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La paura del saggio, di Patrick Rothfuss. Proseguono le avventure di Kvothe, arcanista, musicista, assassino, eroe

Pubblicato: 02 set 2011 da Monica Cruciani alias AyeshaKru

la_paura_del_saggio_rothfuss_fanucci La paura del saggio, di Patrick Rothfuss, è il secondo volume della pianificata trilogia di fantasy epico The Kingkiller Chronicle/Le cronache dell’assassino del re.

Nel libro precedente, Il nome del vento (davvero molto interessante, ma non scevro di difetti, quali una porzione mediana poco densa di avvenimenti, ripetitiva qui e lì, forse innecessariamente lunga), abbiamo assistito alla prima parte della vita del protagoista, narrata da Kvothe stesso al Cronista, giunto, non senza vicissitudini, alla Pietra Miliare, la locanda che Kvothe gestisce e in cui si è ritirato a “vita privata” e si nasconde al mondo.

Non conosciamo ancora il motivo del suo “ritiro”, perchè Il nome del vento ci ha mostrato un Kvothe giovane, alle prime armi con la vita e i suoi fatti, decisamente pre-epico (chi ha bisogno di rinfrescarsi la memoria può recarsi qui), ma con La paura del saggio cominciamo ad avviarci sul cammino che porterà il ragazzo ad essere un eroe, un assassino e, presumibilmente, l’assassino del re a cui il titolo dell’intera trilogia fa riferimento.

Le vicende, inizialmente, si svolgono ancora all’Accademia, dove Kvothe, orfano, povero e intelligentissimo, compie gli studi, in materie “classiche” e magiche, per diventare un Arcanista (continuando ad essere un abile musicista); poi, però, il ragazzo è costretto a partire e comincia a viaggiare, dando al lettore la possibilità di capire meglio la geografia del mondo creato da Rothfuss. Anche la storia avanza (pur, come dice qualche lettore americano, non così “massicciamente”), permettendoci di scoprire qualcosa in più sui misteriosi Chandrian, che gli hanno sterminato la famiglia, e sugli Amyr.

Durante il suo viaggio nel mondo, che lo porterà da Imre a Vintas, il ragazzo vivrà molte avventure, incontrerà gente di ogni tipo, cultura e magia, conoscerà le gioie del sesso, apprenderà nuove cose, vivrà altri pericoli, conoscerà la politica e gli intrighi di corte, imparerà a uccidere brutalmente, farà parte di una squadra di mercenari e comincerà a trasformarsi nell’uomo di cui le leggende parlano.

The Kingkiller Chronicle/Le cronache dell’assassino del re

1. The Name of the Wind, 2007 (Day One) (Il nome del vento, 2008, QUI)
2. The Wise Man’s Fear, 2011 (Day Two) (La paura del saggio, 2011)
3. The Doors of Stone, a seguire (Day Three)

Dovrebbe seguire una seconda trilogia. La prima è incentrata sul passato (e, in parte, sul presente) di Kvothe, la seconda sul futuro.

Patrick Rothfuss
La paura del saggio (The Wise Man’s Fear)
Fanucci
Traduzione di Gabriele Giorgi
1152 pagine
€ 19,50
Uscito ieri, primo settembre
QUI un estratto

Il mondo di Kvothe:

mappa_serie_rothfuss

Monica Cruciani alias AyeshaKru scrive di fantasy e fantastico in generale, principalmente di urban fantasy & paranormal romance, sia per young adults che per adulti. Potete trovare qui gli ULTIMI ARTICOLI e qui lo SCHEMA delle serie in corso.
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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • mxprml_live

    02 set 2011 - 13:48 - #1
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    Grazie per la recensione

    però non vorrei dover leggere “innecessariamente lunga”

    Almeno su un blog dedicato ai libri

    max

  • Profilo di ayesha

    ayesha

    02 set 2011 - 14:03 - #2
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    Non vedo perchè no. Io ritengo che la parte centrale del libro sia troppo lunga rispetto a quello che l’autore ha da raccontare, in termini di avanzamento della trama, di approfondimento dei personaggi, di world-building e quant’altro. Infatti, secondo me, ci sono alcune ripetizioni che, se il numero di pagine fosse stato inferiore, probabilmente non ci sarebbero state.
    Questo è il mio pensiero. Non vedo perchè non dovrei esprimerlo.

    p.s. non è una recensione, ma una segnalazione di uscita.

