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La Mappa del Tempo, di Felix J. Palma. Viaggi nel tempo e Londra Vittoriana. (Se vi fosse sfuggito.../1)

Pubblicato: 24 lug 2011 da Monica Cruciani alias AyeshaKru

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La Mappa del Tempo è un romanzo, noto e apprezzato, dello scrittore e giornalista spagnolo Felix J. Palma, già autore di moltissimi racconti, vincitori di oltre cento premi, grazie ai quali Palma viene considerato uno dei migliori autori di narrativa breve dei nostri tempi. La Mappa del Tempo, invece, fa parte della sua produzione di “narrativa lunga”, dei romanzi, ed è il primo volume, autoconclusivo, della Trilogia Vittoriana.

Uscito nel 2008 in Spagna, vincitore del Premio Ateneo de Sevilla, in poco tempo il libro è diventato un bestseller; il successo in patria ha convinto editori di tutto il mondo a importarlo nei loro Paesi, più di 30, Germania, USA, Australia, Giappone… In Italia è arrivato qualche mese fa grazie a Castelvecchi.

Romanzo d’intrattenimento per eccellenza (non vi si cerchi il significato della vita e dell’universo), La Mappa del Tempo, offre una trama intrigante, a base di viaggi nel tempo, ricca di avvventure appassionanti e dal ritmo incalzante, colpi di scena, scoperte, rivelazioni inaspettate, azione, sci-fi, misteri, morti e amore. Pare, inoltre, che il libro sia scritto molto bene - se amate lo stile un po’ prolisso e manierato pseudo-ottocentesco - con intelligenza (*) e senso dell’intreccio.

Cosa accadrebbe se - grazie a una macchina del tempo - si potesse cambiare il passato? E se il passato in questione fosse quello - amato da molti - della Londra Vittoriana?

Il romanzo, che ha tocchi steampunk e talvolta un po’ weird, è anche un omaggio a La macchina del tempo di H. G. Wells, che comparirà addirittura come personaggio di primo piano, insieme ad altri, ma in ruoli cameo, come Jack lo Squartatore (non vi vengono in mente le serie tv Warehouse 13 e Sanctuary?), Bram Stoker, l’Uomo Elefante/Joseph Merrick, Henry James e Sir Arthur Conan Doyle.

La storia si sviluppa - nel 1888, in una Londra affascinata dalla scienza - lungo 3 storyline principali che, grazie ad alcuni fatti/personaggi, come Gilliam Murray che vende viaggi nel tempo e un’idea di futuro assai bizzarra, spesso si intrecceranno. La prima parte vede un giovane uomo che ha a che fare con l’uccisione, da parte di Jack lo Squartatore, della donna amata, a cui viene data la possibilità di viaggiare indietro nel tempo e cambiare le cose. La seconda racconta di una giovane donna che, soffocata dalle convenzioni sociali dell’epoca, desidera fuggire in un periodo storico in cui potrà essere valutata per il suo vero valore; anche in questa storia l’amore, così come H. G. Wells, avrà la sua importanza. Nella terza parte un detective di Scotland Yard comicia a credere che il sospettato di una serie di omicidi provenga dal futuro; in questa parte, inoltre, Wells stesso, e nuovamente l’amore, avrà un ruolo importante, e si vedranno gli effetti che il viaggio nel tempo hanno avuto su di lui, nel passato, nel presente e nel futuro (paradossi temporali e mondi paralleili - da mal di testa alla Janeway * - in vista). La terza parte, inoltre, tirerà creativamente i fili di tutte le storie.

Trilogía Victoriana /Trilogia Vittoriana

1. El Mapa del Tiempo, 2008 (La mappa del tempo, 2011) (omaggio a H.G. Wells e a La macchina del tempo)
2. El Mapa del Cielo, previsto per ottobre 2011 (omaggio a H.G. Wells e a La guerra dei mondi)
3. El Mapa del … - a seguire (s’ispirerà a L’uomo invisibile, a L’isola del dottor Moreau o a quale altro libro di Wells?)

