Diciamolo senza problemi: alcuni libri sono brutti. Possono essere brutti perché scritti male, perché dal contenuto estremamente povero o ripetitivo, per la veste grafica e via dicendo. Più di qualcuno ha pensato bene di riciclarli, utilizzandoli come portagioie, come opere d’arte giocando, magari, con i dorsi.
Recentemente mi sono imbattuto in due proposte di riciclo dei libri: una propone di realizzare dei vasi, l’altra di trasformare i libri in cassette per gli attrezzi (magari ago e filo). Se interessati, in rete trovate le indicazioni per la realizzazione di libri-vasi come anche potete scaricare le istruzioni per i libri-cassettine.
Riciclaggio a parte (e, comunque, da tener presente), voi come vi regolate con i libri brutti? Che ci fate?
chiarafattori
02 set 2011 - 11:20 - #1L’idea del riciclaggio non è male. Io in genere cerco di scambiarli su anobii con altri libri che mi interessano. Mi è capitato anche di trovare persone a cui il libro che io avevo detestato è piaciuto.
gel
02 set 2011 - 11:33 - #2bah non so…
un libro potrà anche essere brutto come la morte, ma tagliarlo o riciclarlo come porta cassette è eccessivo! almeno per un minimo di rispetto verso la persona che l’ha scritto.
Missplan
04 set 2011 - 18:39 - #3I libri non stanno mai dentro la carta che li contiene, quindi perché non riciclarli? C’è anche chi invece di mettere i libri su uno scaffale crea uno scaffale con i libri (http://tinyurl.com/4xg4cfw) :)