Come scrivere un libro: suggerimenti pratici e trucchi di chi ce l'ha già fatta

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come scrivere un libro trucchi e idee

Quali sono i metodi per scrivere un libro? Quali sono i trucchi e le piccole furbizie che possiamo mettere in pratica per arrivare in fondo a quelle interminabili centinaia di migliaia di battute che abbiamo - sciaguratamente! - concordato o che ci siamo dati come limite? Come superare l’angoscia della pagina bianca, o dell’intreccio da sviluppare, o di una trama che non ci convince? E per l’ispirazione, come la mettiamo?

Oltre a chiunque si sia trovato a dover scrivere un volume, magari per la prima volta, si è fatto queste domande anche Steve Silberman di Wired US, che ha girato la questione ad alcuni suoi amici: se gli amici sono gente come Cory Doctorow - e anche molti altri noti negli States, ma quasi sconosciuti dalle nostre parti - è facile che vengano fuori risposte interessanti, pratiche soprattutto.

Leggetevi tutto il post di Silberman sul suo blog, noi qui riportiamo un po’ di consigli in ordine sparso - alla fine Steve ha raccolto i suggerimenti di ventitré autori - ne trovate cinque dopo il salto. E ovviamente: buona lettura…

Carl Zimmer è un divulgatore scientifico piuttosto noto negli Usa. Ecco cosa suggerisce:

1. Fate più ricerca possibile lontano da Internet - con gente reale, in luoghi reali.

2. Preparatevi a dover schematizzare una grossa mole di dati. Usate un muro, o un software come Scrivener.

3. Siate pronti ad amputare interi capitoli. Sarà doloroso.

Cory Doctorow, giornalista, scrittore, attivista digitale, mente di BoingBoing, è anche un autore affermato. Ecco il suo quintetto di consigli

1. Scrivete tutti i giorni. Ogni cosa che fate ogni giorno diventa sempre più facile. Se siete sempre tremendamente impegnati, imponetevi una mole piccola di lavoro (100 parole? 250 parole?) ma scrivete ogni giorno.

2. Scrivete anche quando non vi sentite dell’umore giusto. Non siete in grado di capire se state scrivendo qualcosa di buono o di pessimo mentre lo state scrivendo.

3. Scrivete anche quando vi sembra che il libro faccia schifo e non stia andando da nessuna parte. Dovete solo continuare a scrivere. Non fa schifo. C’è un conflitto tra la vostra parte conscia, che va nel panico, dato che il vostro subconscio ha preso in mano la situazione: e sa cosa fare.

4. Lasciate a metà una frase sulla quale ricominciare il giorno dopo - in questo modo potrete scrivere qualche parola senza essere particolarmente creativi, e prima che ve ne accorgiate, starete scrivendo di nuovo.

5. Scrivete anche se c’è confusione intorno a voi. Non avete bisogno di sigarette, silenzio, musica, una sedia comoda, o un posto tranquillo. Avete solo bisogno di dieci minuti e di uno strumento di scrittura.

Ben Casnocha invece è uno scrittore con gli occhi bene aperti sull’imprenditoria e sul web. Ma i suoi tre veloci consigli sono molto utili a chi passa tempo anche sulla rete, oltre che su Word…

1. Quelle merdose prime bozze. Ehi, l’ha scritto Anne Lamott*, non io! Ma con i libri, sembra più che siano “le prime venti merdose bozze”. Così merdose, così a lungo.
2. Trovate una soluzione per non distrarvi con internet. Io uso un’applicazione che si chiama Self Control sul mio Mac.
3. Fatevi un piano molto, molto, molto accurato per gestire le distrazioni che arriveranno da internet.

Peter Conners è uno scrittore e giornalista statunitense: ha scritto di controcultura, per esempio in Growing Up Dead: The Hallucinated Confessions of a Teenage Deadhead and White Hand Society, e in The Psychedelic Partnership of Timothy Leary & Allen Ginsberg.