Fèlix J. Palma
La mappa del tempo (El Mapa del Tiempo)
Castelvecchi Editore
512 pagine
€ 19,50

Monica Cruciani alias AyeshaKru scrive di fantasy e fantastico in generale, principalmente di urban fantasy & paranormal romance, sia per young adults che per adulti. Potete trovare qui gli ULTIMI ARTICOLI e qui lo SCHEMA delle serie in corso.
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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di zpeppe89

    zpeppe89

    24 lug 2011 - 23:11 - #1
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    non sembra male la trama…magari aspetto che esca l’intera trilogia prima. In pratica la struttura è alla Sin city.

    Off topic:

    Ma come sono quei telefilm che hai citato? Io se non mi sbaglio ho visto il pilot di Sanctuary ma non mi aveva convinto molto…

  • Profilo di ayesha

    ayesha

    25 lug 2011 - 06:54 - #2
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    Sono autoconclusivi i romanzi della Trilogia, comunque. Ognuno “dedicato” a un libro diverso di Wells. Quindi si possono leggere tranquillamente, senza dover aspettare i successivi. :-)

    Warehouse 13 e Sanctuary sono serie… di serie B, diciamo così. La prima è un’estiva, che ti guardi quando la stagione delle serie “grosse” è finita (salvo eccezioni: True Blood, Breaking Bad, Torchwood - Miracle day (ancora non mi sta convincendo) e mettiamoci anche la soporifera Falling Skies, che magari migliora (mmm…) + le graziose, piacevoli Royal Pains, White Collar, Haven, Covert Affairs, Rookie Blue e The Glades, la più maschile).

    Warehouse 13 (un macchiettistico ufficio governativo segreto che cerca e mette sotto chiave, in un magazzino/warehouse, artifatti magico-soprannatuali pericolosi per il genere umano) non è niente di che, però è abbastanza simpatica (come Eureka, altra estiva sci-fi e ironica… più graziosa). La seconda, Sanctuary, invece, è una serie regular, che va dall’autunno alla primavera; non è molto ricca di “mezzi”, ma qualche buona idea, spesso, ce l’ha; e poi c’è Amanda Tapping, storica attrice di Stargate, in un ruolo piuttosto interessante (è una scienziata immortale, che ricerca creature “anormali”, spesso “mitologiche”, legata - in un rapporto di amore/odio oltre il tempo - al marito John Druitt aka Jack lo Squartatore e amica di Nikola Tesla, vampirizzato, e del dottor Watson, diventati immortali dopo essersi iniettati un particolare sangue). All’inizio, Sanctuary la guardi per curiosità, nonostante la povertà di mezzi di cui prima, poi, però, ti affezioni… ^_^ Io, come avrai notato da Facebook, amo moltissimo le serie tv, e ne seguo tante, è un vero e proprio hobby. Però, se tu stai già seguendo altre cose e non hai tempo…. direi che queste due le puoi “tralasciare”, soprattutto Warehouse 13, in verità. Se invece qualche oretta ce l’hai, alla fine le trovi simpatiche e le guardi volentieri (soprattutto Sanctuary)… mettiamola così. :-) p.s. se poi hai un fratello/cugino o una sorella/cugina adolescenti, tra le estive graziose (e molto giovanili) al primo direi di dare un’occhiata a Teen Wolf alla seconda a The nine lives of Chloe King. :-)

    QUI pagina di Wikipedia per Sanctuary e qui per Warehouse 13.

  • Profilo di Blackevan

    Blackevan

    25 lug 2011 - 08:16 - #3
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    Interessante uscita! Per il momento finisce in wishlist, poi vediamo! =)
    Ma perchè la maggior parte delle volte le copertine inglesi/americane sono sempre più belle esteticamente e suggestive??? Uff! -.-”

  • Profilo di zpeppe89

    zpeppe89

    25 lug 2011 - 09:43 - #4
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    Ahahaha sisi da fb noto che sei appassionata di serie tv. Anch’io del resto…infatti stavo solo cercando qualcosa che mi riempisse i buchi di tutte le serie che ripartono a settembre! Alla fine ho iniziato Californication, Six feet under, Breaking bad e ora ci metto anche Sanctuary! Di falling skies mi sono bastati i primi 4 minuti per addormentarmi…

