Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria

Torna in libreria Michael Dahlie con il nuovo romanzo “Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria” che racconta le storie di un ragazzo ricchissimo ma insoddisfatto perché vuole sfondare come scrittore.

Michael Dahlie, Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria

Il sogno di molti è quello di avere molti, moltissimi soldi per vivere di rendita e non avere preoccupazioni. Essendo un sogno ci sembra la soluzione a tutti i nostri problemi. Chi invece i soldi – molti, moltissimi – ne ha già, che ne pensa? È quel che scopriamo in questo godibilissimo romanzo Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria di Michael Dahlie che già avevamo apprezzato con Guida per gentiluomini all’arte di vivere con eleganza.

A seguito della prematura morte dei genitori Henry si ritrova con un’eredità cospicua tale da potergli permettere di vivere tranquillamente tutta la vita e assicurare la propria discendenza quando l’avrà. Però Henry ha un sogno a sua volta: scrivere, diventare uno scrittore di successo e saper raccontare quel che c’è nell’animo umano. Ha anche una passione particolare per raccontare storie che non sono molto trattate – il rapporto tra giovani e anziani, che spesso diventa un rapporto tra anziani e più anziani ancora – però nessuno sembra prenderlo sul serio. Prova a scrivere per un giornale – Il Demente – che egli stesso finanzia, ma anche lì gli dicono di no. Fino a quando un giorno non incontra un agente letterario che ha letto i suoi strani racconti, li ha apprezzati e gli propone di scrivere un romanzo. Però, c’è un però. Henry scriverà sì il romanzo, ma come ghost writer perché c’è un celebre attore che vorrebbe pubblicare un libro per ragazzi ma non è molto pratico della scrittura, anche se ha già pubblicato qualcosa. L’attore ha delle idee (così dice) su come sviluppare la storia, ma gli serve qualcuno avvezzo all’arte della scrittura per poter tradurre le idee in realtà narrativa. Naturalmente il rapporto tra ghost writer e attore sarà blindato da un contratto. E così Dahlie ci porta nel mondo della scrittura vista attraverso più facce: quella dello scrittore dotato ma che deve rimanere nell’ombra, quella del vip che sa in teoria come si scrive ma poi non si sa risolvere, quella dell’agente letterario che scopre talenti e cerca di guidarli nel labirinto dell’editoria. E poi, naturalmente, c’è il colpo di scena che non stiamo qui a raccontarvi.

Due annotazioni sui titoli dei libri: quello scritto da Dahlie è Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria e, a ben leggerlo, è una perfetta sintesi della storia. Lascia capire tutto e niente, ma fa trasparire la passione per raggiungere un traguardo. Poi c’è quello scritto da Henry che è La meglio gioventù, omaggio esplicito al film di Marco Tullio Giordana (e, implicitamente, a Pier Paolo Pasolini) che interroga su quale sia questa “meglio gioventù” e, in particolare, su cosa significa essere giovani.

Infine, ho particolarmente apprezzato il modo di strutturare la storia da parte di Michael Dahlie: finalmente una narrazione lineare che ha un principio, uno svolgimento e una fine e non quei romanzi a cui purtroppo ci hanno abituato i best seller che sono strutturati tutti allo stesso modo (antefatto, presentazione dei personaggi, narrazione che finisce a ogni capitolo per poi riprendere molto dopo, riannodarsi delle fila del racconto, conclusione).

Michael Dahlie
Trascurabili contrattempi di un giovane scrittore in cerca di gloria
traduzione di Mirko Zilahi de' Gyurgyokai
Nutrimenti, 2013
ISBN 978-88-6594-249-9
pp 296, euro 18

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