Il Fascino del Peccato, una bella scoperta a firma di Aimee Agresti

L'eterno conflitto tra bene e male in un romanzo coinvolgente e ottimamente scritto

Mi sbagliavo. Sì, lo ammetto, quando qualche tempo fa vi ho parlato di Il fascino del peccato, pensavo - dalla scheda del libro - che si sarebbe rivelato un testo sulla scia di eros e passione, dominatore e dominata, così come il filone delle Cinquanta Sfumature ci ha insegnato. Ed invece no. Mi sbagliavo, e di grosso.

Il Fascino del Peccato di Aimee Agresti è - e so che sarò impopolare davanti ai soliti inquisitori di questo genere - un romanzo molto bello, che mi ha coinvolto come non succedeva da tempo. Scrittura narrativa bella, coinvolgente, scorrevole, appassionante, trama che non mi aspettavo (soprattutto a causa della copertina) - seppur ad un certo punto sia facilmente intuibile, ripercorrendo un grande classico male-bene/inferno-paradiso, ma ambientata in un contesto decisamente nuovo, vivace direi, fatto di vita reale e comune. Una storia antica come il mondo.

D'altronde Heaven è già da sé un personaggio non così fuori dal mondo, una 16enne brava a scuola e con il talento per la fotografia. Vabbé, ha il solito passato difficile, ma se ci riflettiamo un attimo quanta gente conosciamo con una brutta storia alle spalle? Anche questo è normale. Così come la bella personalità della giovane, che comunque è il personaggio di un libro, deve esserne l'eroina. Accanto a lei due ragazzi normali eppur speciali, una vita normale eppur speciale, uno stage normali che invece nasconde tanti lati oscuri, un libro che la conosce, un capo cattivo e un amore impossibile. Ed un finale non così banale.

In un incrocio moderno della sfida tra bene e male, con omaggi evidenti a Il Ritratto di Dorian Gray, all'Inferno dantesco, e perché no ai filoni dell'eros di cui ripercorre alcuni motivi comuni, questo romanzo vale una lettura. E perché dovremmo sempre cercare *il* romanzo della vita? Con le migliaia di libri che vengono scritti e pubblicati ogni mese, se dovessimo scegliere di leggere solo quelli che hanno una completa originalità, forse dimenticheremmo l'arte della lettura.

Questo libro è bello. Bello perché è una storia ben scritta, bello perché anche se ha oltre 400 pagine - e all'inizio troverete qualche difficoltà (ma chi ci vieta di saltare qualche pagina?), non vi stancherete di emozionarvi e di affezionarvi ad ogni singolo personaggio. Bello perché non ha la pretesa di essere l'innovatore di un genere, è un libro che ha una storia da raccontare. E lo fa bene. Non è completamente un Fantasy, non è un romanzo erotico, è un libro che leggerebbe volentieri mia nipote 16enne, ma che consiglierei anche alle mie amiche.

Dal finale ben capiamo che è solo il primo di una saga (non mi meraviglierei se fossero i soliti tre libri), e non me ne dispiace. D'altronde il finale non dice vissero felici e contenti - proprio a dimostrazione del bel spaccato di realtà che rappresenta, e quindi attenderò con ansia di leggerne ancora. Sperando continui a coinvolgermi, non cadendo come altre trilogie in un rattoppo di vicende per arrivare alla fine. Ma sono decisamente fiduciosa. E curiosa.

Ah, una cosa. Vi avviso: la copertina vi trae in inganno. Dietro quel rosso fuoco, la giovane Heaver ha invece due ali per spiccare il volo...

Aimee Agresti
Il fascino del peccato
464 pp, 18,60 euro

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