
A te con affetto da me. Più o meno è questa la struttura classica di una dedica autografa su un libro. Può variare un po’, essere più personalizzata, ma il risultato è quello. Da dove nasce l’usanza di dedicare i libri? Lo si ignora. Ma quello che è certo è che nel corso dei secoli gli autori autografano i propri libri sono nell’ambito familiare o in quello degli amici, non certo come parte integrante della promozione del libro stesso, firmando, fino a farsi venire i crampi, libri su libri che gli “sconosciuti” lettori presentano loro. La logica da “catena di montaggio” è relativamente recente, anche se la firma su di un libro lo rende più prezioso (pur rimanendo io convinto che il legame che si instaura tra autore e lettore tramite la pagina scritta è ben più forte della firma di uno dei due sul frontespizio).
La passione per gli autografi si spinge fino all’esistenza di librerie – anche online – che si occupano solo di libri “autografati”, o di applicazioni come Kindlegraph che permettono di avere gli eBook autografati dall’autore.
Magari sarebbe interessante anche l’usanza opposta: e cioè che fosse il lettore a firmare un libro e a darlo all’autore. Del resto, l’autore può anche aver scritto il capolavoro dei capolavori, ma se nessuno lo legge rimane solo carta (o byte, dipende).
Voi siete dei fan dei libri con gli autografi degli autori?
Foto | Flickr
GUANXINET network
08 ago 2011 - 08:32 - #1L’autografo con dedica è per noi del GUaNXINET un atto di amicizia.
Dopo aver letto il libro, contattato l’autore, organizzato la presentazione (sempre con successo) la dedica è il suggello di una nuova amicizia, dell’inizio di una nuova relazione tra lo scrittore, noi e i nostri lettori.
seal
08 ago 2011 - 22:38 - #2Se capita li faccio firmare… l’autografo a cui sono più legata è di Pino Roveredo, l’unico scrittore che si è intrattenuto a parlare con me del suo libro tanto semplice quanto coinvolgente. Patch Adams invece mi ha umilmente “negato” l’autografo sostenendo che siamo tutti uguali e non ha senso imprimere il proprio nome come segno di superiorità.