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Zabibah and the King - il libro di Saddam Hussein e il sesso con gli orsi

Pubblicato: 09 giu 2011 da Gabriele Ferraresi

zabiba and the king husseinNarrativa per dittatori: fantastico no? Ieri sono finito sulle pagine di The Dabbler, dove si spiegava nel dettaglio del libro ormai leggendario scritto da Saddam Hussein nel 2000 - e pubblicato nel 2004 - Zabibah and the King. Se volete lo trovate anche su Amazon. Di cosa parla? Premessa: c’è chi sostiene sia opera di uno o più ghost writer, ma molti altri lo ritengono comunque autentico. La CIA, per esempio.

È fatto troppo male, per essere stato commissionato a qualcuno: deve essere autentico, deve averlo scritto Saddam. La trama ricorda molto Le mille e una notte, ma in chiave guerresca e filo-baathista. Un delirio con anche un po’ di sesso con gli orsi (!). Trama: nell’Iraq medioevale, a Tikrit - dove nacque Saddam - c’è un Re, e poi… scrive Daniel Kalder:

Ogni notte la musulmana Zabiba si incontra con il Re pagano nel suo palazzo. Ogni notte, pur di non oltraggiare il succulento corpo di Zabiba, il Re preferisce ascoltarne i lunghi discorsi su come guidare un paese (”Devi diventare un atomo vivente del tuo popolo, la sua coscienza, i suoi pensieri, le sue azioni”) e, per un monarca assoluto, li accetta anche con tranquillità.

È subito chiaro che Zabiba rappresenta in una tortuosa metafora la relazione tra il Popolo e il Leader. In seguito l’amore del Re per l’acutezza intellettuale di Zabiba accenderà anche il fuoco della passione fisica: purtroppo però, Zabiba era sposata con una cruda metafora degli Stati Uniti, da cui aveva ereditato un ricordo di orgie, denaro, e violenza. Sperando di umiliarla e di porre fine alla relazione di Zabiba con il Re, Mr America Metaforica si traveste e stupra sua moglie mentre sta tornando a casa una notte. Ma il Re ama a tal punto Zabiba che si dimentica di tutte quelle storie sull’onore tribale e dichiara guerra all’America (sempre metaforica immagino, ndt).

Seguono alcune delle più superficiali scene di combattimento della storia della letteratura. Zabiba conduce un esercito in battaglia. Zabiba muore, inneggiando al nazionalismo arabo. Il marito di Zabiba viene ucciso; i vincitori lapidano il suo cadavere. Il Re è ferito a morte. Si arriva a un bizzarro epilogo, in cui i vincitori discorrono a lungo della liberazione dall’invasore e di come non vogliano mai più nessun Re. Il Re muore. Ed è la fine della storia.

Ok, ma noi vogliamo le scene di sesso con gli orsi che ci avevi promesso, dove sono? Arrivano: spiega sempre Daniel Kalder su the Dabbler, citando i punti salienti in un delirio dove dalla prima all’ultima pagina tutto è una interminabile linea di punti salienti.

La descrizione della bestialità commesse nel Nord Iraq, una improvvisa esplosione di passione tra specie animali differenti dopo un intero romanzo che, nel complesso, è uno dei più casti che abbia mai letto.

Vediamo:

“Persino un animale rispetta il desiderio di un uomo, se egli desidera copulare con lui. Forse che l’orsa femmina si rifiuta di dare piacere al pastore quando lei lo trascina tra le montagne, come accade nel Nord dell’Iraq? Forse che lei non lo trascina nella sua tana, in modo che lui, ubbidendo al di lei desiderio, possa copulare con lei? Forse che lei non gli porta noccioline, raccogliendole dagli alberi o dai cespugli? Forse che non si arrampica sulle case dei contadini cercando di rubare formaggio, noci, o persino uva passa, in modo da risvegliare in lui il desiderio di possederla?”

Il traduttore suggerisce che quella del sesso pastori-orse sia in realtà una metafora dei rapporti diplomatici con la Russia. O forse, come suggerisce sempre Daniel, sia stato un test messo da Saddam per vedere se qualcuno leggeva davvero il libro. E da tutto ciò, potrebbe venire fuori un libro di Sacha Baron Cohen, che alcuni mesi fa - a gennaio - ha annunciato di averne comprato i diritti per lo sfruttamento cinematografico.

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