  • Profilo di grimmjow

    grimmjow

    02 set 2011 - 15:53 - #3
    0 punti
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    Premetto una cosa: non volgio dare inizio a polemiche e cose varie, però max, se non su un blog dedicato ai libri, dov è che vorresti dover leggere un commento su un libro? E soprattutto, independentemente dal fatto che Ayesha abbia o no ragione, perchè una persona non dovrebbe esprimere la propria opinione?
    Ok, basta, ora non dico più niente.
    Comunque, Ayesha, tu sai perchè hanno cambiato l’edizione rispetto al primo? Probabilmente sono io che sono malata (di mente) però non sopporto di avere due libri della stessa saga di edizioni diverse. Non potevano fare come per Goodkind, dove il primo era a 4,90 e gli altri a 9,90 ma sempre uguali? Che bisogno c’era di farlo con la sovraccopertina? Uffa.
    Ciao a tutti e scusate lo sfogo!

  • Profilo di ayesha

    ayesha

    02 set 2011 - 16:37 - #4
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    Ciao @ grimmjow. :-) Ben detto. ^_^
    Riguardo a Rothfuss… Si tratta proprio di due versioni diverse. Il nome del vento uscito in luglio è l’edizione economica (il libro era già stato pubblicato nel 2008). La paura del saggio è proprio la prima edizione del nuovo volume, che è uscito da poco anche in America.
    p.s. La spada della verità era già stata pubblicata tutta in prima edizione rilegata (l’ultimo libro, Scontro finale, risale al 2008. Più che altro con Goodkind hanno fatto l’edizione economica “scompagnata” come immagini di copertina).

  • Profilo di grimmjow

    grimmjow

    02 set 2011 - 18:50 - #5
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    Capisco. Grazie mille. ^^

  • Profilo di ayesha

    ayesha

    02 set 2011 - 19:25 - #6
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    ^_^

  • Kon

    05 set 2011 - 09:49 - #7
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    @Ayesha ma davvero? Io ho comprato qualche giorno fa il 1° Vol. a 4.50€ (credevo fosse una riedizione non una versione economica) mi ha ingannato il fatto che se non lo prendevi subito tornava al prezzo di 16€??
    Poi Pensavo che i seguenti libri avessero lo stesso formato e invece questo si rifa alla prima edizione? quindi devo aspettare l’edizione economica (che chissà quando uscirà) per continuare?
    T______T (Disperazione)

  • Profilo di ayesha

    ayesha

    06 set 2011 - 08:05 - #8
    0 punti
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    Sì, il prezzo finale de Il nome del vento non è bassissimo, dopo il primo periodo (dal 21 luglio al 30 settembre) a € 4,90, però è un’edizione economica (collana Tif - Tascabili Immaginario Fanucci). Probabilmente dipende dal fatto che, comunque, è un volume grosso. Non so come si formi un prezzo, ma forse, può essere basso solo se rientra entro un determinato numero di pagine…
    Per quanto riguarda l’attesa… eh, mi sa che qualche tempo ci vorrà per l’edizione economica de La paura del saggio, se va in parallelo con l’autore. Rothfuss non è tra gli scrittori più veloci. Tra il primo e il secondo son passati 4 anni. Speriamo che per il terzo abbia cominciato a prenderci la mano con la scrittura e riesca a farlo uscire in tempi meno biblici (già abbiamo Martin che fa aspettare i secoli, di solito! ^_^). Comunque, proprio per non aspettare, io l’ho preso in edizione rilegata, anche se il primo ce l’avevo in brossura. Ormai non si contano le saghe che ho tutte diseguali. Per alcune anche 3 formati. :-D

  • Profilo di ladyexila

    ladyexila

    10 set 2011 - 21:37 - #9
    0 punti
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    Non per intromettermi, ma penso che il primo utente non intendesse che non bisogna dire certe cose dei libri ma si riferisse al fatto che la parola “innecessariamente” non esiste, quantomeno non ufficialmente… Ma è solo una supposizione ^^’

  • bm

    11 set 2011 - 09:42 - #10
    0 punti
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    vorrei sapere qual’è il prossimo e se è già uscito ?

  • Profilo di ayesha

    ayesha

    11 set 2011 - 20:37 - #11
    0 punti
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    @ ladyexila: si usa, anche se non comunemente, ed è una parola che a me piace molto. :-)

    @ bm: il prossimo, The Doors of Stone, deve essere ancora scritto. :-)

  • Profilo di ladyexila

    ladyexila

    21 set 2011 - 15:37 - #12
    0 punti
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    @Ayesha: sì l’ho già letto da altre parti ma non esiste sul vocabolario, nemmeno quello dei neologismi, per quello ho pensato che forse c`è chi reclama, ma ripeto non so dire con precisione cosa pensa! Io accetto l’uso, ci mancherebbe =) Scrivi sempre benissimo ^__^

  • Profilo di ayesha

    ayesha

    22 set 2011 - 15:21 - #13
    0 punti
    Up Down

    Grazie cara. ^_^
    D’altronde se “innecessario” lo usa Borges, possiamo decisamente usarlo anche noi, direi. :-D

    http://www.railibro.rai.it/articoli.asp?id=648

    Vedi anche: http://en.wiktionary.org/wiki/innecessario

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