Somnium Hannibalis di Chiara Prezzavento

La vita, le battaglie e le avventure del grande Annibale Barca.

Chiara Prezzavento è una delle voci che abbiamo avuto modo di incontrare durante l'ultimo festivaletteratura a Mantova, il giorno dopo la suggestiva rappresentazione serale che aveva portato dinanzi alla Rotonda di San Lorenzo, i fuochi del gran potenziale teatrale della storia di Annibale. Ed è stato proprio tra le piazze mantovane che si è fatta strada la voglia di ritornare a scoprire le evoluzioni nostrane del romanzo storico, per rintracciare opere radicate nel tessuto italiano e nel suo ricchissimo e glorioso passato.
Ecco la genesi che ci ha spinto ad inoltrarci tra le pagine del Somnium Hannibalis, per ritrovare le avventurose vicende del leggendario generale cartaginese, dalla pesante eredità del padre Amilcare, al sostegno del cognato Asdrubale, dalle glorie di Canne e del Trasimeno ai dolori di Zama, dall'incredibile traversata delle Alpi alla tranquilla frescura delle campagne italiche, dall'incredibile beltà delle donne di Capua all'eterna battaglia con il nemico romano, elementi di un racconto che avanza a suon di domande e di frasi strappate ad Apamea, nel 191 a.C. da Antioco, Re di Siria, ospite non esattamente desiderato di Annibale.
Due uomini che hanno avuto esperienza della guerra, ognuno a suo modo, e ormai avanti nell'età, si confrontano su vittorie e sconfitte, l'amarezza e rimpianti dell'uno, l'ammirazione e l'ansia di rivalsa dell'altro, in un susseguirsi di flashback e riflessioni esistenziali che assomigliano ai colpi di un duello costruito a suon di sferzate dialettiche, pause e affondi su un terreno che gronda ancora sangue.

Antioco si fermò, irresoluto. Sentiva la futilità del suo dispetto, rimpiangeva di essere venuto e si risentiva di quella che gli pareva l’arroganza dell’altro.
Annibale guardava l’uomo da cui tutto dipendeva. Un satrapo d’Asia gonfio di corruccio, provvisto dell’oro, degli uomini e delle navi e, ciò che era più raro, di una mente acuta quanto bastava, e però facile a lasciarsi sviare dai sussurri di troppi consiglieri...
Annibale taceva ancora, col cuore gonfio delle ombre di tante altre ore come quella... Era crudele che gli anni gli avessero insegnato a riconoscere l’illusione ma non a sottrarvisi.

"Somnium Hannibalis"
L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue
di Chiara Prezzavento
pagine 264
euro 14,00
Romanzo storico | Narrativa italiana
pubblicato nel 2009
ISBN 978-88-7371-521-4

Incipit al link

Via | somniumhannibalis.wordpress.com

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