiti razzisti sempre più forti, insabbiamenti all’ordine del giorno, fuga di notizie. Ma non tutti sono uguali, per fortuna: e il docente universitario (“per quanto conti al giorno d’oggi” scrive Bonera) può scardinare la situazione, pur non essendo egli stesso uno stinco di santo.

La lettura del romanzo Io non sono come voi – qualificato tra i cinque finalisti del Premio Urania (Mondadori) assegnato nel luglio 2012 – è decisamente avvincente e corre veloce.

L’unico difetto di questo testo – ma di certo non attribuibile all’autore! – è la scelta di usare una carta troppo spessa per le pagine che a volte rende scomoda la lettura. Ma forse il mio punto di vista è viziato perché leggo sempre meno libri di carta e più eBook.

Italo Bonera
Io non sono come voi
Gargoyle Books, 2013
ISBN 978-88-98172-07-8
pp 250, euro 14,90

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