  • Profilo di ayesha

    ayesha

    25 lug 2011 - 13:26 - #5
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    @ Blackevan: il mistero delle copertine è irrisolvibile. ^_^ Ormai, in molti hanno rinunciato a farsi domande. ^_^

    @ zpeppe89: belle scelte. Breaking Bad è bella tosta! E’ una serie doc! (A Falling Skies mi addormento sempre anch’io ^_^ ma voglio vedere se andando avanti le cose migliorano - la faccenda dei bambini impiantati potrebbe rivelarsi interessante. Ma se proliferano i melodrammi… chiudo).

  • Profilo di ranzie

    ranzie

    25 lug 2011 - 17:36 - #6
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    Sono d’accordo sulla questione copertine, quella inglese è la più bella e suggestiva di tutte, quindi è inevitabile affliggersi per quella italiana :-(
    La trama è davvero ricca e interessante e i viaggi nel tempo hanno sempre il loro fascino. Lo metto in lista, ma credo che aspetterò la versione economica.
    Per quanto riguarda i telefilm citati ho visto solo la prima serie di Sanctuary, che mi ha presa solo a tratti. Sono molto interessata ai nuovi telefilm giovanili, penso proprio che gli darò un’occhiata :-)

  • Profilo di ayesha

    ayesha

    26 lug 2011 - 07:50 - #7
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    Sanctuary, nelle serie successive, migliora. Ci sono un paio di trame orizzontali interessanti, al di là delle trame verticali/”casi puntata”. Certo, non sarà mai Game of Thrones o Battlestar Galactica… ^_^
    p.s. tra le serie teen del fantastico, la più carina, secondo me, a partire dalla seconda metà della prima serie (circa), è The Vampire Diaries. :-)

  • Profilo di ranzie

    ranzie

    26 lug 2011 - 18:33 - #8
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    Dato che migliora magari dò un’altra occasione a Sanctuary.
    Sono d’accordo per “The Vampire Diaries”, è davvero carino. All’inizio ero un po’ spaesata per via delle differenze con i libri, ma poi la serie ha iniziato a ingranare e mi è piaciuta.
    Ho visto in rete che sta per uscire una nuovo telefilm, “The Secret Circle”, tratto da “I Diari delle Streghe”. La serie cartacea non era male…staremo a vedere :-D

  • Profilo di ayesha

    ayesha

    26 lug 2011 - 18:38 - #9
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    Già… staremo a vedere! ^_^

  • Ludo_ii

    21 ago 2011 - 18:09 - #10
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    Letto. Bello, ma davvero particolare: non è il tipico libro da intrattenimento e, nonostante titolo e trama, è quanto di più lontano ci sia da uno YA per impianto stilistico e narrativo. Intanto non è un romanzo, ma una raccolta di tre lunghissimi racconti in cui si trovano dei personaggi ricorrenti, poi è scritto con una prosa estremamente ricca, forbita in cui ci si dà largo spazio alle descrizioni e a lunghe, lunghissime digressioni, pertinenti, ma non esattamente irrinunciabili. Il narratore è esterno, onnisciente e si diverte a giocare con il lettore, portandolo dove vuole e quando vuole, sembra un po’ un maestro delle cerimonie dal quale non sai mai cosa aspettarti.

    Decisamente rischioso se ci si aspetta un fantasy o uno steam punk, generi con i quali a poco o nulla in comune. Forse è più vicino alla prima fantascienza, quella di fine secolo XIX, ma ancor più è un tributo agli ambienti in cui quel genere nacque: a Wells, in particolare, e a un pubblico diviso tra quelli che cercavano intrattenimento e coloro a cui lo svago non bastava, perché erano ancora dei convinti sognatori e avrebbero potuto calarsi nei panni dei personaggi dei romanzi romantici di qualche decade precedente.

  • Ludo_ii

    04 mar 2012 - 18:30 - #11
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    Pare che ad aprile Castelvecchi pubblicherà il secondo capitolo della Trilogia vittoriana, La mappa del cielo.

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