È morta la scrittrice Agota Kristof. Sua la “Trilogia della città di K.”

Agota Kristof

Arriviamo dalla Grande Città. Abbiamo viaggiato tutta la notte. Nostra Made ha gli occhi arrossati. Porta una grossa scatola di cartone, e noi due una piccola valigia a testa con i nostri vestiti, più il grosso dizionario di nostro Padre, che ci passiamo quando abbiamo le braccia stanche.

Agota Kristof, autrice della Trilogia della città di K. di cui abbiamo riportato l'incipit, è morta stanotte a Neuchâtel, in Svizzera. Aveva 76 anni. Di origine ungherese e naturalizzata svizzera, la Kristof aveva scelto il francese come lingua per i suoi libri. Agota Kristof lasciò la sua terra d'origine nel 1956, durante i moti d'Ungheria, allorquando l'Armata rossa intervenne per soffocare la rivolta popolare contro l'invasione sovietica. Di questa migrazione forzata è segnata tutta l'opera della Kristof.

Il successo la raggiunse nel 1987 con la pubblicazione del libro Il grande quaderno, che viene eletto come Livre Européen. Questo libro confluì nella Trilogia della città di K. (insieme a La prova e a La terza menzogna) che è considerato il suo capolavoro letteraria, pubblicato in oltre trenta Paesi.

In Italia i suoi libri sono stati pubblicati da Guanda, Einaudi e Casagrande. Dal romanzo Ieri, Silvio Soldini ha tratto il film Brucio nel vento.

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