L'onore perduto di Isabella de' Medici, di Elisabetta Mori

Isabella de’ Medici è stata al centro di interesse per l’ultimo mezzo millennio, dalla fine del ‘500 ad oggi, ma soprattutto è stata al centro di equivoci e leggende che ne hanno trasfigurato l’essenza e la vera natura.

Il padre Cosimo de’ Medici la dà in sposa a Paolo Giordano Orsini, duca di Bracciano, entrambi giovanissimi, per ovvie questioni politiche e di potere. Ciononostante, in modo del tutto inaspettato, tra i due sembra scoppiare l’amore e, almeno all’inizio, vivono un vero e proprio idillio.

Ma la situazione economica degli Orsini inizia l'inesorabile decaduta nel momento in cui, per volere di Cosimo, Giordano rinuncia, come avevano fatto tradizionalmente i suoi avi, ad appoggiare i francesi a favore della Spagna. Sarà la sua dannazione. Gli spagnoli non si fideranno mai di lui, i francesi lo allontaneranno, i papi prima lo sosterranno e poi lo abbandoneranno. E qualsiasi iniziativa economica che intraprende, anche per la sua incapacità gestionale del patrimonio, va male. Unico sostegno, Isabella – e con lei, Cosimo.

La duchessa, però, è malata di idropisia e le cure dei medici dell’epoca portano, nonostante gli sforzi, a risultati imbarazzanti. «Pochi giorni dopo, la sera del 16 luglio [1576]» dopo essere andata a una festa, «fu il cuore di Isabella a cedere all’improvviso». Una morte strana e inaspettata, dicono.

A dirlo è il sistema cortigiano che, grazie a un tam tam fatto di voci – di maldicenze – che fantastica intorno alla morte di Isabella, fa della morte della duchessa la vera dannatio memoriae di Isabella e di Paolo Giordano.

«I pettegoli di corte sanno che se un marito uccide la propria moglie le probabilità sono due: o lei lo tradisce e quindi va punita, o al contrario è lui che se ne vuole liberare perché ha un’altra donna. Alcuni opteranno per la prima ipotesi, altri per la seconda, qualcun altro per entrambi».

Una cosa è certa: la leggenda ha ormai preso piede e sostiene che Isabella abbia avuto un amante e che perciò il duca l’abbia uccisa. Tanto’è vero che tutte «le biografie di Isabella de’medici non mettono in dubbio che quel 16 luglio 1576 sia stata uccisa dal marito. […] non c’è dubbio che le numerose relazioni anonime fecero il giro d’Europa. Ma perché il duca di Bracciano avrebbe ucciso la moglie?». Nessuna delle cosiddette fonti lo dice, ma si cura di fare del duca un orribile mostro simbolo del male, e fa di Isabella donna di facili costumi.

La leggenda è arrivata fino a noi e Elisabetta Mori – archivistica storica che da anni si occupa di Isabella de’ Medici – ha studiato il caso e soprattutto le carte; ne è venuto fuori un libro, L'onore perduto di Isabella de' Medici, appena edito da Garzanti, bellissimo, documentato, teso e godibile nella lettura, che finalmente fa un po’ di chiarezza sulla vicenda, e sul mito.

Mori Elisabetta
L'onore perduto di Isabella de' Medici
Collezione Storica Garzanti
Con illustrazioni a colori
432 pagine
€ 25.00

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 6 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO