Giacomo Leopardi 'Il giovane favoloso' nel film di Mario Martone, iniziate le riprese a Recanati

Un protagonista di talento e una grande figura letteraria, per il film del regista de "L'odore del sangue".


Si cimenta nuovamente con la letteratura il napoletano Mario Martone, dopo "L'amore molesto", tratto dall'omonimo romanzo di Elena Ferrante e adattato nel 1995, rivolgendosi verso uno dei personaggi più amati del nostro patrimonio culturale: Giacomo Leopardi che vivrà nuovamente nei luoghi che lo videro esprimere la sua eccezionale sensibilità. Recanati e le Marche d'origine naturalmente, ma anche Firenze, Napoli e Roma, tra le location di un'esistenza descritta in video per proseguire sulla falsariga di un interesse, quello di Martone per Leopardi, già espresso con l'affresco risorgimentale di "Noi credevamo", e l’adattamento teatrale delle “Operette morali”.
Nei panni del tormentato e geniale Giacomo, il pluri-premiato Elio germano, mentre in quelli dell'amata Silvia Gloria Ghergo, una giovanissima studentessa universitaria scoperta proprio nella patria di Leopardi, dove lavorava come cameriera in un ristorante, secondo la migliore delle favole italiane che promette di aprile le porte del mondo dello spettacolo.

Ma anche un bel cast punteggiato da grandi glorie come Ennio Fantastichi che impersona l’autoritario padre Monaldo, Isabella Ragonese, nel ruolo della sorella Paolina, Michele Riondino (Antonio Ranieri), Massimo Popolizio (Monaldo Leopardi), Anna Mouglais (Fanny Targioni Tozzetti)... Non solo una bella iniziativa per svecchiare la letteratura con un prodotto realizzato in collaborazione con Rai Cinema e Palomar, con il contributo di imprenditori marchigiani, della Regione Marche, della Fondazione Marche Cinema Multimedia-Marche Film Commission e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ma anche una specie di volano per un rilancio culturale davvero benvenuto nato dopo un viaggio nel 2010 lungo le orme del ‘favoloso’ poeta proprio a Recanati, nella sua casa.

Non si tratta tanto di dare una chiave di lettura, quanto di leggere ciò che Leopardi ha scritto e ha vissuto perché le due cose sono molto strette nel suo caso. Leopardi è più uno scrittore del Novecento che dell’Ottocento, per il quale l’esperienza individuale è a doppio filo con ciò che scrive. Per questo è interessante affrontare anche degli aspetti della vita di Leopardi a partire dalla sua età. Così come c’era un Risorgimento con le barbe lunghe, e si scopre invece che i cospiratori erano dei ragazzi, la stessa cosa è per Leopardi, che muore giovane, a 38 anni, e scrive cose meravigliose quando è un ragazzo.

Via | velvetcinema.it

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