1. Quando sto scrivendo un libro leggo solo libri che mi siano utili alla narrazione. Se non mi servono - e non mi importa quanto mi piacerebbe leggerli - non li leggo. Credo che molti darebbero il consiglio opposto (fate una pausa e leggete qualcosa che non c’entra niente, ecc) ma non io. Questo è il vostro momento per essere totalmente ossessionati. Andate avanti: crogiolatevi nella follia.
2. Non-fiction non dovrebbe equivalere a scritto in maniera povera. Scrivere è scrivere, è l’aspetto artistico conta sempre. Rendete piacevole da leggere il vostro libro, e sarà più probabile che riusciate a comunicare al lettore il vostro messaggio.
3. Evitate di fissarvi sugli aspetti promozionali dei social media. Condividete semplicemente la vostra passione per la materia che state affrontando e filtrando durante il processo di scrittura. L’aspetto promozionale a quel punto sarà un’estensione organica della vostra passione.

John Schwartz è un giornalista, e ha scritto Walking Tall When You’re Not Tall at All ed è più sintetico. Racconta di quella volta che Nancy Cooper di Newsweek gli disse…

1. Consiglio da una redattrice di Newsweek con la quale lavorai sul finire degli anni ottanta, Nancy Cooper. Aveva circa la mia età, ma era molto più intelligente, sveglia, mondana e sofisticata. Io ero preoccupato di dover scrivere il pezzo che apriva la sezione “Interni”. Mi mandò un biglietto con scritto: “Devi solo metterti a lavorare e lavorare finché hai finito. È tutto qui: niente misteri”.

Jonah Lehrer ha scritto How We Decide e Proust Was a Neuroscientist. Sintetico anche lui…

1. Il mio consiglio è che insistiate col vostro editor affinché sia brutale - ci devono essere correzioni in penna rossa su ogni pagina. Nella mia esperienza, è in questa fase che un libro diventa decente (…) è un processo davvero fondamentale, e spesso molti editor ci vanno troppo leggeri (o sono troppo impegnati) e troppi autori sono riluttanti ad accettare le loro correzioni. Un buon editor è una gran cosa.

*Anne Lamott è un’autrice statunitense che nel 1994 pubblicò all’interno del suo volume Bird by Bird un capitolo intitolato Shitty First Drafts, nel quale raccontava l’evoluzione del testo dalle prime, pessime bozze, alle successive stesure.

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  • nickname Commento numero 1 su Come scrivere un libro: suggerimenti pratici e trucchi di chi ce l'ha già fatta

    Posted by:

    dunque… punto primo: assumere Dan Brown :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Come scrivere un libro: suggerimenti pratici e trucchi di chi ce l'ha già fatta

    Posted by: beaa

    Bello!! Cavolo! A me servirebbe un programma come Self control però per window (vista) ! Peccato che Self control sia solo per Mac -.-" Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Come scrivere un libro: suggerimenti pratici e trucchi di chi ce l'ha già fatta

    Posted by: beaa

    Ho trovato un'estensione per mozilla che più o meno a le stesse funzionalità di Selfcontrol! Yee XD Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Come scrivere un libro: suggerimenti pratici e trucchi di chi ce l'ha già fatta

    Posted by: Alberto Motta

    Ei, ottimo spunto, e divertente. Fa venire voglia di ricominciare a scrivere. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Come scrivere un libro: suggerimenti pratici e trucchi di chi ce l'ha già fatta

    Posted by:

    Io già ho iniziato. Scritto il Date —

  • fabriziolavoro Commento numero 6 su Come scrivere un libro: suggerimenti pratici e trucchi di chi ce l'ha già fatta

    Posted by: fabriziolavoro

    Mi ritrovo molto con i consigli di Cory Doctorow. Complimenti Gabriele per l'ottimo articolo. Fabrizio Scritto il Date —

  • fabiom691 Commento numero 7 su Come scrivere un libro: suggerimenti pratici e trucchi di chi ce l'ha già fatta

    Posted by: fabiom691

    Ciao ragazzi, ottimi spunti complimenti.. scrivere un libro è una cosa che ho sempre desiderato fare, ma non so per quale motivo non ho mai iniziato veramente, ragazzi accetto consigli pratici che mi possano aiutare. Forse è arrivata l'ora di iniziare, finalmente. Scritto il Date —