Una nuova coppia di investigatori si affaccia sul palcoscenico del romanzo polizie! sco italiano. Apparentemente male assortita, nel forte contrasto tra la stropicciata vitalità di Enrico Radeschi, trentenne giornalista free-lance ed hacker, e il severo rigore di Loris Sebastiani, vicequestore col fiuto del poliziotto di razza, funziona invece come un orologio svizzero quando si tratta di risolvere i casi più difficili.In sella alla sua inseparabile vespa gialla del ‘74, Enrico Radeschi si muove agile nella città congestionata, sempre a caccia di informazioni, che non esita a cercare tra la nutrita schiera delle sue equivoche conoscenze, sempre sperando nello scoop che lo accrediti definitivamente presso il grande quotidiano cittadino.
In una Milano autunnale, allagata dai temporali e prematuramente addobbata per il Natale, Radeschi e Sebastiani condividono in questo romanzo oneri e onori di due diverse indagini: un serial killer che uccide giovani prostitute nei loro appartamenti, e un misterioso suicidio-omicidio sul quale incombe l’ombra del terrorismo, o forse di un traffico internazionale di droga.Entrambe le inchieste si snodano lungo la linea rossa della metropolitana, che sembra confermarsi luogo simbolo delle paure contemporanee, e diventa, insieme alla città, vera co-protagonista del romanzo.Indizi che sembrano tali ma non lo sono, suicidi che sembrano omicidi, tracce che conducono nel nulla; come molte indagini poliziesche all’inizio i nostri segugi sembrano brancolare nel buio. Ma l’affiatamento, il gioco di squadra, il bisogno di verità e la tenacia nel perseguirla, insieme alle pi! ù moderne tecniche investigative, conducono la storia al suo scioglimento finale, che non mancherà di sorprendere.
Fa da colonna sonora al romanzo, tanto da dargli il titolo, la canzone Blue Tango di Paolo Conte.
L’autore
Paolo Roversi è nato nel 1975. Giornalista pubblicista, vive a Milano. Si è affermato come autore del pamphlet cult Bukowski Scrivo racconti poi ci metto il sesso per vendere – Vita, vizi e virtù dello scrittore maledetto con un’intervista a Fernanda Pivano (Stampa Alternativa, 2005) (vedi scheda) che è stato un piccolo caso editoriale oltre che una fortunata serie di incontri itineranti denominati Buktour.In precedenza, si era fatto apprezzare come autore dei saggi umoristici-antropologici Mantovani – I nipoti di Virgilio (Sonda, 2003) e Informatici – I Peter Pan del Pc (Sonda, 2002) oltre che del Millelire di aforismi Bukowski Seppellitemi vicino all’ippodromo così che possa sentire l’ebbrezza della volata finale (Stampa Alternativa, 1997).
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