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E-book e narrativa YA, speranze dell'editoria

Pubblicato: 09 ago 2011 da sara

herald tribuneI dati d’oltreoceano confermano quanto i più informati di noi potevano sospettare da tempo: l’editoria tradizionale resiste alla crisi attraverso ai due puntelli fondamentali citati nel titolo, che il pubblico di lettori mostra di premiare a livello di vendite.

Si tratta in primo luogo, come riporta oggi un articolo dell’International Herald Tribune-NyTimes, delle vendite dei libri digitalizzati. In pratica, come rivela la ricerca Bookstat, condotta da The Association of American Publishers e The Book Industry Study Group, il settore è cresciuto in America, dal 2008 al 2010, del 5.6 per cento.

Crescita imputata appunto, innanzitutto (anche grazie al “minor costo dei dispositivi per l’e-reading”) , al boom degli eBook (nel 2008 i titoli digitali costituivano lo 0.6 per cento di quelli disponibili sul mercato, lo scorso anno erano il 6.4 per cento), fra cui a prevalere è la fiction (soprattutto il settore romance, mistery e thriller).

In totale, sono stati venduti, nel 2010, 114 milioni di ebook, in Usa, il che ha dato respiro al settore editoriale, così come la “grande speranza” della “follia dei YA per la fiction sul paranormale e sulla distopia”, i cui titoli sono cresciuti del 6.6 per cento in tre anni.

Ma, curiosità, è soprattutto cresciuto (ben 14 punti percentuali dal 2008) il settore dell’editoria per l’istruzione superiore, a causa di un maggiore investimento nella formazione da parte delle persone, che sempre si verifica nei momenti di crisi del mercato del lavoro.

Come nota Tina Jordan, vicepresidente dell’Association of American Publisher, “vediamo una risurrezione in tutti i settori– ha spiegato – la parola scritta è viva e vegeta sia che si tratti di carta che di digitale”.

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • MissMarlboroo

    09 ago 2011 - 14:02 - #1
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    Peccato che con la legge sui libri che è passata ora permettersi di leggerne più al mese sarà un privilegio per pochi..

  • Anonimo codardo

    09 ago 2011 - 14:33 - #2
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    È più che probabile che i vari store online (Amazon in primis) si riorganizzino vendendo libri in lingua italiana dalle succursali estere…

  • Ludo_ii

    09 ago 2011 - 16:48 - #3
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    @Anonimo codardo (bel nick, by the way): qualcosa in lingua italiana si può già acquistare dalle succursali estere di Amazon, ma quale sarà il rapporto tra spese di spedizione e prezzo dei libri acquistati? Anch’io mi sono data a ragionamenti simili ai tuoi, comunque e ora non ci resta che aspettare…

    Per il resto, è proprio vero che gli YA vanno alla grande negli ultimi tempi: il mercato ne è saturo, ma pare non accusare cedimenti!

  • Profilo di katia860

    katia860

    10 ago 2011 - 00:32 - #4
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    E pensare che a me gli YA per ora mi hanno un pò delusa (a parte alcuni)… Per quanto riguarda gli ebook, ho il reader ma preferisco di gran lunga il cartaceo….

    @Ludo_ii: le succursali estere di Amazon vendono alcuni libri italiani in italiano ma non gli stranieri in italiano quindi, a meno che non ti accontenti, il problema di spese di spedizioni-prezzo libri non si pone.

  • Profilo di dimaurog

    dimaurog

    10 ago 2011 - 09:35 - #5
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    ad anonimo codardo, nella sezione Kindle di Amazon.com (noi italiani possiamo comprare solo li’) se ci fai caso ci sono moltissimi libri anche in lingua spagnola o francese, mancano le traduzioni in italiano oppure c’e’ un “paletto editoriale” di cui non capisco il meccanismo. Resta il punto che gli e-books sono ancora molto molto cari, almeno i nuovi titoli.

  • Ludo_ii

    10 ago 2011 - 09:55 - #6
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    @katia860: non posso parlare di delusione o meno, però ho notato che lo stile di scrittura e la struttura narrativa dei libri YA sono tendenzialmente molto diversi dai libri idealmente rivolti a un pubblico adulto. Il che non è un aspetto negativo tout court, ma mi sono anche resa conto che un nutrito numero di lettori del genere YA - non tutti, ci tengo a specificarlo - ha incominciato a non trovarsi affatto bene con l’impianto narrativo e stilistico dei libri non considerati per ragazzi e credo che sia un peccato, una piccola perdita… certo questa è solo una riflessione nostalgica personale.

    Quanto al discorso sulle succursali estere di Amazon, hai perfettamente ragione. Confesso di essere piuttosto fortunata da questo punto di vista perché ho una padronanza sufficiente della lingua inglese da permettermi di leggere normalmente libri di ogni genere in questa lingua (comprese - per quanto talvolta poco accurate - le traduzioni in inglese di libri stranieri, se non disponibili in italiano).

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